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A Roma torna Multi. Fino al 27 settembre quattro giorni che uniscono voci, culture, sapori, comunità

Per la quarta edizione di Multi oltre 80 appuntamenti, 50 piatti comunitari dal mondo, attività per i più piccoli. Gualtieri: «Multi mostra il volto positivo della multiculturalità». Mario G. De Luca (CSV Lazio): «Quanto accade sul tetto degli studenti stranieri a scuola crea un'attenzione strumentale. Sia piuttosto di incoraggiamento per porsi seriamente il problema dell’insegnamento dell’italiano»
di Ilaria Dioguardi 4
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Fino al 27 settembre piazza Vittorio si riempie di profumi, di colori, di voci da tutto il mondo. Ha preso il via la quarta edizione di Multi. Viaggio alla scoperta delle culture e delle cotture che ci uniscono. Durante il Festival Piazza Vittorio, crocevia di incontro delle culture che attraversano e vivono quotidianamente la Capitale, si riempie e si arricchisce di piatti, tradizioni, arti, dibattiti.

Francesca Rocchi (Slow Food Roma): «Un evento costruito da tanti volontari» 

L’edizione 2026 si è aperta con un momento istituzionale che ha guardato alle culture, al confronto e alla costruzione di comunità. Il fil rouge è stato: «Mettiamo al centro le culture del mondo, il ruolo delle città e la capacità della cultura di creare ponti e partecipazione». «Multi raccoglie le comunità che partecipano alla vita sociale e culturale di Roma», ha detto Francesca Rocchi, presidente Slow Food Roma. «Quest’anno abbiamo strutturato il programma nel mese di maggio, è stato appagante. In tre giorni e mezzo, il programma prevede 80 appuntamenti, per adulti e bambini, tanta musica, molti dibattiti. Si tratta di un evento costruito da tanti volontari». «Lev Tolstoj diceva: “Se vuoi essere universale racconta il tuo villaggio”», ha detto Nicola Lagioia, direttore editoriale di Lucy sulla cultura. «Più di quattro anni fa abbiamo pensato che l’Esquilino fosse perfetto per Multi, che è un laboratorio. Non esiste una forma di arte, è tutto frutto di una contaminazione. È bello vedere che siamo tutti presenti: organizzazioni, istituzioni, comunità, associazioni».

Barbara Bonomi (Polo civico Esquilino): «Multi ci ha aiutato a consolidare relazioni con cui ci confrontiamo su questo territorio, nel quale continuiamo a lavorare per costruire reti»

Barbara Bonomi, presidente Polo civico Esquilino , ha sottolineato: «Multi ci ha aiutato a consolidare relazioni con cui ci confrontiamo su questo territorio, nel quale, come Polo Civico, costituito da 80 realtà tra associazioni, organizzazioni, sindacati, continuiamo a lavorare per costruire reti. È importante che Multi sia all’Esquilino, dove la presenza di persone di origine straniera arriva al 40%». Tra le realtà che sostengono Multi anche il CSV Lazio, che, «nato per supportare le organizzazioni e i loro volontari, sostiene i cittadini in tutte le loro organizzazioni, formali e non formali, incoraggiandone la nascita», ha detto il presidente del Centro Servizi per il Volontariato, Mario German De Luca.

Mario G. De Luca (CSV Lazio): «Lo scorso anno 17mila gli adulti stranieri che hanno seguito una scuola di italiano grazie alle organizzazioni del Terzo settore»

Il tema del rapporto con persone di altre nazionalità nel mondo della scuola, in riferimento alle vicende degli ultimi giorni sul tetto del 30% nelle classi agli studenti stranieri, è stato al centro di una sua riflessione e di un richiamo al lavoro quotidiano svolto dalla Rete Scuolemigranti, che CSV Lazio sostiene: «Alcune dichiarazioni di questi giorni creano un’attenzione strumentale. Nel Lazio c’è una rete di 96 associazioni con 600 volontari che insegnano italiano agli stranieri. Lo scorso anno 17mila adulti stranieri hanno seguito una scuola di italiano, grazie alle organizzazioni del Terzo settore. Quello che sta succedendo in questi giorni deve essere di incoraggiamento per iniziare a porsi seriamente il problema dell’insegnamento dell’italiano». Della «nascita del Centro antirazzista all’Esquilino» ha accennato Tiziana Biolghini, consigliera delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali, Cultura e Inclusione di Città metropolitana di Roma.

L’invito di Gualtieri: «Proseguire a valorizzare il potenziale della ricchezza culturale, che richiede impegno»

«Le culture e le cotture di questa manifestazione sono stimolanti», ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenuto per la prima volta a Multi. «È un errore metodologico e culturale non considerare la multiculturalità una ricchezza. Questo Festival mostra il volto positivo della multiculturalità, sta dentro un modello di governance partecipata. La cittadinanza attiva e organizzata è un importante alleato delle istituzioni». Gualtieri ha concluso con un invito «a proseguire a valorizzare il potenziale della ricchezza culturale, che richiede impegno. La multiculturalità è una grande opportunità».

 

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