orti urbani A Casa di Eugenio

A Casa di Eugenio con gli orti urbani si fa comunità due volte

A Casa di Eugenio è uno spazio sottratto alla criminalità organizzata tornato ad essere luogo della comunità. Ora in quello stesso spazio si raccolgono adesioni per i 39 lotti di orti urbani offerti gratuitamente ai cittadini. Marco Olivieri, Le Mille e una Notte: «Vogliamo far vivere la struttura dentro il tessuto della comunità, in modo che sia aperta al territorio, spazio civico e di integrazione»
di Ilaria Dioguardi 3
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È a Frascati, in via del Piscaro, e rappresenta un luogo di riscatto e restituzione alla collettività.  A Casa di Eugenio è uno spazio sottratto alla criminalità organizzata inaugurato lo scorso giugno, che è diventato un’opportunità di crescita, condivisione e solidarietà. Attraverso il progetto Semina. Orti urbani per l’inclusione offre un’esperienza di rigenerazione urbana e sociale, in questo modo la cura della terra diventa uno strumento per creare relazioni. «Trentanove lotti di orto urbano sono messi gratuitamente a disposizione dei cittadini. Ogni lotto è un piccolo spazio da coltivare e condividere, e insieme un’occasione per incontrarsi e collaborare», dice Marco Olivieri, presidente della cooperativa sociale Le Mille e una Notte, capofila dell’Ati con la cooperativa sociale Sarc, il consorzio sociale Tiresia e la cooperativa sociale Nuovi orizzonti. Il progetto è stato realizzato con il supporto delle istituzioni locali e dell’ANBSC, Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

 

Uno spazio civico aperto al territorio

«L’immobile è stato completamente ristrutturato. Ci è stato affidato dal Comune di Frascati, era abbandonato da diversi anni e ha avuto bisogno di interventi importanti. Grazie al PNRR è stato dotato di interventi di domotica per  supportare l’accoglienza delle persone con disabilità», continua Olivieri. La struttura prevede al primo piano un appartamento per sei persone per il Dopo di noi, mentre al piano terra e all’esterno ci sono gli spazi per le attività di gruppo e i laboratori.
«Essendo un bene confiscato alla criminalità organizzata, vogliamo restituirlo alla collettività, inserirlo nel contesto della comunità, valorizzarne il riuso sociale. In questo modo il progetto dedicato alle persone disabili non è avulso dal contesto, ma diventa uno spazio riconosciuto ed accolto nel territorio», prosegue Olivieri.

Così nel giardino esterno – un ex campo da tennis che, con gli opportuni interventi, è stato restituito al verde – i cittadini di Frascati possono godere di un orto urbano all’interno di uno spazio utilizzato per l’inclusione.

«Vogliamo costruire un’inclusione a doppio livello, far vivere la struttura come spazio civico aperto e, allo stesso tempo, aiutare i ragazzi che saranno inseriti ad avere dei canali di contatto con la comunità». Olivieri spiega, infatti, che gli orti urbani, in parte, saranno curati insieme ai ragazzi con disabilità inseriti nei progetti di laboratorio e nel Dopo di noi, quindi accoglieranno i cittadini che richiederanno lo spazio da coltivare e condivideranno insieme i momenti di socializzazione».

Gli orti urbani A Casa di Eugenio: come aderire

Le adesioni sono aperte, i lotti saranno assegnati gratuitamente e verranno organizzati in base alle domande che arriveranno.
Una persona esperta supporterà i cittadini nelle tecniche di coltivazione. «I ragazzi con disabilità hanno già fatto un percorso sul verde: vogliamo mettere in sinergia la competenza professionale di un esperto, l’esperienza dei ragazzi e, ovviamente, le persone che prenderanno gli orti urbani per una gestione complessiva della parte esterna di A Casa di Eugenio, anche riguardo a mantenimento e pulizia».

Semina. Orti urbani per l’inclusione, a valere sull’Avviso Verde Inclusivo, è realizzato nell’ambito del PR FSE+ 2021-2027 della Regione Lazio. Per l’assegnazione in uso gratuito di uno dei 39 lotti di orto urbano si può compilare il modulo di adesione.

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