Pratiche di pace
NAZA è al tempo stesso baluardo all'antisemitismo e denuncia integrale del sionismo. Il solo fatto che sia stato girato ci dice della capacità di umanità e integrità del popolo ebraico. Mentre ogni risposta vana, inconsapevole e drammaticamente disumanizzata da parte di membri dell'esercito, comandati da ministri del governo, è uno schiaffo al sionismo “reale” e alla sua pretesa eccellenza ontologica. Ora siamo a conoscenza di un orrore che l'ultimo minuto del documentario ci ha consegnato, incidendolo indelebilmente nelle coscienze di ciascuno di noi
Cultura
«Perché li uccidete?» «Non lo so». «In Israele la società pensa che dobbiamo ucciderli». «Credi che sia un genocidio?» «Sì, lo è». Naza, il film di Yuval Abraham e Rachel Szor, che a Venezia ha vinto il Premio Speciale della Giuria, toglie finalmente il velo sul massacro di Gaza attraverso le testimonianze di chi vi ha partecipato. È al cinema fino al 30 settembre
Giovani
«E se lo status quo è che vivi demmerda e non arrivi a fine mese, e un establishment che ha reso la Memoria il deposito della corona di fiori sotto a una targa e a scuola ti parcheggiano di fronte a un filmato che è sempre quello, forse c’è una reazione». A Officine Quarticciolo, Zerocalcare ha presentato Le cose semplici, che torna sul processo di Budapest. Nelle sue parole la cittadinanza e l’impegno che dovrebbe metterci chi costruisce immaginari