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IL CSV SARDEGNA SOLIDALE NON È STATO ACCREDITATO. VOLONTARI SCONCERTATI

IL CSV SARDEGNA SOLIDALE NON È STATO ACCREDITATO. VOLONTARI SCONCERTATI

La presa di posizione dei Vescovi della Regione e di Nando Dalla Chiesa. Una petizione è in corso

Il 29 luglio scorso, l’ONC (Organismo nazionale di controllo) non ha accreditato  il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale, che è quindi l’unico tra i CSV attivi nel nostro Paese a dover fermare le proprie attività di servizio. Come ha spiegato Sardegna Solidale stessa, il problema è formale: «Tutto verte sull’individuazione dell’organismo titolare del Csv istituito nell’isola sulla base del decreto ministeriale dell’ottobre 1997. Per Sardegna Solidale il titolare era (ed è) il Comitato promotore del Csv Sardegna Solidale, presieduto da don Angelo Pittau e recentemente trasformato in centro di Servizio Sardegna Solidale Odv. Di diverso parere invece l’ONC, che ha dunque negato l’accreditamento».

In questi giorni si stanno moltiplicando le prese di posizione in difesa del CSV sardo e le richieste di chiarimenti. Il 3 agosto, ad esempio, la Conferenza Episcopale Sarda in un comunicato ha scritto «Noi Vescovi conosciamo da tempo l’impegno di Sardegna Solidale rivolto al bene comune, grazie all’animazione del variegato mondo del volontariato, oltre che con iniziative e mobilitazioni che hanno segnato la storia della nostra terra».  E ha chiesto «anche a nome delle nostre Diocesi, destinatarie di questa rete solidale che attraversa luoghi noti e altri meno conosciuti chiediamo, con rispetto ma con il coraggio e il vigore che nasce dal nostro annuncio del Vangelo, un ripensamento della decisione adottata, che riteniamo non solo incomprensibile ma anche ingenerosa per tutti coloro che si impegnano – particolarmente in questa fase storica – a trovare soluzioni di unità e di fraternità per la nostra gente».

Oggi, sul “Fatto Quotidiano”, Nando Dalla Chiesa ha firmato un articolo intitolato “La via difficile del volontariato. Chi vuol male al gruppo Sardegna Solidale?”.  In esso si domanda come «sia possibile che su 49 domande di accreditamento a livello nazionale solo la loro sia stata bocciata da un comitato  che, essendo presieduto da una persona per bene, deve essere stato informato male assai».

Nel frattempo sulla piattaforma Change.org è partita una petizione: “Difendi il Volontariato sardo”, che è già stato firmato da quasi 1.300 persone. Si può firmare a questo link.

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