LE CINQUE DONNE DELLA PEDAGOGIA IN ITALIA

Hanno puntato sulla libertà, sull'autonomia intellettuale, sulla comunità

di Paola Springhetti

Tiziana Pironi

Percorsi di pedagogia al femminile. Dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra

Carocci 2014
pp. 184, € 15.00

Si chiamano Ernesta Galletti Stoppa, Maria Montessori, Leda Rafanelli, Giovanna Caleffi Berneri, Margherita Zoebeli le cinque donne, che hanno dato contributi fondamentali alla pedagogia italiana, di cui si parla in questo libro. Nella maggior parte dei casi poco conosciute, come spesso capita alle donne in ogni disciplina. Pur venendo da percorsi diversi e appartenendo a diverse generazioni, hanno elementi comuni, primo tra tutti il fatto che «forniscono indicazioni propositive per un’educazione orientata a scegliere la libertà rispetto al conformismo, l’autonomia intellettuale e morale rispetto a un addestramento neutro e strumentale, la comunità rispetto all’individualismo competitivo, l’apertura all’altro da sé rispetto alla chiusura e all’isolamento culturale». Fortemente osteggiate dalle forze culturali più conservatrici, hanno creduto nella possibilità del cambiamento e hanno legato la loro riflessione ad esperienze concrete, ancora oggi significative

LE CINQUE DONNE DELLA PEDAGOGIA IN ITALIA

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