BENVENUTI A CENA: GRAZIE AL CIBO E ALLE STORIE SI IMPARA A CONOSCERE GLI ALTRI

È un progetto promosso da Romaltruista, per facilitare l’incontro tra italiani e stranieri che vivono a Roma. Ecco come partecipare.

di Ilaria Dioguardi

Partito a maggio 2017, il progetto Benvenuti a Cena di Romaltruista è ispirato dal progetto The Welcome Dinner Project, nato per dare spazio agli incontri tra gli australiani e le persone che si trasferiscono nel Paese.  «Vogliamo fare lo stesso a Roma: dare l’opportunità di incontrarsi ai romani, alle persone che vivono a Roma e agli stranieri che si sono traferiti nella capitale da meno di dieci anni», spiega Diana Radeva, coordinatrice del progetto Benvenuti a Cena.

Gli obiettivi principali del progetto sono: promuovere la cultura dell’accoglienza nella società italiana, in particolare a Roma, combattere l’isolamento e favorire l’inclusione sociale, facilitare la costruzione di legami personali in un ambiente multietnico, trasformando la conoscenza reciproca in un valore.

IL MODELLO AUSTRALIANO. «Cerchiamo di coinvolgere le persone, che hanno deciso di restare a vivere a Roma per un lungo periodo, non gli stranieri di passaggio. I profili delle persone che partecipano sono diversi: ragazzi rifugiati o richiedenti asilo, che stanno studiando o lavorando a Roma. Soprattutto all’inizio, per vedere se questo progetto poteva funzionare, ci siamo rivolti a due associazioni per avere un supporto nel contattare stranieri, potenzialmente interessati: Cittadini del Mondo e Prime. Ora stiamo cercando di allargare la nostra rete, con altre realtà che sono in contatto con stranieri», continua Radeva.

Al modello australiano sono state apportate poche modifiche. In Australia i numeri dei partecipanti sono più alti perché le case sono più grandi, lì partecipano 8 italiani e 8 stranieri. «Il progetto è iniziato con qualche cena di prova nel dicembre 2016. Qui abbiamo deciso di organizzare cene per 4 italiani e 4 stranieri, ma il numero può cambiare, dipende dalla grandezza della casa in cui si organizza la cena. Cerchiamo sempre di avere un numero equilibrato di partecipanti».

 

Benvenuti a cena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL RUOLO DEL FACILITATORE.  In Benvenuti a Cena un ruolo molto importante è svolto dal facilitatore. «Questi eventi si svolgono tra persone che non si conoscono, il facilitatore è il punto di riferimento per tutti. Ci è capitato di avere partecipanti che non parlano bene l’italiano: è sufficiente una minima conoscenza della lingua. Il suo compito è anche quello di agevolare il dialogo tra tutti, chiedendo di parlare più piano, di usare parole semplici, coinvolgendo i più timidi attraverso attività di gruppo». Per diventare facilitatore è necessario prima partecipare ad un corso di formazione gratuito della durata di una giornata, curato da RomAltruista.

Finora sono stati realizzati 12 eventi, con la partecipazione di 160 persone, tra italiani e stranieri, e oltre 20 diversi paesi coinvolti. Le cene più grandi, con circa 30 partecipanti (15 italiani e 15 stranieri), sono state organizzate presso Casa Scalabrini 634.

I PIATTI E LE STORIE. Durante tutti gli eventi di Benvenuti a Cena, le persone raccontano le proprie storie, spesso lo spunto da cui si inizia a parlare è il piatto. «I partecipanti sono invitati a portare un piatto del proprio territorio, sono invitati a condividerne la storia, ad esempio a volte si tratta di ricette preparate dalle nonne dei partecipanti: è spesso un punto di partenza per raccontare la storia della propria famiglia. Tanti stranieri non hanno la possibilità di cucinare, non portano un piatto tradizionale, ma ne propongono uno simile o raccontano cosa si prepara da mangiare nei propri paesi. Anche se i partecipanti italiani vivono a Roma, spesso provengono da altre regioni italiane, quindi portano anche i piatti legati alle tradizioni delle varie realtà del nostro Paese. Si crea un bel mix di tradizioni culinarie», racconta la coordinatrice del progetto.

«Alla fine di ogni cena, invitiamo i partecipanti a scambiarsi i contatti, se vogliono, ma non siamo insistenti. Invitiamo agli eventi persone, che vivono stabilmente a Roma, proprio perché ci interessa creare rapporti, che possano continuare nel tempo, ma devono nascere con naturalezza, senza forzature. Con quest’obiettivo abbiamo creato su Facebook un gruppo chiuso, a cui invitiamo tutti coloro che partecipano alle cene, per condividere idee, eventi e iniziative che ci interessano.

PER PARTECIPARE. Chi vuole partecipare, come italiano, come straniero, come ospitante a casa propria o come facilitatore, può compilare il modulo a questo link.

 

Benevenuti a cena

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org.

 

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