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COMPIE DIECI ANNI LA RIVOLUZIONE GENTILE DI RETAKE ROMA

COMPIE DIECI ANNI LA RIVOLUZIONE GENTILE DI RETAKE ROMA

Dietro un muro ripulito c'è una comunità che vuole prendersi cura dell'ambiente in cui vive. Appuntamento sabato al parco degli Acquedotti

Per Roma avevano promesso una “rivoluzione gentile”, armati di rastrello e paletta, con il sogno di rendere quanti più cittadini, consapevoli della bellezza e del decoro dei propri quartieri. Dopo dieci anni Retake Roma ha vinto la scommessa ed oggi porta con sé oltre 15mila volontari e 50 gruppi di quartiere che quotidianamente si incontrano per curare i beni pubblici della capitale.

«Retake rispetto a tanti altri comitati di quartiere è nata con un sogno» spiega Paola Carra, presidente di Retake Roma. «Più che concentrarsi sulla manutenzione di un parco o di un muro, si è puntato al coinvolgimento e al risveglio dei cittadini nella cura della propria città. Questi ultimi non aspettavano altro che un’organizzazione che gli permettesse di esprimere la loro voglia di partecipazione. Poi è venuta la grande idea dei gruppi di quartiere, che permesse ai singoli volontari dei municipi di incontrarsi autonomamente. Nel 2014, poi, è avvenuta la costituzione di un’associazione formalmente riconosciuta nata per sostenere e incentivare le attività dei volontari, senza snaturare la semplicità di adesione agli interventi (ancora oggi partecipare ad un Retake di quartiere non richiede alcuna iscrizione)».

Uno dei punti di forza dell’organizzazione è stata la stretta collaborazione con le istituzioni perché una co-responsabilità di azione è più efficace di una lamentela. «Quando si crea un’alleanza ci sono molte probabilità di risolvere i problemi. In questi anni abbiamo teso una mano alle istituzioni, non sostituendoci ai loro interventi, ma integrandoli col nostro capitale umano. Abbiamo firmato e rinnovato protocolli con l’ufficio ambiente e decoro del Comune di Roma ed insieme a loro organizzato eventi di riqualificazione molto estesi. Il prossimo passo sarà coinvolgere i privati, quelle aziende che, al pari dei volontari, vogliono diventare “custodi della bellezza” contribuendo alla riqualificazione di strade, piazze o parchi abbandonati. Far convergere in un’unica azione collettiva soggetti e pubblici e aziende è una prospettiva che porterà molti risultati».

 

good deeds dayDietro il muro c’è la comunità

In questi anni Retake Roma non si è fermata ai soli interventi di pulizia ma ha coinvolto i suoi volontari in progetti culturali (Retake Cultura) e moduli formativi di educazione civica all’interno delle scuole (Retake Educazione). Per ribadire che dietro la pulizia di un muro c’è il coinvolgimento sociale di una comunità, che ha a cuore il territorio che ogni giorno vive. «Ci rendiamo conto di aver dato fastidio a qualcuno in questi anni: a chi degrada volontariamente gli spazi pubblici, ma anche a chi ha male interpretato in nostro ruolo. Siamo, però, convinti che la maggior parte dei romani abbia colto il nostro messaggio di civiltà. Posso dirvi che a breve inizieremo a collaborare anche con chi, fino ad oggi, ci remava contro (degli ex Writers). Insomma, abbiamo obiettivi più ambiziosi di un semplice gruppo di “signore bene” che hanno tempo da perdere (come ancora qualcuno ci considera)».

 

La filosofia Retake è ormai diffusa in molte altre città d’Italia e la prossima frontiera è quella di un’organizzazione nazionale, Retake Italia, che spinga le istruzioni a mettere in agenda i temi del decoro e il fermo contrasto agli atti vandalici. «Con la nascita di Retake Italia ci auguriamo di portare avanti questa nostra rivoluzione gentile e di penetrare ancora di più nel territorio. All’amministrazione chiediamo di non disperdere il capitale umano, di non permettere che queste migliaia di volontari si scoraggino dopo anni dedicati alla cura della propria città. Affinché Roma torni ad uno standard di città europea è necessario che le istituzioni abbiano un impatto più forte nel rispetto delle regole condivise, trovino soluzioni più celeri per contrastare chi vandalizza i luoghi pubblici. Noi volontari ci siamo, ma chi governa oggi (e governerà domani) deve dare un segnale fortissimo di responsabilità».

 

Retake ROmaLa festa per i dieci anni

Il prossimo sabato 19 settembre, al Parco degli Acquedotti, Retake Roma festeggerà i suoi 10 anni di presenza nella Capitale, una giornata all’insegna dell’ambiente, ma anche della musica e dell’impegno civico. «Dalle 15 alle 17.30 ci uniremo insieme ad altri 180 paesi del mondo al World Clean-up Day, una grande maratona di pulizia internazionale. Subito dopo, nel pieno rispetto delle norme sul Covid, inizierà la manifestazione del decennale. Sul palco si alterneranno rappresentanti delle istituzioni, musicisti come Jacopo Mastrangelo che dedicherà un concerto a Ennio Morricone e verrà proiettato un cortometraggio che ripercorre la storia di Retake a Roma. Chiuderà l’evento la banda di Roma Capitale».

Il programma dell’evento si trova qui.

 

 

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Ermanno Giuca
Ermanno Giuca

Dopo la laurea in scienze della comunicazione sociale e una specializzazione in giornalismo ho mosso i primi passi nel Terzo settore. Oggi mi occupo di Digital Fundraising e comunicazione per le organizzazioni nonprofit. Sono giornalista pubblicista con diverse collaborazioni periodiche su temi sociali

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