CORVIALE: UN PROTOCOLLO E UN TAVOLO DI COORDINAMENTO PER RIQUALIFICARLO

"Rigenerare Corviale" è il Protocollo firmato da Regione Lazio e settanta realtà, tra cui CSV Lazio. Obiettivo un Tavolo per coprogrammarne e coprogettarne la rigenerazione

di Chiara Castri

Rigenerare Corviale è il Protocollo d’intesa proposto e firmato dalla Regione Lazio e da una rete di settanta realtà tra associazioni‚ comitati‚ sindacati, tra le quali il CSV Lazio‚ Centro di Servizio per il Volontariato.
Un momento importante ed emozionante che sancisce un percorso di oltre un decennio di incontri, progetti, iniziative, di tanti soggetti del territorio. Un momento di svolta, come sottolinea la presidente del CSV Lazio Paola Capoleva: «il CSV è da tempo impegnato sulla strada della riqualificazione di alcuni ambiti del territorio di Roma e delle province con un forte impegno in alcuni progetti. La firma del Protocollo d’intesa del 19 maggio sancisce questo lungo percorso e rafforza allo stesso tempo una alleanza tra la Regione e le tante associazioni piccole e grandi che vogliono fare sui territori non solo riqualificazione urbana, ma anche rilancio delle iniziative culturali, sociali, economiche. Questo atto si inserisce dunque perfettamente nel nuovo filone di interventi previsti dalle Linee guida del Ministro Orlando circa l’Amministrazione condivisa e auspichiamo sia solo il primo di altri su cui innescare la ripartenza, il recupero dei tessuti sociali e non solo urbanistici delle nostre città. Per questo daremo voce, con una serie di approfondimenti e di aggiornamenti, a tutte quelle realtà che vedono associazioni, enti di Terzo Settore insieme agli Enti pubblici collaborare per percorsi per un reale miglioramento della qualità della vita di tanti cittadini».

Obiettivo di Rigenerare Corviale è la costituzione di un Tavolo permanente di coordinamento istituzionale, strumento per co programmare e co progettare in modo interdisciplinare la rigenerazione urbana di una delle periferie romane dalla storia lunga e travagliata, carica di complessità.

Un Protocollo di intesa che pone, quindi, al centro dei suoi obiettivi la co programmazione e la co progettazione, modalità di intervento sui territori che acquistano ora un peso nuovo, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale del giugno 2020 n. 131/2020 e delle Linee Guida sul rapporto tra PA ed enti del Terzo Settore sottoscritte dal Ministro Orlando.

Ne abbiamo parlato con l’assessore all’Urbanistica e Politiche abitative della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, su proposta del quale ha preso avvio il percorso che ha portato al Protocollo d’intesa.

 

rigenerare corviale
l’assessore Massimiliano Valeriani alla firma del Protocollo d’intesa Rigenerare Corviale

Assessore Valeriani, la sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2020 ha aperto, di fatto, l’epoca dell’amministrazione condivisa. A marzo il Ministro Orlando ha firmato le Linee Guida sul rapporto tra PA ed enti del Terzo Settore, disciplinato dagli articoli 55-57 del Codice del Terzo Settore. Lo stesso art. 55 chiama Regioni ed Enti locali a sviluppare un proprio procedimento di amministrazione condivisa. Cosa vuol dire e cosa implica co-programmare e co-progettare oggi nel Lazio e a Roma?
«L’Amministrazione Zingaretti crede molto nella condivisione dei progetti e degli interventi: negli ultimi anni abbiamo promosso molte iniziative di collaborazione progettuale con le associazioni, i comitati e i cittadini per realizzare opere e servizi a vantaggio del territorio. Non solo a Corviale, ma in tante altre periferie di Roma, come al Trullo, a Primavalle o al Quadraro, abbiamo investito notevoli risorse per riqualificare aree pubbliche, mentre insieme alle comunità locali abbiamo organizzato manifestazioni partecipative per decidere insieme gli interventi da fare: un giardino attrezzato e un parco giochi oppure spazi culturali, servizi sociali e alloggi per le donne vittime di violenze. Tante opere condivise per migliorare la qualità della vita dei residenti e valorizzare il tessuto sociale dei quartieri».

 

Il Protocollo d’intesa Rigenerare Corviale è stato sottoscritto dalla Regione Lazio e da una significativa rete di settanta tra associazioni, comitati‚ sindacati tra cui il CSV Lazio. Come il Protocollo si inserisce in tale percorso? Quali le aspettative?
«Questo Protocollo di intesa ha portato alla costituzione di un Tavolo di coordinamento istituzionale per la co-programmazione e la co-progettazione interdisciplinare della rigenerazione urbana del Quadrante di Corviale. In particolare, con una delibera di Giunta è stato chiesto alla Direzione regionale per le Politiche abitative e la Pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica di predisporre la redazione di un Piano Strategico operativo, con l’obiettivo di cogliere tutte le opportunità offerte dalla programmazione UE 2021–2027, dando così seguito alle indicazioni degli obiettivi comunitari con partenariati allargati per realizzare positivi scambi e migliori interazioni con altri ambiti territoriali per la completa attuazione del progetto integrato di rigenerazione urbana del Corviale. La Direzione regionale competente, inoltre, si è fatta poi promotrice della conseguente predisposizione di un protocollo di intesa con altri soggetti istituzionali e con le realtà sociali, culturali, educative e produttive del territorio per consentire la costituzione di un Tavolo di coordinamento istituzionale sulla co-programmazione e co-progettazione interdisciplinare della rigenerazione urbana di questo Quadrante. Una volta conclusa questa fase, la Giunta regionale ha proceduto all’approvazione e alla sottoscrizione dell’accordo, in collaborazione con tutti i soggetti interessati all’attività di coordinamento istituzionale, per migliorare il decoro urbano, il livello dei servizi e la qualità della vita nel quartiere di Corviale, favorendone anche lo sviluppo del tessuto sociale, culturale ed economico».

 

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Alla firma la presidente di CSV Lazio Paola Capoleva: «La firma del Protocollo rafforza un’alleanza tra la Regione e le  associazioni piccole e grandi che vogliono fare sui territori non solo riqualificazione urbana, ma anche rilancio delle iniziative culturali, sociali, economiche».

Luca Gori, in un incontro organizzato da Forum Terzo Settore Lazio‚ CSV Lazio e Legacoop Lazio sul tema, sottolineava come co-programmazione e co-progettazione richiedano la capacità di costruire insieme e disponibilità a cambiare: «pongono una parte della funzione amministrativa della PA e una capacità progettuale del Terzo Settore in un territorio terzo in cui le rispettive funzioni si incontrano. Questo vuol dire per gli enti di Terzo Settore uscire dalla logica del committente-agente e per la PA rinunciare ad una certa quota di potere, accettando che l’intervento nasca nel territorio terzo della collaborazione». Vorrei un suo commento.
«La co-progettazione e la co-programmazione non sono idee emerse all’improvviso dal nulla. Esiste una storia anche in questo senso proprio in questa città. Ricordo la stagione del Piano Regolatore Sociale durante l’amministrazione Veltroni, nella quale furono proprio la capacità e la volontà di tutti gli attori (amministrazione pubblica ed enti del terzo settore) di proporsi su uno stesso piano a dare vita ad una rete di welfare innovativa che ha sostenuto Roma ed i romani per tanti anni, mentre nell’ultimo quinquennio è stata annullata da una visione a mio parere miope che ci ha riportato indietro di vent’anni. Chiaramente non possiamo immaginare di riproporre pedissequamente quello che è già stato, ma partire dal metodo e dal principio è sicuramente una scelta ancora attualissima. E noi l’abbiamo dimostrato con l’atto d’intesa Rigenerare Corviale».

 

La firma del Protocollo accende ancora una volta i riflettori sulle periferie e su Corviale in particolare. Quale orizzonte prevede per il Tavolo? Come renderlo quel territorio terzo di cui parlava Gori?
«In questi mesi abbiamo portato avanti un lavoro importante attraverso i tavoli tematici, che hanno prodotto un’elaborazione di grande valore. A breve potremo condurre a sintesi tutti i contenuti e dare vita alla prima versione pubblica del Masterplan. Si tratta di uno strumento che per sua natura non è mai definitivo, ma sempre soggetto a revisione ed aggiornamento, con la possibilità di inserire nuove progettualità e di acquisire i risultati prodotti».

 

Quali sono ora i prossimi passi?
«La Giunta Zingaretti sta investendo notevoli risorse per riqualificare questo quadrante, a partire dal complesso di edilizia residenziale pubblica. Oltre al progetto “Rigenerare Corviale” – che prevede un finanziamento di 11 milioni di euro per migliorare l’accessibilità del “Serpentone”, insieme alla vivibilità e alla sicurezza dei percorsi interni e degli spazi comuni – nei prossimi mesi verranno consegnati altri 60 nuovi alloggi, procedendo con il programma di ristrutturazione del quarto piano grazie ad un investimento regionale di circa 10,5 milioni di euro. Ma anche iniziative di carattere sociale, come il progetto “Passi con Calciosociale”: la Regione ha finanziato un piano di inclusione, che sta permettendo a 10 ragazzi NEET di Corviale di uscire dalla condizione di emarginazione per iniziare un percorso di crescita personale volto all’inserimento nel mondo del lavoro. Ora siamo tutti impegnati, Amministrazione regionale e le oltre 70 associazioni firmatarie dell’accordo, nell’attività di co-pianificazione per presentare al più presto progetti, iniziative e servizi per accrescere gli standard urbani di questo quadrante».

CORVIALE: UN PROTOCOLLO E UN TAVOLO DI COORDINAMENTO PER RIQUALIFICARLO

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