LIBRO IN VOCE, LA LETTURA PER I NON VEDENTI CON UN COMANDO VOCALE

Libro in voce, la nuova skill Alexa lanciata da UICI con il supporto di Amazon, consente di ascoltare oltre 24 mila volumi. Barbuto: «Centinaia di lettori ciechi e ipovedenti potranno accedere alle nostre opere del Libro Parlato»

di Niccolo Maurelli

I grandi classici della letteratura alla portata di un comando vocale. Libro in voce è la nuova skill lanciata dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti col supporto di Amazon. “Alexa, apri Libro in voce”, le parole da rivolgere al noto assistente virtuale per accedere a una libreria di oltre 24 mila volumi. Da Harry Potter a Don Chisciotte, dal Piccolo Principe a Orgoglio e Pregiudizio. Tanti generi per tutti i gusti, anche quelli dei più piccoli, che possono intrattenersi con Geronimo Stilton. Il progetto Libro parlato, al servizio dei disabili visivi italiani dal 1957, rappresenta un’alternativa alla lettura tattile braille. Negli anni si è evoluto al passo del progresso tecnologico: dai grandi registratori a bobine, passando per le cassette e gli mp3, agli assistenti vocali di Amazon, con cui l’Unione collabora per fornire ai suoi associati tutti gli strumenti necessari alla fruizione dei contenuti. Al momento sono 30 mila gli assistenti virtuali distribuiti agli associati.

Libro in voce e Edicola in voce

Libro in voce non è altro che l’evoluzione di Edicola in voce, un servizio disponibile dallo scorso dicembre che permette agli utenti di ascoltare tramite comando vocale riviste e periodici. «Con Edicola in voce abbiamo già coinvolto oltre 3 mila utenti», spiega Vincenzo Massa, coordinatore del Centro nazionale del Libro parlato, sicuro di replicare il successo anche con la nuova skill, perché i disabili visivi «sono i lettori più appassionati, lo dimostra la scienza». Una volta pronunciato il comando vocale, Alexa guida l’utente nella ricerca del suo audiolibro preferito, offrendo la possibilità di mettere in pausa, mandare avanti o indietro. Dal secondo utilizzo del servizio, Alexa si ricorderà dell’ultimo contenuto ascoltato e, come un segnalibro virtuale, chiederà se proseguire da dove si era rimasti oppure cambiare libro. I contenuti sono forniti in modo gratuito dal Centro nazionale del Libro parlato e concessi in uso esclusivo all’Uici.

Vincere l’isolamento con la tecnologia

«Il nostro impegno come Unione italiana ciechi e ipovedenti si conferma e si rafforza attraverso questa nuova skill per Alexa che consentirà a centinaia e centinaia di lettori ciechi e ipovedenti di leggere e ascoltare direttamente le nostre opere del Libro Parlato, un servizio che da quasi settanta anni consente un accesso alla lettura alle persone che non possono fruire della lettura tramite la vista», dichiara Mario Barbuto, presidente dell’Unione. La lettura serve anche a contrastare l’isolamento sociale a cui le persone affette da disabilità possono andare incontro. «Stiamo lavorando a un grande progetto che unisca gli associati che usano Alexa per creare dei gruppi di socializzazione, abbattendo un muro imposto anche dalle distanze fisiche e geografiche. Tante persone cieche sono in età avanzata e spesso vivono in piccoli comuni», continua Massa, convinto che l’aiuto tecnologico costituisca una parte fondamentale del percorso tracciato dall’Unione nel superamento delle barriere e delle disuguaglianze. Proprio con riferimento all’innovazione, Manna anticipa uno dei prossimi step da compiere nella cura alla disabilità visiva: centri oculistici sociali che consentiranno attività di telemedicina a distanza. Quindi l’importanza della tecnologia, senza dimenticare il dialogo e la connessione con le persone, che con un piccolo aiuto possono riappropriarsi di un ruolo da protagonisti nella società.

LIBRO IN VOCE, LA LETTURA PER I NON VEDENTI CON UN COMANDO VOCALE

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