Spin Time: «Avviato un dialogo proficuo con il Comune di Roma per rendere il presidio permanente vivibile per le famiglie»

Oggi una delegazione di Spin Time in Campidoglio. «Abbiamo ribadito le nostre richieste emergenziali e un tavolo di confronto permanente. L’amministrazione ha dimostrato collaborazione e ascolto. Da qui non ce ne andremo finché la proprietà non darà una risposta. Grazie all’auto organizzazione, alla solidarietà della città, alla protezione civile e al dialogo con il Comune di Roma stiamo fronteggiando l’emergenza umanitaria, ma la soluzione politica sta dentro le mura di Spin Time ed è lì che devono rientrare le famiglie. Restiamo uniti in questi giorni difficilissimi, lottando intorno al palazzo. Nessuno si salva da solo»

di Redazione

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“Adesso la massima pressione sulla proprietà del palazzo per chiudere la trattativa. Continuiamo la nostra mobilitazione permanente per ridare casa e dignità alle famiglie, ribadendo che la soluzione sta dietro al cancello di Spin Time, e a tutela del modello di welfare comunitario creato. Auspichiamo in qualche avanzamento concreto dopo il Comitato per l’ordine e la sicurezza che si riunirà Lunedì”.

Così gli attivisti di Spin Time, in presidio davanti al palazzo di Via Santa croce in Gerusalemme a Roma in un comunicato appena diffuso

Oggi, scrivono, una delegazione di Spin Time ha incontrato l’amministrazione comunale in Campidoglio. “Abbiamo ribadito le nostre richieste emergenziali per assicurare la sicurezza e la dignità delle 200 persone che da quattro giorni dormono in strada: tende refrigerate, blocco docce, bagni chimici e presidi di prestazione medica avanzata. Oltre alla richiesta di un tavolo di confronto permanente per aggiornare sullo stato della trattativa per la regolarizzazione di Spin Time”.

L’amministrazione ha dimostrato collaborazione e ascolto, come sottolineano gli attivisti, che restano fermi nella speranza che già nelle prossime ore arrivi tutto il necessario per dare sostegno agli abitanti e sottolineano come, in questi giorni, migliaia di persone e centina di associazioni da tutta la città e dal resto d’Italia stiano continuando ad accorrere per offrire il proprio sostegno.

Ora la massima pressione, continuano da Spin Time, “va rivolta alla proprietà del palazzo. Il Comune di Roma ha avviato una trattativa ancora non conclusa. Ci auguriamo che davanti al dramma umanitario che sta avendo luogo continui. Speriamo che questa proprietà non dimostrerà indifferenza davanti all’immagine di 200 persone (con bambini e anziani) buttate per strada e sotto il sole cocente”. “La città è dalla nostra parte: dalla Chiesa a tutte le realtà associative e culturali, fino al Comune il cui impegno ci fa sperare che il nostro obiettivo sia anche il loro. Proprio perché Spin Time è sempre stato di tutte e tutti”.

L’invito da parte di Spin Time è quello a partecipare, tutti e tutte, qualsiasi sia la durata, affinché si animi, affinché nessuno sia lasciato da solo. Affinché si dimostri il valore che il palazzo ha per tutta la città. “Noi da qui non ce ne andremo finché la proprietà non darà una risposta. Grazie all’auto organizzazione, alla solidarietà della città, alla protezione civile e al dialogo con il Comune di Roma stiamo fronteggiando l’emergenza umanitaria, ma la soluzione politica sta dentro le mura di Spin Time ed è lì che devono rientrare le famiglie. Restiamo uniti in questi giorni difficilissimi, lottando intorno al palazzo. Nessuno si salva da solo”.

Spin Time: «Avviato un dialogo proficuo con il Comune di Roma per rendere il presidio permanente vivibile per le famiglie»

Spin Time: «Avviato un dialogo proficuo con il Comune di Roma per rendere il presidio permanente vivibile per le famiglie»