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Territorio Europa: il progetto che avvicina il volontariato ai fondi dell’Unione

Territorio Europa: il progetto che avvicina il volontariato ai fondi dell’Unione

Solo l'1 per cento delle associazioni ha avuto progetti cofinanziati negli anni scorsi. Ora il Cesv vuole aiutarle

Per le organizzazioni di volontariato è difficile accedere ai fondi europei: si stima che solo l’1% ha avuto dei progetti cofinanziati dall’Unione nella programmazione precedente (2007-2013). Le motivazioni sono tante: un po’ di impreparazione di molte associazioni, molta paura della complessità delle procedure e del carico burocratico che la progettazione europea impone, difficoltà a reperire tempestivamente le informazioni, difficoltà a costruire reti efficaci… Eppure, anche il volontariato – come le altre realtà non profit – si trova a dover fronteggiare un calo delle risorse e dei possibili finanziamenti pubblici, mentre crescono le richieste di aiuto e di intervento. Ora che è in corso la nuova programmazione (2014-2020), che mette a disposizione per il Lazio più di 2,6 miliardi di euro, cambierà qualcosa?
logoteuIl Cesv (Centro di Servizio per il volontariato del Lazio) ha dato vita ad un progetto, “Territorio Europa”, che ha proprio lo scopo di aiutare le organizzazioni di volontariato ad accedere ai fondi. Il progetto agisce su due livello fondamentali: da una parte il supporto tecnico per accedere alle risorse esistenti a livello regionale, nazionale ed europeo; dall’altra la costruzione di partenariati.

Il supporto alla progettazione

Partecipando al progetto, il volontariato potrà ricevere aiuto per individuare i possibili progetti, elaborarli e poi gestirli e rendicontarli. L’obiettivo però non è semplicemente “far passare” questo o quel progetto, ma mettere in campo interventi e azioni che davvero incidano sul territorio, mettendo in moto processi di sviluppo. L’obiettivo più ampio, insomma, è la costruzione di Patti territoriali, fino ad arrivare alla costruzione di un Patto di sviluppo territoriale.
Le indicazioni europee aprono un ampio ventaglio di possibili ambiti di intervento dei progetti, anche se la priorità è l’inclusione sociale.

La Scuola per la partnership

In questa prospettiva è strategica la costruzione di reti locali, che permettano di valorizzare le risorse di ciascuno e di integrare le esperienze, moltiplicando così le potenzialità dei vari partner. L’obiettivo è di coinvolgere tutti  tre i principali attori: Terzo settore, Enti Locali e Imprese.
Il progetto prevede l’attivazione di una Scuola per la partnership, che si avvale del fatto che Cesv è Ente di Formazione della Regione Lazio. Prima del “fare rete” c’è infatti un “pensarsi rete”, che richiede una maturazione culturale, che ispiri poi l’organizzazione e l’operatività.
La scuola informerà sulle buone prassi collaborative, attiverà seminari e corsi di formazione, fornirà strumenti di lavoro.

Per saperne di più si può visitare il sito (link) e tenersi aggiornati attraverso la pagina Facebook (Territorio Europa) e Uidu (link)

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Redazione
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La redazione di Reti Solidali

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