GOMITOLOROSA: AFFRONTARE LA MALATTIA CON LA LANATERAPIA

Gomitolorosa promuove il lavoro a maglia come strumento terapeutico per i pazienti nei reparti oncologici e non solo. E unisce ai benefici fisici e psichici il recupero della lana italiana destinata allo smaltimento

di Ilaria Dioguardi

L’associazione Gomitolorosa «nasce undici anni fa a Biella, la città della lana, su proposta del nostro presidente Alberto Costa, medico oncologo di fama internazionale, che ha voluto unire la sua sensibilità nei confronti del recupero della lana autoctona italiana con la proposta di inserire la lavorazione della lana nei reparti di oncologia degli ospedali italiani, per sfruttare i benefici del lavoro a maglia sia dal punto fisico che psichico», dice Ivana Appolloni, direttrice generale di Gomitolorosa.
Biellese di nascita, il presidente dell’associazione, Costa, vedendo che la lana veniva distrutta dai pastori perché aveva un alto costo di smaltimento (andrebbe smaltita come rifiuto speciale, in base alle normative comunitarie), ha voluto darle una seconda vita.
«È un’idea nata nel 2012, oggi siamo all’interno dei reparti di oncologia di trenta ospedali e offriamo alle pazienti la possibilità di trascorrere del tempo lavorando a maglia». Biella, Torino, Milano, Bergamo, Crema, Bologna, Terni, Roma, Latina, Napoli, Bari, Messina, Enna, Catania, Olbia, Cosenza, Agrigento sono le città in cui finora Gomitolorosa ha portato il suo progetto. In pratica, in questi reparti le pazienti possono trovare un kit personale contenente ferri, uncinetti e gomitoli con cui sferruzzare mentre sono in attesa di chemio– radioterapia o mentre attendono di sottoporsi a visite importanti e spesso impegnative dal punto di vista fisico e psicologico.

Un progetto per le persone con sclerosi multipla

Gomitolorosa
Gomitolorosa ha realizzato, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, 3mila guanti arancioni e li hanno consegnati alle sezioni di Roma e di Torino di AISM

Gomitolorosa ha una sua storia nei reparti di oncologia e da un paio di anni sta proponendo la lanaterapia anche a persone con patologie diverse. «L’anno scorso alle persone con l’Alzheimer, quest’anno abbiamo iniziato una sperimentazione con AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. I nostri volontari hanno realizzato, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, 3mila guanti color arancione, con gomitoli di lana italiana in esubero, e li hanno consegnati alle sezioni di Roma e di Torino di AISM, che è l’unica associazione in Italia ad occuparsi di sclerosi multipla a 360 gradi», continua Appolloni. Gomitolorosa ha una gamma di quindici colori diversi di gomitoli, ognuno associato ad una patologia, l’arancione è rappresentativo della sclerosi multipla. I guanti, di due modelli diversi, sono stati pensati per le persone con questa patologia, per offrire un pensiero a tutti coloro che hanno difficoltà nella mobilità e che sono costretti sulla sedia a rotelle». Quest’anno i volontari di Gomitolorosa hanno anche realizzato un laboratorio nella sezione di Roma di AISM, rivolto alle persone con sclerosi multipla che frequentano il Centro sociale di AISM Roma nella lavorazione di piccoli manufatti. «Rimanere concentrati su ferri e gomitoli coinvolge tutti e due gli emisferi del cervello e ciò aiuta le persone a percepire di meno il dolore. Stiamo ottenendo degli ottimi risultati sulle persone con sclerosi multipla, che sono molto motivate, condividono e sono soddisfatte di avere l’obiettivo di realizzare un lavoro a maglia».

Progetti a breve termine

Nella sua attività statutaria, Gomitolorosa si occupa della promozione della lanaterapia negli ospedali e di realizzare dei progetti di maglia solidale. «Il nostro network di volontari è stato coinvolto nella creazione di prodotti per le pazienti con tumori ginecologici, in particolare, con il tumore alla cervice. Infatti, con ACTO, Alleanza Contro il Tumore Ovarico, metteremo a disposizione 2500 gomitoli per lo più di colore magenta, per realizzare delle utilissime borse porta documentazione clinica, da donare alle pazienti il 20 settembre, in occasione della Giornata Mondiale dedicata ai Tumori Ginecologici. Ai volontari forniamo sempre del materiale di sensibilizzazione e anche, come in questo caso, sull’importanza della prevenzione. Per questo progetto abbiamo utilizzato tutti e cinque i colori dei tumori ginecologici, con maggiore risalto del magenta, rappresentativo del tumore alla cervice».
Da settembre i volontari di Gomitolorosa saranno sensibilizzati anche per la realizzazione di copertine, che l’associazione donerà in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità del 17 novembre. Tutte le copertine realizzate saranno consegnate ai centri TIN (Terapia Intensiva Neonatale) di tutta Italia. «I bambini prematuri fanno molta canguro-terapia con una copertina, dargliene una in dono è un gesto di vicinanza nei confronti dei bambini e dei loro genitori che si trovano a vivere un momento così particolare».

Come sostenere Gomitolorosa

Gomitolorosa
Nel Lazio Gomitolorosa è a Roma al Gemelli, a Latina all’Ospedale Santa Maria Goretti e a Rieti, dove ha collaborato con la Fondazione Varrone per promuovere la lanaterapia presso i pazienti di Alzheimer

«Nell’associazione sono presenti volontari dal nord al sud Italia, isole comprese. Sono soprattutto donne, ma è da sfatare che siano solo di età adulta, ci sono molte giovani che trovano grande soddisfazione a fare il lavoro a maglia. Gli uomini sono in numero ancora molto limitato, non perché non ce ne siano in assoluto, ma gli uomini sono molto più competitivi delle donne, poi il fatto di realizzare qualcosa per donarlo agli altri è un atteggiamento più femminile. Per ogni progetto sono presenti una decina di uomini», racconta la direttrice.
Sul sito dell’associazione è presente un mercatino solidale, sia con manufatti che si possono acquistare sia con articoli che le aziende donano per supportare il lavoro di Gomitolorosa. Si può contribuire anche con donazioni e, ovviamente, diventando volontari con la propria opera e realizzando progetti di maglia solidale. Chi vuole diventare volontario può scrivere a segreteria@gomitolorosa.org. Nel Lazio Gomitolorosa è presente, a Roma, nel reparto dei tumori ginecologici del Policlinico Universitario Agostino Gemelli e a Latina nella Breast Unit, l’unità oncologica del tumore al seno, dell’Ospedale Santa Maria Goretti. A Rieti l’associazione ha collaborato con la Fondazione Varrone per promuovere la lanaterapia presso i pazienti di Alzheimer, patologia particolare che richiede diversi lavori con la lana, a seconda dei livelli di patologia. Nell’autunno del 2023 Gomitolorosa inizierà la sperimentazione della lanaterapia nei reparti di oncologia pediatrica, coinvolgendo sia i bambini sia i genitori. «L’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma sarà tra i primi che vorremmo coinvolgere, non solo come destinatario, ma anche dal punto di vista terapeutico», conclude Appolloni. Inoltre, nei prossimi mesi l’associazione realizzerà le palline di lana per asciugatrice Gomitolorosa, le prime con lana italiana e non importata, svilupperà laboratori di lanaterapia per i pazienti di Alzheimer e tanto altro ancora.

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