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giovani in servizio civile

I GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE E IL GUSTO DI COSTRUIRE COMUNITÀ

I GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE E IL GUSTO DI COSTRUIRE COMUNITÀ

Presentato ad Amatrice il libro che raccoglie testimonianze e informazioni sul lavoro dei giovani nelle zone del terremoto del Centro Italia

Si è chiuso un anno di impegno nelle zone del terremoto del Centro Italia  per i giovani in servizio civile partiti con il bando straordinario 2017. Come è stata questa esperienza?

 

giovani in servizio civile
Amatrice. La consegna degli attestati ai giovani che hanno fatto servizio civile nelle zone del terremoto

L’ESPERIENZA. C’è chi rivela la profondità dell’esperienza: «Per me questo percorso non si è ridotto semplicemente al “fare esperienza lavorativa”. Questo percorso mi ha modellato l’anima. Mi piace essere una volontaria». Chi sottolinea quello che ha ricevuto: «Essere volontarie in pediatria significa ricevere ogni giorno un sorriso. A volte timido, altre volte furbo o divertito, oppure di sorpresa. Ma ogni giorno». Chi ammette la crescita personale: «Mi sono trovata molto bene, ma la paura era di sbagliare. Alla fine ho superato le mie insicurezze». Chi ha colto il significato sociale del proprio lavoro: «Mi piace sentirmi necessario ed essere in grado di fare qualcosa per il bene della comunità. Le nostre comunità sono ciò che noi creiamo e, se siamo coinvolti, saranno migliori».

I 218 giovani in servizio civile con i progetti dei centri di Servizio per il Volontariato del Lazio e di quello dell’Aquila,  hanno vissuto esperienze importanti e hanno arricchito il territorio (perché dopo il terremoto occorre non solo ricostruire le strade e gli edifici, ma anche rivitalizzare le comunità) e anche le associazioni e gli enti che li hanno ospitati. E naturalmente loro stessi.

 

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La copertina del libro che raccoglie le testimonianze dei giovani

IL LIBRO. Da queste esperienze è stato ricavato un libro, che si intitola “Il gusto di costruire Comunità. Diario dei giovani in servizio civile nei territori del terremoto del centro Italia” (il testo in versione elettronica si può scaricare qui). Il testo raccoglie le voci dei ragazzi, le presentazioni delle associazioni e degli enti che li hanno ospitati, le sintesi dei progetti e le immagini dell’anno trascorso.

“Il gusto di costruire comunità” è stato presentato il 2 luglio scorso ad Amatrice: un’ultima occasione di incontro per i ragazzi, che hanno portato anche a voce le loro testimonianze, confermando quanto sia stata importante questa esperienza per imparare che cosa significa “prendersi cur del territorio e della comunità. Unanimemente positive anche le valutazioni di chi con loro ha lavorato: associazioni, enti, responsabili dei progetti.

Anche in una situazione complessa come quella del post-terremoto, i ragazzi sono riusciti non solo a rendersi utili in azioni concrete, ma soprattutto a costruire relazioni, alleviando solitudini, e anche a portare idee nuove e una spinta all’innovazione nelle associazioni e negli enti pubblici in cui erano inseriti.

Il testo ne dà testimonianza, e conferma che la capacità di resilienza delle comunità si rafforza grazie a tutti coloro che accettano di mettere in gioco per gli altri idee ed ideali, ma soprattutto se stessi.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

 

 

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Redazione

La redazione di Reti Solidali

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