AD AMATRICE ED ACCUMOLI IL FUTURO È DEI GIOVANI

Con il progetto "Aironi" l'associazione Laga Insieme cerca di rafforzare il legami tra i giovani e la propria terra, anche se terremotata

di Mirko Giustini

Del terremoto si è parlato tanto e della prima emergenza forse anche troppo. Ora, accanto alla sacrosanta denuncia dei ritardi nella ricostruzione, si dovrebbe dare spazio a chi, senza poter contare su grandi mezzi, lavora ogni giorno per velocizzare la riqualificazione della zona.

Un esempio è l’associazione escursionistica Laga Insieme Onlus. Nata nel 2005 con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio di Accumoli e Amatrice, dal sisma del 24 agosto si è concentrata sul sostegno ai residenti colpiti dal terremoto. Subito ha attivato una raccolta fondi dal valore di 216.629,05 euro (fino allo scorso 3 novembre). Per fugare ogni dubbio sull’effettiva destinazione del denaro, i volontari hanno inserito sul loro sito un dettagliato rendiconto sulle uscite, pari a 66.049 euro, aggiornato periodicamente. Questa autocertificazione permette di approfondire i tanti interventi organizzati dall’associazione.

 

Laga Insieme
Un’escursione organizzata da Laga Insieme (foto dal sito dell’associazione)

I PROGETTI. Oltre a finanziare alcuni progetti specifici, sono state stanziate somme per attività in favore di disagi familiari ed economici e una certa importanza è stata data alla comunicazione, attraverso realizzazioni di cross-media marketing. Non sono mancati gli aiuti per eventi organizzati da associazioni affini, quali il Festival delle Ciaramelle, che si è svolto ad agosto ad Amatrice, e Favola.

Attualmente Laga Insieme è impegnata in una collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, con la quale eroga servizi agli anziani di Accumoli e Amatrice. Prosegue il supporto a iniziative solidali portate avanti insieme a enti e comitati cittadini, come “Appennino solidale”.

Non solo. La onlus partecipa al Polo culturale e museale di Torrita, per il quale l’amministrazione amatriciana ha fornito opere urbanistiche, mentre l’associazione ha stipulato un protocollo d’intesa con Confartigianato e ha reperito i fondi per la sua realizzazione. Interesse è stato mostrato per gli investimenti editoriali, quali La tradizione gastronomica amatriciana e Sisma e rinascita, e per quelle cinematografiche, come HOTEL ALTROVE – Storie del terremoto, trasmesso sui canali social dell’Enciclopedia Treccani.

 

Laga Insieme
Il Festival delle Ciaramelle ad Amatrice (foto dalla pagina Facebook del festival)

CONTRIBUTI E TABLET PER I GIOVANI. Il progetto più innovativo però rimane Airone. Nella premessa si afferma l’importanza della tradizione: «Adulti  e anziani  hanno visto seppellire sotto mucchi di sassi vite  di  affanni e fatiche, ma i loro ricordi, intrisi di  storia  e  di  affetto,  manterranno vivo per sempre l’amore per i propri  paesi. Nei  nostri  giovani questo legame si stava rafforzando ed il terremoto, che  stordisce e disorienta,  rischia di indebolirlo e lacerarlo».

Per tenere saldo il legame tra il territorio e le nuove generazioni, spinte a cercare altrove il proprio futuro, è stato deciso di favorire la consegna dell’importante eredità. Come? Con l’assegnazione di un contributo di 500 euro agli studenti universitari, circa 65, designandoli Ambasciatori del Buon vivere nei piccoli borghi.

Dato il successo riscosso, è stato realizzato quello che è stato definito uno spin off del progetto: Giovani aironi. Qui i destinatari sono 28 studenti, che dalle scuole medie sono passati a quelle superiori. A loro sono stati forniti dei tablet, in modo da far sentire la vicinanza dell’associazione durante questo periodo difficile della loro vita. Un modo per avvicinarli pure ai valori della condivisione, dell’identità collettiva e del senso di appartenenza.

 

LA PROSSIMITÀ Laga Insieme è presente in altre proposte. Che altro ancora? Lo scorso 22 ottobre si è svolto l’evento Radici e Ali per Accumoli ed Amatrice, organizzato come occasione per riepilogare i risultati ottenuti con quanto accumulato nel corso della raccolta fondi.

Tra gli altri anche un progetto di Fondazione Paideia, Solidarietà oltre l’emergenza. Si tratta qui di affiancare famiglie e comunità locali, che vivono un periodo critico. Una famiglia “risorsa” si impegna a stringere un patto di solidarietà per un periodo determinato di tempo (di solito massimo 24 mesi). Puntare su prossimità e reciprocità nelle relazioni, dunque, per ricostruire il bene più prezioso di queste zone: la speranza dei residenti in un ritorno alla normalità.

AD AMATRICE ED ACCUMOLI IL FUTURO È DEI GIOVANI

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