scelte femminile plurale

Scelte, femminile plurale. Sedici donne, sedici storie di impegno sociale

Un viaggio nella vita di sedici donne che hanno trasformato il proprio lavoro e la propria esperienza in impegno. È il libro “Scelte, femminile plurale”, presentato alla Casa internazionale delle donne. Valeria Scafetta: «Mai come in questo periodo la difesa delle donne deve essere collettiva»
di Ilaria Dioguardi 4
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Scelte, femminile plurale. Storie di impegno e di passione civile, edito da Becco Giallo, è un viaggio nelle vite di sedici donne che hanno trasformato il proprio lavoro e la propria esperienza in un impegno concreto per la collettività. Attraverso testimonianze dirette, il libro a cura di Valeria Scafetta e Avviso pubblico con la collaborazione di Giulia Migneco e i disegni di Alma Velletri, restituisce uno sguardo plurale sul presente, mettendo al centro il contributo delle donne alla costruzione di una società più consapevole e giusta. È stato presentato alla Casa internazionale delle donne di Roma, davanti ad un pubblico molto numeroso.

Un lavoro per dare speranza ai ragazzi

«Questo libro nasce dalle intenzioni di Avviso pubblico, un’associazione che riunisce amministratori e Comuni che sono impegnati nella difesa dei valori costituzionali della legalità», ha detto una delle due autrici, Valeria Scafetta. «L’associazione ha deciso di dedicarsi anche al tema delle donne che si confrontano con questa prospettiva, che difendono nella loro quotidianità i diritti e i valori condivisi. Scelte, femminile plurale nasce da Donne Antimafia, progetto che ci ha visto percorrere l’Italia soprattutto nelle scuole. Siamo andate e andremo a dire ai ragazzi che non tutto è perduto, che devono sentirsi liberi di intraprendere strade nella difesa dei valori di tutti. Il nostro lavoro intende dare speranza ai ragazzi. Questo libro è per le giovani e i giovani, per le donne e per gli uomini. Aiutate dalla casa editrice Becco Giallo, ci sono anche delle belle illustrazioni», ha continuato Scafetta. Completa il volume anche una breve graphic novel «dedicata a Letizia Battaglia, simbolo di uno sguardo capace di raccontare la realtà senza compromessi».

A disposizione della collettività

«Dalla trama narrativa delle storie di vita di ciascuna delle donne cui è dedicato il libro emergono nitidamente la forza degli ideali, la passione civile, l’ampia visione culturale sottese al loro generoso impegno nei diversi ambiti in cui operano, un impegno che testimonia un altro aspetto della democrazia intesa come forma di vita comune di esseri umani solidali fra loro, come disponibilità a mettere a disposizione della collettività, per amore della res publica, le proprie capacità, le proprie risorse intellettuali e materiali, il proprio tempo, affinché possano diventare un patrimonio comune cui tutti siano in condizione di attingere». A scrivere così è nell’introduzione del volume Margherita Cassano, presidente emerita della Corte di Cassazione. «In questo modo ciascuna di esse esalta le sue doti e le sue potenzialità che vengono valorizzate dalla dimensione in cui esprimono la loro personalità e dall’assolvimento dei doveri inderogabili di solidarietà che danno un significato più autentico alla vita di ciascuno di noi secondo l’autorevole insegnamento della nostra Carta fondamentale».

Il fil rouge delle storie: non restare indifferenti

Dalla politica all’attivismo civico, dalla magistratura al giornalismo, le storie raccolte raccontano cosa significhi agire nel segno della legalità e della responsabilità, spesso in contesti difficili, a volte ostili. Il fil rouge che lega tutte le testimonianze raccolte è: non restare indifferenti. Sono, infatti, percorsi segnati da determinazione, studio e passione.
Barbara Leda Kenny, presidente della Casa internazionale delle donne: «Questo luogo in cui ci troviamo è stato il frutto di una scelta, parola che dà il titolo al libro. Una scelta che, con il tempo, ha prodotto quella che oggi chiamiamo un’istituzione dal basso, un consorzio, un direttivo, un bilancio. Ventotto associazioni qui hanno sede e ogni giorno lavorano per fornire ascolto, cultura, assistenza legale e psicologica a chi subisce violenza. Abbiamo due archivi storici e una biblioteca. Il filo che lega le 16 storie del libro segue la stessa meccanica: sono donne che, in tempi anche molto lontani tra di loro, trasformano una decisione che le riguardava personalmente in un impegno che smette di riguardare soltanto loro», ha proseguito Leda Kenny. «Non basta enunciare i diritti per fare in modo che quei diritti siano in realtà nella vita delle persone. Per fare in modo che quei diritti siano reali c’è bisogno che ci siano delle persone, in questo caso delle donne, che decidono di lavorare perché quei diritti possano essere veramente di tutte e di tutti. E questa è forse la scelta che tiene insieme il libro e noi tutte».

Scelte, femminile plurale. Alcune protagoniste delle storie

«Sono stata presa per mano nelle aule di giustizia da donne che volevano esercitare i loro diritti», ha detto Paola Di Nicola Travaglini, già consulente giuridica della Commissione di inchiesta sul femminicidio e su ogni altra forma di violenza contro le donne, oggi consigliera della Corte di Cassazione. È una delle storie raccontate nel libro. «L’aula di giustizia la dovete presidiare, dovete scrivere di noi. Ognuno di noi è sentinella nel contrasto alla violenza di genere». «Questo è un libro di impegno civile, anche attraverso l’impegno degli uomini», ha detto di Scelte. Femminile plurale un’altra delle protagoniste del volume, Sabrina Alfonsi, amministratrice, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. «L’ambiente è il tema dei temi in questo periodo. L’aumento delle temperature è stato appurato che porta ad un aumento delle violenze».
«L’incontro di mondi che spesso non si incontrano è l’unico modo per costruire anticorpi nei confronti dell’indifferenza del mondo in cui stiamo vivendo», ha detto un’altra delle protagoniste, Giulia Minoli, fondatrice e vicepresidente di CCI Crisi Come Opportunità, fondatrice e presidente della Fondazione Una nessuna centomila.

Valeria Scafetta, Giulia Migneco, disegni di Alma Velletri
Scelte. Femminile plurale. Storie di impegno e di passione civile
Becco Giallo, 2026
270 pagine, 20,00 euro

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