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CITTÀ DEL SOLLIEVO: TUTTI A RIETI CONTRO LA SOFFERENZA INUTILE

CITTÀ DEL SOLLIEVO: TUTTI A RIETI CONTRO LA SOFFERENZA INUTILE

Le 21 Città del Sollievo italiane si danno appuntamento per la prima volta nel Lazio: tra gli obiettivi una Carta dei Servizi delle Città del Sollievo.

Una Direttiva del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2001 stabilì che dovesse esserci una Giornata nazionale della Prevenzione oncologica, nella quale si celebra il sollievo dalla sofferenza inutile del dolore fisico e, di conseguenza, anche psicologico. «È ancora troppo diffusa una reticenza nell’uso di farmaci che alleviano il dolore, ad esempio la morfina», spiega Mario Santarelli, Direttore della Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica della ASL di Rieti.

«Dal 2001, si è stabilito che dovessero essere individuate delle realtà in Italia con determinate caratteristiche, che avessero dei centri nel proprio territorio per il ricovero, la cura e l’accoglienza della persona sofferente e che si fossero particolarmente distinte nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure e di affrancamento dal dolore inutile, che rappresentano il nostro target di riferimento per la persona malata. Noi puntiamo al soddisfacimento di tutti i bisogni della persona sofferente».

 

RIETI CITTÀ DEL SOLLIEVO«Nel 2012 abbiamo ottenuto, su 132 progetti italiani presentati, il Premio Gerbera d’Oro dalla Fondazione Gigi Ghirotti e dall’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) con il Patrocinio del Ministero della Salute».

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Rieti è Città del Sollievo dal 2012. Immagine Alcli Giorgio e Silvia.

Questo riconoscimento è stato assegnato all’Azienda sanitaria di Rieti per il progetto di umanizzazione del reparto di Radioterapia oncologica di Rieti “Fiori di campo”, realizzato in simbiosi dall’associazione di volontariato Alcli Giorgio e Silvia con l’associazione MusiKologiamo (che si occupa di portare la musica all’interno dei reparti ospedalieri) e che va avanti da circa 10 anni. Il premio viene conferito, ogni anno, alla realtà assistenziale che più di ogni altra, in Italia, si distingue nel percorso di umanizzazione delle cure oncologiche.

L’importante riconoscimento consente alla città nella quale è stato realizzato il progetto vincitore di fregiarsi del titolo di “Città del Sollievo”. Insieme ai cartelli stradali di benvenuto che si trovano alle porte della città, il Comune di Rieti ha installato ulteriori cartelli con la denominazione di “Città del Sollievo”.
Attualmente le città in Italia con questo titolo sono 21, Rieti è l’unica del Lazio e il primo capoluogo di provincia ad averlo ottenuto.

 

FARE RETE. Rieti ospiterà il terzo Raduno nazionale delle “Città del Sollievo”, che si svolge per la prima volta nel Lazio il 23 e 24 settembre. «L’importanza di questo Raduno risiede nel fatto che stiamo iniziando un processo di condivisione tra tutte le realtà, come la realizzazione di una Carta dei Servizi delle “Città del Sollievo”, imperniata sui lavori e sui servizi che a livello locale dovranno caratterizzare questa identità, indicando anche i riferimenti istituzionali e del volontariato presente sul territorio», dice il Dottor Santarelli. «I Comuni si impegnano allo sviluppo di attività di informazione e di formazione che possano diffondere sempre di più questi concetti per rafforzare la rete dei servizi sociali e favorire le famiglie in condizioni di fragilità sociale e disagio economico. L’obiettivo è la realizzazione di una centrale operativa, di una task force che possa coordinare tutte le realtà: istituzioni, enti che erogano i servizi, asl, associazioni di volontariato, comunità montane, enti religiose. A Rieti hanno aderito 20 associazioni, la Casa del volontariato di Rieti sta facendo un’operazione di raccordo tra le associazioni di volontariato, promuovendo l’adesione, incontri e momenti di sensibilizzazione. Ringraziamo il Cesv per tutto quello che sta facendo».

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Una veduta di Rieti dove il 23 e 24 settembre si troveranno le 21 Città del Sollievo italiane

Nel raduno del 23 e 24 settembre è prevista l’apertura della manifestazione nella Sala Consiliare del Comune , il 23 settembre pomeriggio, e dei momenti di dibattito, di confronto e di condivisione di esperienze, anche con gli altri centri delle altre Città del Sollievo.
Il Sindaco di Rieti Antonio Cicchetti aprirà i lavori, parteciperanno il Consigliere regionale Daniele Mitolo, l’assessore al Welfare del Comune di Perugia Edi Cicchi, dell’Anci, Livia Turco. Saranno presenti il Professor Numa Cellini, Presidente esecutivo della Fondazione Gigi Ghirotti, Giuseppe Guerrera, Emilio Garelli, Presidente della Stampa Italiana, la Asl di Rieti, con la Direttrice Marinella D’Innocenzo e il Dottor Paolo Annibaldi, e tutte le associazioni di volontariato rappresentate da Santina Proietti, Presidente di Alcli Giorgio e Silvia.

 

L’OSPEDALE SENZA DOLORE. Uno degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale è l’ “Ospedale senza dolore”, con l’attivazione nei comuni della legge 38 del 2010, per informare i cittadini presso l’Assessorato ai Servizi Sociali, ospedali, residenze per anziani, ambulatori medici, contribuendo al miglioramento dell’accessibilità e alla diffusione dei servizi della terapia del dolore e delle cure palliative, nel comune di residenza.

Altri obiettivi sono la realizzazione di un portale delle Città del Sollievo e di residenze sanitarie assistenziali con progetti di umanizzazione delle cure per gli ospiti, soprattutto nei confronti di chi è abbandonato e solo, l’aumento della sensibilità e della conoscenza degli amministratori comunali preposti alle politiche sociali attraverso la formazione in rete, coinvolgendo l’assessorato che a questo punto diventa promotore; qualifica dell’impegno del volontariato locale attraverso corsi di formazione sempre in connessione con la rete; l’organizzazione di incontri con i cittadini e con chi si occupa di far conoscere e divulgare la legge 38 del 2010, ancora scarsamente conosciuta (la legge della liberazione dal dolore); la realizzazione e condivisione della Carta dei Servizi della Città del Sollievo.

 

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Ilaria Dioguardi
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Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista pubblicista freelance, vivo a Roma. Ho avuto ed ho molte esperienze professionali nel giornalismo, nell’editoria, nel non profit. Le mie passioni: il mio lavoro, la lettura, il nuoto.

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