Gianni Amelio: «Migranti, si può e si deve trovare un’intesa, almeno in un’Europa che si definisca unita»
Nessun dolore affronta migrazioni e accoglienza in modo sorprendente. E ci fa fare i conti con noi stessi. Presentato fuori concorso a Venezia è al cinema dal 24 settembre. Il regista: «La storia delle migrazioni ce l’ho dentro dalla nascita, riguarda la mia famiglia. L’accoglienza è un bene che ho avuto bisogno di restituire. Peccato che, come dice Michele Serra, “per l’accoglienza basta il cuore, ma per l’integrazione serve la politica”»
