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condizione delle bambine

IN ITALIA LA CONDIZIONE DELLE BAMBINE PEGGIORA: LA DENUNCIA DI TERRE DES HOMMES

IN ITALIA LA CONDIZIONE DELLE BAMBINE PEGGIORA: LA DENUNCIA DI TERRE DES HOMMES

Secondo il Dossier Indifesa 2018 cresce il numero dei reati contro i minori. Le soluzioni? Monitorare, fare rete, ma soprattutto educare

In Italia, nel 2017 i  minori vittime di reati sono stati 5788: una cifra altissima, che supera  dell’8% quella 2016, e che colpisce soprattutto le bambine e le ragazze (che sono il 60% delle vittime). Disegnano uno scenario grave anche altri numeri:  le violenze sessuali (le cui vittime sono per l’84% femmine) sono aumentati del 18% rispetto al 2016. È in forte crescita anche il numero dei minori vittime di reati legati alla pedopornografia e soprattutto quello di chi subisce maltrattamenti in famiglia: 1.723 bambini in un solo anno (+6%).

 

 

condizione delle bambine
Dal Rapporto sulla Condizione delle Bambine e delle Ragazze nel Mondo

L’OSSERVATORIO. I numeri vengono dal Dossier Indifesa 2018. La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo, curato da Terre Des Hommes , che è stato presentato il 10 ottobre in Parlamento.  Sono già 7 anni che la fondazione si occupa di questo tema e presidente di Terre des Hommes, Raffaele Salinari, ha spiegato: «L’Osservatorio Indifesa ci conferma la necessità di raddoppiare gli sforzi per la prevenzione e il contrasto alla violenza  contro i bambini, in particolar modo contro le bambine», spiega il presidente. «Chiediamo al Governo di non dimenticare l’infanzia mettendo al centro, come chiediamo da anni, interventi concreti».

I dati sulla condizione delle bambine, secondo Salinari, rendono evidente quanto «si debba lavorare con maggior vigore su alcuni assi fondamentali: ascoltare e monitorare, perché senza dati attendibili e senza l’ascolto del territorio e dei ragazzi e delle ragazze non possiamo orientare le nostre policy e i programmi di intervento; fare rete perché solo unendo le forze tra famiglie, attori privati, istituzioni pubbliche e scuole possiamo produrre un impatto reale nella vita delle ragazze e delle bambine e ribaltare i trend sulla violenza di genere. Ma anche formare, mettendo al centro i ragazzi e le ragazze, le bambine e i bambini, costruendo sulla loro partecipazione e sul loro protagonismo. Perché solo così educheremo cittadini consapevoli in grado di superare la violenza e gli stereotipi. E poi innovare, sui linguaggi e sulle modalità di intervento, perché è evidente che i risultati ottenuti non sono sufficienti e dobbiamo provare a cambiare.»

 

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In Bangladesh, Terre de Hommes ha realizzato un’app per aiutare le ragazze a chiedere aiuto

I PROGETTI. Dal 1960 la fondazione Terre des Hommes protegge le bambine e i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento, per assicurare ad ogni bambino scuola, educazione, cure, cibo e soprattutto un sostegno. Attualmente è presente in oltre 60 Paesi, compresa l’Italia, con più di 800 progetti per migliorare la condizione delle bambine, dei bambini e delle loro comunità.

A tal proposito, racconta Valentina Lucchese, responsabile Terre des Hommes in Bangladesh, che sono riusciti a salvare e a far uscire dal vortice nero della violenza molte bambine e ragazze del posto, creando un’app: usandola, hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto e confidarsi.

Ma i progetti di Terre des Hommes sono molti e diversificati a seconda dei paesi:  fa parte della Coalizione internazionale Girls Not Brides (Spose Non Bambine) contro il fenomeno dei matrimoni precoci. Nel Kurdistan Iracheno e in Libano è impegnata nel contrasto allo sfruttamento lavorativo delle bambine e bambini rifugiati, in Perù per garantire istruzione, e quindi futuro, alle baby schiave.

 

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Il progetto Network Indifesa (immagine tratta dal sito di Terre Des Homme)

In Italia Terre des Hommes, assieme alla associazione Kreattiva, ha dato vita anche al Network Indifesa: la prima rete italiana di web radio e giovani “ambasciatori” contro la discriminazione, gli stereotipi e la violenza di genere, il bullismo, il cyber-bullismo e il sexting. È un progetto molto importante, soprattutto al giorno d’oggi, in quanto i ragazzi si affidano al mondo web e social; è fondamentale perciò creare una rete, un sostegno, attraverso i mezzi che più utilizzano i giovani. La rete infatti si fonda sulla partecipazione dei ragazzi e delle ragazze, attraverso un coinvolgimento attivo, che li vede protagonisti della creazione di percorsi educativi e dell’attivazione delle comunità, anche attraverso eventi.

“Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’indifferenza dei buoni.”
Martin Luther King

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

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