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SOLO COSE BELLE: UN PO’ DI LEGGEREZZA PER RACCONTARE L’ACCOGLIENZA

SOLO COSE BELLE: UN PO’ DI LEGGEREZZA PER RACCONTARE L’ACCOGLIENZA

Il film di Gianfreda diverte, commuove e fa riflettere. Ce lo raccontano Maria Cristina e Luca, genitori di Ciccio e fondatori di una casa famiglia del padovano

La quiete del piccolo borgo romagnolo di San Giovanni in Marignano viene sconvolta dall’arrivo degli ospiti di una casa famiglia traslocati in uno stabile donato da un’anziana. Una stravagante famiglia composta da mamma, papà e tanti figli: una ex prostituta, un carcerato in pena alternativa, un migrante appena sbarcato dall’Africa, due ragazzi disabili, un bimbo in affido e, non per ultimo, un figlio naturale della coppia. La convivenza tra gli abitanti del paese e gli inquilini della casa non sarà facile e verrà messa alla prova dalle imminenti elezioni comunali.

Solo cose belle, dal 9 maggio al cinema, è nato con l’idea di raccontare la diversità ispirandosi alle tante storie delle Case famiglia della Comunità promosse dall’associazione Papa Giovanni XXIII.

Il regista, Kristian Gianfreda, lo considera un “film tratto dalla vita vera” e ciò emerge non solo dalla stretta collaborazione tra la produzione e l’associazione ma anche dalla scelta del cast: Marco e Ciccio, i due figli disabili della coppia protagonista sono disabili anche nella vita reale (e oggi orgogliosi di aver conquistato il grande schermo!).

 

 

Durante l’anteprima del film a Roma, abbiamo incontrato Maria Cristina e Luca, genitori affidatari di Ciccio e fondatori di una Casa famiglia del padovano. «È un film che ci è piaciuto molto perché fa ridere e piangere allo stesso tempo richiamando alcune situazioni molto verosimili. In un momento storico in cui siamo esposti ad un individualismo esasperato e la diversità, spesso, ci fa paura, questo film ci fa comprendere che esistono molti modi di integrarsi».

 

UNA SCELTA DI VITA. Nel 2016 Maria Cristina e Luca decidono di lasciare la Toscana per aprire una casa famiglia in una ex canonica alle pendici dei Colli Euganei: oggi tra minori e adulti ospitano dieci persone e, come nel film, le sfide da affrontare non sono poche.  «L’ostacolo principale che affrontiamo è la quotidianità» confessa Maria Cristina. «La scelta di vita che abbiamo fatto è radicata ma quando ci si misura con l’altro, è lì che spesso arrivano momenti di stanchezza: perché l’altro spesso non apprezza l’aiuto dato, perché pensa che le difficoltà dipendano dalla situazione attuale e non dal nucleo da cui proviene… La prima grande sfida che siamo chiamati a vincere è quella dell’accompagnamento di questi ragazzi».

 

solo cose belle
Luca e Maria Cristina Di Tommaso

Un film coraggioso, quello di Gianfreda, che con la leggerezza della commedia all’italiana affronta il tema dell’accoglienza e della tolleranza, valori che i neo-populismi minano ogni giorno. «Aprire una casa famiglia è prima di tutto una scelta di vita, non un business» afferma Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale dell’associazione Giovanni XXIII. «Quando Salvini dice che le case famiglia prendono 400 euro al giorno vi assicuro che nel nostro caso non è vero. Alle nostre strutture viene corrisposto un contributo di 70euro al giorno per un ragazzo su due, quindi la metà degli ospiti vengono accolti gratuitamente. Inoltre molti degli enti pubblici sono ritardatari nei pagamenti: 1 su 2 paga dopo anni!».

Ciò che però abbatte ogni ostacolo dello spettatore è il sorriso del piccolo Francesco (nel film Ciccio) che nonostante la tragi-comica vicenda in cui si abbatte la sua famiglia, riesce a vedere solo le cose più belle. «Francesco ha vissuto questa esperienza cinematografica molto bene!» racconta mamma Maria Cristina. «Avendo una tetraparesi spastica è abituato a ritmi abbastanza lenti e ad osservare molto gli altri. Quindi il fatto che le scene venissero ripetute non era un problema perché ha capito i tempi della produzione. Essendo un ragazzo che apprezza molto le relazioni è stato contento di vedere la troupe sul set che spesso si avvicinava a lui».

Per scoprire le sale dove verrà proiettato il film basta visitare il sito  https://www.solocosebelleilfilm.it/#sale-proiezione

 

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

 

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Ermanno Giuca
Ermanno Giuca

27 anni, laureato in scienze della comunicazione sociale. Ho collaborato come redattore e video-maker con diverse realtà non-profit tra cui la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) e "Salesiani per il sociale" in cui attualmente curo la comunicazione web

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