ROMA, FUORIRIGA: SUPERARE IL CARCERE E LA MARGINALITÀ GRAZIE AI LIBRI

L’associazione FuoriRiga opera a Roma, nell’Istituto Penale per Minorenni di Casal del Marmo, nata dalla convinzione che la cultura sia il punto di partenza per qualunque percorso di reinserimento sociale

di Ilaria Dioguardi

FuoriRiga nasce con una duplice veste: da una parte gestire la biblioteca interna all’Istituto Penale per Minorenni di Casal del Marmo e dall’altra sollecitare l’attenzione della comunità riguardo la pena detentiva riservata alle persone minorenni o che hanno commesso reati durante la minore età.
La sede di FuoriRiga è è condivisa con l’associazione Cerco… piteco, storico partner, e si trova nel quartiere di Monte Mario, a Roma nord. Qui si svolgono le riunioni dell’associazione e, una volta al mese, il mercatino del libro. «I libri destinati alla biblioteca ci arrivano anche grazie a donazioni di privati ed enti. Negli ultimi anni abbiamo strutturato uno specifico vademecum, per spiegare come e quali libri donare» dice Simona Medici, socia dal 2016. «Non accettiamo libri rovinati e se non sono adatti al carcere li rivendiamo dietro offerta libera: la sede è piccola e non possiamo conservarli tutti. Cerchiamo di portare il mercatino anche fuori dal quartiere, approfittando di eventi territoriali in giro per la città. Incontriamo quotidianamente persone molto generose, disposte a donare libri in ottime condizioni o a sostenere economicamente i progetti dell’associazione», spiega Medici.

La nascita di FuoriRiga

FuoriRiga
Numerose le attività proposte da FuoriRiga, tra cui il cartonaggio

FuoriRiga nasce in seguito ad un Servizio Civile che Francesca Columbano, presidente dell’associazione, ha svolto nel 2012 presso il Servizio Biblioteche in Carcere di Biblioteche di Roma. «Francesca chiese di intervenire all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni Casal del Marmo di Roma, fondando nel 2014 l’associazione, proseguendo la gestione della biblioteca. FuoriRiga ha reso la biblioteca un servizio stabile all’interno dell’Istituto minorile, incrementandone il patrimonio librario che consta oggi di oltre 7mila volumi. Tutti i progetti promossi da FuoriRiga vengono realizzati in collaborazione con l’associazione culturale Cerco… piteco e cercando di costruire reti con altri attori del territorio di Roma e non solo», continua la socia.
«Grazie principalmente al finanziamento dell’8×1000 della Chiesa Valdese, siamo riuscite e riusciti a garantire continuità al servizio e avviare progettualità corpose, che ci hanno permesso di promuovere la lettura dentro e fuori il carcere e avviare percorsi di formazione professionale rivolti a giovani persone detenute o in carico al servizio sociale».

Formazione professionale e restauro dei libri

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Grazie ai percorsi di borsa lavoro, FuoriRiga vuole favorire una gestione diretta e consapevole della biblioteca

Grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese, dal 2018 FuoriRiga ha condotto diversi percorsi di borsa lavoro destinati a giovani detenute e detenuti, con l’obiettivo di favorire una gestione diretta e consapevole della biblioteca da parte di chi ne usufruisce e di offrire un’opportunità formativa e professionale.
Nella convinzione che il confronto con l’esterno sia fondamentale per lo sviluppo di giovani in condizione di marginalità, l’associazione favorisce opportunità di incontro, collaborazione e formazione professionale fuori dal carcere: attraverso l’attivazione di tirocini di inclusione sociale, FuoriRiga ha cercato di accompagnare giovani in formazione in percorsi di scoperta e valorizzazione delle proprie risorse.
«All’interno del percorso di borsa lavoro, abbiamo avviato un piccolo laboratorio di restauro, condotto da una restauratrice professionista della carta. L’erogazione di una formazione di base sulla conservazione dei volumi ha reso possibile nel 2018 il restauro di 16 libri per la Biblioteca Flaminia, consentendo ai borsisti coinvolti di confrontarsi con le proprie competenze e capacità, riconosciute anche all’esterno del carcere. Per questo ci piacerebbe che si sviluppasse un circolo virtuoso con scuole, biblioteche e associazioni, a cui poter restaurare i volumi all’interno dell’Istituto penale, una volta ripresi i percorsi di borsa lavoro».

La biblioteca ai tempi del Covid19

Durante la pandemia sono stati interrotti gli ingressi in carcere per tre mesi, riuscendo a mantenere attivo il servizio grazie alla collaborazione di educatrici, educatori e personale dell’Istituto Penale per Minorenni e di un detenuto in borsa lavoro, il quale ha svolto il servizio bibliotecario a distanza nei mesi di aprile e maggio 2020. «Noi socie e volontarie», continua Simona Medici, «abbiamo approfittato del periodo per costruire un percorso formativo specifico a noi riservato, all’interno del quale ciascuna ha messo a disposizione di tutte le proprie competenze professionali».

Da “Adotta un libro” al “Libro Sospeso”

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Le chiavi della biblioteca, che oggi conta un patrimonio librario di oltre 7mila volumi

«Per sostenere la biblioteca e recuperare i titoli desiderati dalle persone ristrette, FuoriRiga ha lanciato la campagna Adotta un libro», spiega la socia dell’associazione. Nella biblioteca di Casal del Marmo alcuni volumi non vengono mai richiesti mentre altri sono oggetto di un vero e proprio contagio letterario. Si chiede alle persone di adottare un libro preso spesso in prestito, ormai rovinato o smarrito. Chi lo adotta scegliendo il titolo dalla lista sul sito, comunica la scelta via mail all’indirizzo fuoririga14@gmail.com e lo spedisce direttamente in carcere o all’associazione, inserendo se si vuole una dedica per la futura lettrice o il futuro lettore.
Il Libro Sospeso, una seconda iniziativa, partirà invece a breve: grazie alla disponibilità e alla collaborazione di diverse librerie aderenti, chi vorrà potrà scegliere uno dei libri in lista e acquistarlo per la biblioteca di Casal del Marmo. «Tra le persone detenute diversi sono i livelli di scolarizzazione, variando dalla licenza elementare all’iscrizione universitaria. Le esigenze della biblioteca variano pertanto come all’esterno, dalla saggistica ai libri in lingua, dalla letteratura a fumetti, riviste fotografiche e libri per immagini, utili per agevolare l’avvicinamento al libro da parte di persone scarsamente scolarizzate».

Volontari dentro&fuori

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Il mercatino organizzato una volta al mese da FuoriRiga insieme all’associazione culturale Cerco…piteco

Si può svolgere attività di volontariato dentro e fuori il carcere, contribuendo alla gestione del patrimonio librario, partecipando ai mercatini del libro o mettendo a disposizione la propria specifica professionalità per strutturare eventuali laboratori di formazione rivolti alle persone detenute.
«Come associazione insistiamo molto perché chiunque sia interessato al nostro lavoro, partecipi ad incontri formativi ad hoc, propedeutici agli ingressi nell’Istituto Penale per Minorenni. Settimanalmente soci e socie, volontarie e volontari si riuniscono in momenti di confronto e dibattito, finalizzati alla gestione delle varie attività (organizzazione della biblioteca e gestione dei progetti in corso, realizzazione dei mercatini del libro e di campagne promozionali, selezione dei desiderata, eccetera). Gli ingressi nell’Istituto Penale per Minorenni sono, infine, soggetti al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte del carcere».

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