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TORNA A LATINA IL LAZIO PRIDE 2017

TORNA A LATINA IL LAZIO PRIDE 2017

Un centro città in festa, tante associazioni e tanta buona musica. Appuntamento il 24 Giugno per continuare insieme sulla strada verso la parità dei diritti

Torna a Latina il Lazio Pride 2017, l’appuntamento è per il 24 giugno 2017.  Già lo scorso anno Latina aveva ospitato il Pride regionale, con il motto “Liberiamo Latina” dopo che, nel 2016, sei dei nove  candidati sindaco della città sottoscrissero un documento in cui si sosteneva la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.

Lazio Pride 2017
La bandiera arcobaleno al balcone del palazzo del Comune di Latina, che, il 17 Maggio, ha aderito alla Giornata contro l’omofobia

Quest’anno l’evento, che si svolgerà nel centro della città, vuole essere  un momento di festa e di riflessione, un supporto ai diritti di gay, lesbiche, trans e bisex.

Vuole essere un continuare da dove ci si era interrotti, un non abbandonare  un  territorio che ha bisogno che si parli di queste tematiche.

Un Pride in provincia, che è Latina, ma potrebbe essere qualunque altra provincia del  Lazio, dove si parla ancora molto di coming out, del non aver paura di mostrarsi, di scoprirsi.

Il Lazio Pride pone una luce diversa sulle tematiche trattate e da trattare,  vuole essere un momento importante lungo un percorso che ha visto alcuni comuni della provincia di Latina (Latina, Norma, Aprilia) e delle altre province del Lazio (Rieti, Alatri, Fiumicino, Vetralla) aderire il 17 Maggio 2017 alla Giornata mondiale contro l’omofobia e appendere ai balconi dei palazzi comunali la bandiera arcobaleno.

Guarda le immagini più belle della giornata.

Lazio Pride 2017: tra gli organizzatori tanto volontariato

Tanti gli organizzatori dell’iniziativa, tra cui  Gaycenter LGBT, Arcigay Roma, Arci Lesbica Roma, Azione Trans, Laboratorio Rainbow.

Lazio Pride
Gli organizzatori hanno lanciato una campagna di crownfunding per le spese organizzative. Foto SEIcomeSEI

In prima fila  l’associazione SEIcomeSEI di Latina, che si occupa in particolare di dare supporto e solidarietà a persone che vivono situazioni di disagio e sofferenza, all’interno e fuori della famiglia, causata dal rifiuto della persona omosessuale nella società.

L’associazione ha un’azione diretta nelle situazioni di emarginazione sociale ed intende offrirsi come interlocutore e punto di riferimento per lottare le discriminazioni, le ingiustizie, le intolleranze e ogni forma di razzismo a cui possono essere soggetti gli individui della comunità LGBTQIA, affinché acquisiscano pari diritti, libertà e rispetto.

L’associazione ha attualmente in campo vari progetti: lo sportello Agedo, un gruppo d’ascolto per genitori, famiglie, amici di ragazzi LGBTQIA;  uno sportello anti bullismo nelle scuole di Latina e provincia e uno sportello specifico per LGBT.

Una città in musica contro ogni discriminazione

Tra i promotori del Lazio Pride c’è anche Tiziano Ferro. Cantautore  pop star di Latina che, a sette anni dal suo coming out,  si sta impegnando in prima persona nell’organizzazione e nella promozione dell’iniziativa.  Lo scorso anno Tiziano Ferro inviò un contributo dagli Stati Uniti: «Ci vuole tempo e pazienza….l’amore è di tutti».

E quest’anno ha rilasciato un’intervista a Repubblica TV in cui sottolinea l’importanza di arrivare nelle province, «perché è importante stanare l’odio e la paura: la mia Latina sta diventando la città del futuro, come le grandi città europee che ospitano le manifestazioni a favore dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisex e trans».

Tanti gli artisti che hanno accettato l’invito degli organizzatori e saranno presenti il 24 Giugno: Roberto Casalino, autore di Latina che nel 2015 ha scritto ed interpretato “Io non giudico l’amore” sigla del Padova Pride Village, poi presente al Lazio Pride nel 2016, accanto a I Canusia, Le More, Chiazzetta, Giordana Angi.

E proprio Giordana Angi firma la sigla ufficiale della manifestazione arcobaleno a Latina. «Sono onorata di aver avuto la possibilità di scrivere la sigla del Lazio Pride, ha dichiarato la giovane cantautrice italo-francese parlando della sua “Bambam”, una manifestazione che reputo fondamentale per tutte le persone che, come me, vivono nella regione Lazio. “Bambam” è un brano che per me rappresenta la libertà di amare e amarsi, sotto forma di leggerezza e divertimento. Non vedo l’ora che arrivi il 24 giugno per cantarla insieme a tutti».

 

Grazie a Lazio Pride per la foto di copertina

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Eleonora Piccaro
Eleonora Piccaro

Lavoro al Cesv e sono laureata in sociologia. Vivo di musica, cinema, romanzi e viaggi

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