logo reti solidali
Home » AIUTO COMPITI E BABYSITTING ONLINE: IL BILANCIO DI UN’ESPERIENZA
bambini

AIUTO COMPITI E BABYSITTING ONLINE: IL BILANCIO DI UN’ESPERIENZA

AIUTO COMPITI E BABYSITTING ONLINE: IL BILANCIO DI UN’ESPERIENZA

Sparwasser e Nonna Roma hanno riconvertito il progetto Fuoriclasse. Nonostante i limiti del lavoro a distanza, l'esperienza è positiva

Fuoriclasse nasce come iniziativa di Sparwasser, ideato e avviato in collaborazione con Nonna Roma. È una delle iniziative solidali all’interno del progetto Casa Pigneto, rivolta alle famiglie, alle bambine e ai bambini di Roma. Svolto abitualmente in presenza, è stato attivato a distanza con il nome “Aiuto compiti e babysitting on line” durante l’emergenza Covid-19.   «Abbiamo iniziato da circa un mese con questa formula on line, saremo operativi fino alla fine del mese di maggio o ai primi di giugno”, dice Claudia Garofalo, restauratrice di beni archivistici e librari, coordinatrice del progetto on line.

Due servizi “a distanza”

Aiuto compiti e babysitting on line” è disponibile per tutte le famiglie di Roma, sia italiane sia straniere.

aiuto compiti«Il primo servizio è un supporto a svolgere compiti che vengono assegnati a scuola, oppure diamo il nostro aiuto se una bambina o un bambino ha difficoltà in una determinata materia. Ci rivolgiamo a bambini delle scuole elementari, dai 5 ai 10 anni. Per babysitting intendiamo, invece, attività ludiche, come la lettura di storie animate, oppure giochi di parole e attività manuali. In questo nostro progetto abbiamo aiutato in totale una ventina di bambine e bambini. Grazie all’aiuto di amiche animatrici e amici animatori abbiamo raccolto dei materiali, come storie selezionate per età o cruciverba per i più piccoli».

Si propongono videochiamate su qualunque strumento la famiglia abbia a disposizione, sia Skype o Messenger o WhatsApp. «La videochiamata ci consente di limitare la situazione di assenza, di coprire la distanza web, vedendoci. Io mi faccio inviare i compiti dai genitori e poi strutturo le lezioni in base ai compiti da svolgere, con un’ora e mezza di lezione due volte alla settimana. I volontari attivi che sono stati invitati a partecipare, in tutto una quarantina con formazioni differenti, sono coloro che facevano parte già del progetto “Fuoriclasse” e altri volontari erano già attivi nel progetto Casa Pigneto”, spiega Claudia Garofalo.

Limiti e vantaggi

«In questa specifica occasione, avendo attivato il servizio in una situazione di emergenza, sono emersi più aspetti positivi che negativi. L’on line è risultato utile, una risorsa apprezzatissima, è chiaro che non può sostituirsi ad una formazione in presenza. C’è una richiesta di servizio da parte di tutte quelle famiglie nelle quali i bambini non riconoscevano all’interno del nucleo familiare una presenza autorevole, dal punto di vista didattico. Abbiamo ricevuto chiamate di genitori che non riuscivano a far studiare i figli e che avevano bisogno di qualcuno che si sostituisse a loro in questo ruolo. Posso dire che sicuramente i bambini sentono tanto la mancanza dei compagni, in questo ovviamente non possiamo sostituirci alle figure dei coetanei. Ognuno di noi volontari segue ad esempio al massimo, in contemporanea, tre bambini nel servizio di baby sitting on line, per creare una situazione di incontro», dice la coordinatrice del progetto “Aiuto compiti e babysitting on line”.

aiuto alimentare
Sparkwasser aggiunge libri ai pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà

Ovviamente, tutte le famiglie che non sono tecnologicamente attrezzate non hanno potuto usufruire del servizio. «Questo è un enorme limite dell’on line. Se si pensa di utilizzare la didattica a distanza a lungo termine, bisogna fare i conti con un target di famiglie che non ha le possibilità economiche di fornirsi degli strumenti adatti. Per questo ci siamo posti nella totale apertura rispetto a tutti i mezzi tecnologici, compreso fare lezioni attraverso una videochiamata con l’applicazione WhatsApp, per le famiglie che non hanno il computer, pur con tutte le limitazioni che comporta, ad esempio l’impossibilità di condividere uno schermo, quindi di far vedere un video o un’immagine in modo semplice. I bambini stranieri avevano bisogno di fare videochiamate in italiano, ci sono riusciti benissimo anche utilizzando quest’applicazione. Tutte le famiglie sono molto soddisfatte e i bambini sono felici di quest’iniziativa: con nostra sorpresa, l’on line è risultato vincente».

I realtà, continua Garofalo, «ci aspettavamo che fosse più difficile instaurare un rapporto con i bambini che non ci conoscevano, ma abbiamo indovinato una formula che ha permesso che tutto andasse bene: abbiamo proposto un collegamento iniziale con i genitori, che ci hanno presentato le bambine e i bambini, aiutandoci ad avviare un rapporto con i loro figli. Abbiamo rintracciato un bisogno molto forte da parte dei più piccoli: avere un punto di riferimento “altro” rispetto ai genitori e tutte le esperienze sono andate avanti instaurando rapporti molto naturali, senza difficoltà. Noi volontari tendiamo a non focalizzare tutto sulla lezione, passiamo del tempo a parlare con i bambini anche di altro, che non sia strettamente la didattica. Alcuni bambini riescono a stare un’ora, un’ora e mezza al computer a studiare, altri non ce la fanno, quindi proviamo ad alleggerire i momenti didattici con giochi, ad esempio con lavagne condivisibili, sulle quali si può disegnare contemporaneamente. Insomma, ci siamo un po’ ingegnati nella ricerca di strumenti».

“Fuoriclasse” in presenza

“Fuoriclasse”, il progetto in presenza, è iniziato circa due anni fa nel V Municipio. Inizialmente ha visto coinvolte le famiglie seguite dall’associazione Nonna Roma per la distribuzione alimentare, poi è stato aggiunto anche l’aiuto compiti. Il progetto si è allargato sempre più fino a coinvolgere anche altre famiglie «e la cosa sorprendente e fantastica è che alcune persone aiutate da Nonna Roma tramite la distribuzione dei pacchi alimentari, nate e cresciute qua, si sono messe a disposizione come volontarie e volontari, per aiutare chi aveva più difficoltà a Roma», racconta Ilaria Manti, la responsabile del progetto.

aiuto compiti
Difficile dire quando e come si tornerà al lavoro in presenza

Il progetto offre anche una scuola di italiano per adulti stranieri e vuole essere un aiuto anche per l’integrazione delle famiglie che possono avere difficoltà linguistiche.

«Stiamo aspettando di poter ricominciare le lezioni in presenza», dice Claudia Garofalo. «Ci stiamo rimettendo in linea con le previsioni di riapertura delle attività. Quindi, sia con la chiusura delle attività scolastiche sia con la possibilità che avranno le famiglie di avere un aiuto compiti e una baby sitter in presenza, la nostra attività potrebbe risultare superflua. Finché non si chiarisce bene come evolverà la fase 2 non possiamo decidere quando si ripartirà, dipende dai dpcm, ci auguriamo molto presto…».

 

Leggi anche le informazioni utili e gli aggiornamenti dalle associazioni che si mobilitano per l’emergenza sanitaria di COVID 19 a questo link.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazionecsv@csvlazio.org

 

Print Friendly, PDF & Email
Ilaria Dioguardi
Avatar

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista pubblicista freelance, vivo a Roma. Ho avuto ed ho molte esperienze professionali nel giornalismo, nell’editoria, nel non profit. Le mie passioni: il mio lavoro, la lettura, il nuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *