
Nasce Casa Esquilino: «L’urgenza è non disperdere la comunità»
Dopo l’incendio che il 29 luglio aveva colpito Spin Time, dopo l’attivazione di associazioni e cittadini, all’Esquilino la solidarietà non si ferma e guarda avanti con il progetto Casa Esquilino. Che cerca forme solidali di ospitalità che consentano alle famiglie, ai bambini e agli adolescenti e alle persone fragili coinvolti di restare vicini ai luoghi della loro vita. E prevede il potenziamento di attività educative, sociali e di sostegno anche in vista della riapertura delle scuole. Per chi mette a disposizione un’ospitalità è prevista la possibilità di accedere a un contributo attraverso un Fondo solidale finanziato da Roma Capitale
di Redazione
20 Agosto 2026
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La solidarietà all’Esquilino non si ferma. Dopo l’ondata di sostegno e vicinanza espressa da tantissime realtà del rione e da centinaia di cittadini e cittadine alla comunità di Spin Time, nei giorni successivi all’incendio del 29 luglio e all’evacuazione del Palazzo, la priorità è ora trasformare quella mobilitazione in una risposta capace di durare nel tempo.
L’emergenza abitativa causata dall’incendio non riguarda infatti soltanto la necessità di trovare una sistemazione temporanea alle persone che hanno perso una casa. Il rischio concreto è che, insieme alle case, vadano perdute le reti di relazioni, di cura e prossimità costruite negli anni nel rione. Per questo nasce Casa Esquilino: per evitare che l’emergenza produca dispersione, isolamento e ulteriore fragilità e per consentire, soprattutto alle famiglie con bambini e ragazzi, di rimanere il più possibile vicino ai luoghi, ai servizi e alle persone che rappresentano i loro punti di riferimento quotidiani.
L’urgenza è non disperdere la comunità composta da oltre 350 persone, con particolare attenzione ai più fragili e ai nuclei familiari con minori radicati nel territorio dell’Esquilino attraverso la frequenza scolastica, la rete di cura garantita dai servizi di prossimità, le attività sportive e ricreative e un insieme di relazioni che assicurano supporto e possibilità concrete di partecipazione alla vita del rione.
Casa Esquilino, Polo Civico: «Non solo luoghi fisici, ma spazi di relazione e di comunità»
Casa Esquilino – un progetto proposto ed elaborato dal Polo Civico Esquilino con le 56 associazioni aderenti e sostenuto da Roma Capitale attraverso il Dipartimento Politiche Sociali e Salute nel quadro di una collaborazione e co-programmazione pluriennale tra Istituzioni e reti associative territoriali – chiede a tutti e tutte di aprire le braccia e le porte della propria casa, mettendo a disposizione forme di ospitalità condivisa e solidale che consentano alle famiglie, ai bambini, alle bambine e agli adolescenti e alle persone fragili coinvolte di restare vicini ai luoghi della loro vita. Innanzitutto Spin Time, ma anche la scuola Di Donato e il suo cortile, il centro di aggregazione Matemù, gli spazi del basket e del calcio, le strade, i parchi e le piazze che li hanno visti crescere.
Non si tratta semplicemente di luoghi fisici. Sono spazi di relazione e di comunità, presìdi educativi e sociali che hanno contribuito negli anni a costruire appartenenza, autonomia e legami di fiducia. Per chi mette a disposizione un’ospitalità è prevista la possibilità di accedere a un contributo per la copertura delle spese sostenute attraverso un Fondo solidale finanziato da Roma Capitale.
«Cerchiamo stanze in case e appartamenti per sistemazioni temporanee, soprattutto nei quartieri Esquilino, Castro Pretorio, Monti, Pigneto, San Giovanni e San Lorenzo, Appio-Latino che possano offrire alle famiglie qualche settimana di serenità, mantenendo il legame con le scuole e la comunità di riferimento. Si prevede un periodo indicativo di ospitalità di 60 giorni, eventualmente prorogabili, ma anche un periodo minore può essere utile».
Attività educative, supporto, sostegno psicologico
Accanto alla ricerca di soluzioni abitative di prossimità, il progetto prevede il potenziamento delle attività educative, sociali e di sostegno già a partire dalla prossima settimana, anche in vista della riapertura delle scuole. A questo programma lavoreranno in particolare: Associazione Genitori Di Donato, Matemù, la comunità educante di Spintime, Scuola Popolare, Esquilino Basket, Esquilino Football Club, Anpi Esquilino, Stalker, Sentieri Verso l’Altro e Mediterranea. Sarà previsto uno sportello psicologico stabile a cura di Psicologi in ascolto.
L’obiettivo è fare in modo che i 90 minori che vivevano a Spin Time non siano lasciati soli e possano essere accompagnati, passo dopo passo, in una fase particolarmente delicata della loro vita, garantendo continuità scolastica, educativa, relazionale e di cura.
Casa Esquilino nasce da un principio semplice: affrontare un’emergenza abitativa significa anche proteggere le relazioni che permettono alle persone di sentirsi parte di una comunità. E all’Esquilino quella comunità dimostra, ancora una volta, di esserci!
Il progetto si inserisce nel quadro degli interventi disposti da Roma Capitale, in attuazione dell’ordinanza del sindaco n.109 del 7 agosto 2026.
Per informazioni e per mettere a disposizione ospitalità: info@polocivicoesquilino.it






