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PROGETTO VOYCE: IL VOLONTARIATO COME PONTE PER IL LAVORO

PROGETTO VOYCE: IL VOLONTARIATO COME PONTE PER IL LAVORO

Una proposta strategica per promuovere l’occupabilità attraverso la validazione delle competenze dei giovani volontari europei

Dal 19 al 23 febbraio si è svolto a Orleans, in Francia, il corso di formazione “Training Course on Emergence of Learning and Job Search” organizzato dal CESV – Centro Servizi per il Volontariato del Lazio in collaborazione con l’associazione francese CEMEA – Centre d’entraînement aux méthodes d’éducation active, all’interno della suggestiva ambientazione del Domaine Du Ciran, nella riserva naturale della Loira.

Un laboratorio che fa parte delle attività nazionali e transnazionali di formazione previste dal Progetto VOYCE, l’iniziativa che raccoglie 8 organizzazioni operanti nel Terzo Settore provenienti da 5 diversi Paesi dell’Unione Europea, e rivolta ai formatori e ai mentori dei giovani volontari europei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Progetto VOYCE nasce per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di Europa 2020 in materia di istruzione e degli obiettivi strategici di ET2020 – Education & Training 2020, il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione. Tra le sue finalità annovera il miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’istruzione e della formazione; la promozione della coesione sociale e della cittadinanza attiva;  l’incoraggiamento di creatività e innovazione, compresa l’imprenditorialità, a tutti i livelli dell’istruzione e della formazione.

 

LA CONVALIDA DELLE COMPETENZE. Obiettivo primario del progetto è quello di valorizzare gli apprendimenti acquisiti dai giovani volontari europei durante le attività svolte in associazioni di volontariato, allo scopo di promuovere la loro occupabilità. A tal fine si occupa di sviluppare e promuovere metodologie e strumenti innovativi per la validazione delle competenze maturate nei contesti non formali e informali tipici del lavoro volontario. Ad oggi l’attività di volontariato, pur presentando aspetti altamente formativi, non prevede il riconoscimento delle competenze e delle soft skill acquisite dai volontari nello svolgimento delle loro mansioni. Per questo motivo il progetto VOYCE si pone l’obiettivo di finalizzare e diffondere un sistema di validazione delle competenze che tenga conto del contributo che  l’attività di volontariato può offrire alla crescita personale e professionale dei giovani volontari europei. Tra gli output del progetto VOYCE si annovera la realizzazione di un Manuale per la convalida delle competenze, disponibile in versione provvisoria a questo link; di una piattaforma interattiva per la convalida delle competenze online, e di incontri transnazionali e nazionali di formazione rivolti agli operatori che lavorano con i giovani volontari nell’utilizzo degli strumenti sviluppati dal progetto.

 

PER UN DIGITAL STORYTELLING DELLE COMPETENZE. Al fine del raggiungimento di questi obiettivi, durante il corso di formazione svoltosi in Francia, che ha visto la partecipazione di ben 18 formatori provenienti da Italia, Francia, Spagna e Portogallo, si è tenuto un laboratorio di “Digital Storytelling”, che ha portato alla realizzazione di brevi narrazioni multimediali capaci di integrare diversi linguaggi grazie all’uso di immagini, video, disegni ed effetti sonori. La tecnica del digital storytelling è stata utilizzata nel corso della settimana per la rielaborazione cognitiva e la trasmissione delle competenze professionali maturate in contesti informali e non formali da parte dei formatori dei giovani volontari europei.

 

Progetto VOYCE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UN PONTE PER IL MONDO DEL LAVORO. Il digital storytelling è stato utilizzato come espediente per facilitare l’autovalutazione delle competenze da parte dei volontari, uno strumento  pedagogico capace di indagare i processi di riflessività, veicolando pratiche partecipative che facilitano la comprensione, da parte dei volontari, dei processi di apprendimento che li hanno portati alla maturazione di competenze specifiche in contesti di vita quotidiana, o durante la prestazione di attività di volontariato presso le associazioni presenti sul territorio.

All’interno del progetto VOYCE le narrazioni multimediali sono intese come strumento da proporre ai giovani per raccontare se stessi, il proprio percorso formativo e professionale, e per rendere questi apprendimenti comunicabili al mondo delle imprese e quindi utilizzabili nel mercato del lavoro.  Un’iniziativa che valorizza la dimensione del volontariato non solo per la sua valenza di prestazione volontaria e gratuita della propria opera in favore di categorie svantaggiate e bisognose di assistenza, ma anche per il suo essere ponte verso il mondo del lavoro, attività altamente formativa e spendibile nei più svariati contesti professionali.

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Micaela Mauro
Micaela Mauro

Appassionata di comunicazione digitale, cultura e sociale, consegue con lode la laurea magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo, specializzandosi con un master in Digital Communications Specialist presso L'Università Cattolica. Editor di Wikipedia, accresce le sue competenze come Digital e Social PR lavorando presso un'agenzia di ufficio stampa milanese.

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