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DOPO LA CRISI: “ECONOMIA E SOLIDARIETÀ CAMMINANO INSIEME”

DOPO LA CRISI: “ECONOMIA E SOLIDARIETÀ CAMMINANO INSIEME”

Lo ricordano Cilap e Cipsi in una lettera a "Repubblica". Per ogni Stato Europeo la priorità nell'utilizzo dei fondi è ridurre le disuguaglianze

Pubblichiamo qui la lettera che Cilap e Cipsi, realtà impegnate su più contesti nazionali ed europei, hanno inviato  al Direttore del quotidiano “La Repubblica” Carlo Verdelli, per un’informazione che parli non solo  di come dovrà riprendersi l’economia italiana ed europea, ma anche di come la ripresa  possa coniugarsi con il bisogno di solidarietà che in Italia e in Europa sta riemergendo. 

Al Direttore di “La Repubblica” Dott. Carlo Verdelli

Gentile Direttore, in questi giorni di forti risposte alle emergenze provocate da Covid -19, le Reti che rappresentiamo sono impegnate a dare sostegno fattivo alle organizzazioni aderenti che operano sul terreno a livello locale, regionale, nazionale. Siamo due Reti, diramazioni di organismi non profit europei: CILAP è la sezione italiana di European Anti Poverty Network, CIPSI è un coordinamento di 37 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale.

Leggiamo con estremo interesse quanto viene riportato sul suo giornale. Leggiamo di opinioni e proposte dettagliate su come affrontare le sfide presenti e quelle che ci sono davanti. Vorremmo però che non si dimenticasse, qualora ve ne fosse bisogno, che in Europa le condizioni di vita dei cittadini e non solo, sono molto diverse e ancora c’è molta disuguaglianza. Crisi come questa allargano ancor più il divario tra gli Stati membri.

Per tali ragioni ci permettiamo di dire che, nel decidere su come saranno effettuate le spese delle risorse che saranno messe a disposizione, sarà essenziale riconoscere tutte le necessità e i bisogni di tutti i cittadini che in Europa, pur uniti nelle diversità, vivono in contesti locali e nazionali ben diversi. Ogni Stato membro può decidere in che modo e a chi destinare le proprie risorse, ma ogni Stato membro riunito sotto la Bandiera Europea dovrà decidere come ridurre le disparità tra cittadini in Europa, senza distinzioni.

Per quanto riguarda noi, Reti di organizzazioni non profit, continueremo a lavorare anche e soprattutto per avere politiche condivise e integrate, per una Europa e una Italia dove non ci siano Stati membri e cittadini di serie A e di serie B.

Nel ringraziarla per la cortese attenzione le auguriamo buon lavoro

Nicoletta Teodosi, presidente Cilap Eapn Italia; Guido Barbera, presidente Cipsi

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