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uno spicchio di verde

SALUTE MENTALE, A VILLA BERTA SI COLTIVANO MELANZANE E NORMALITÀ

SALUTE MENTALE, A VILLA BERTA SI COLTIVANO MELANZANE E NORMALITÀ

Un tour nell'orto didattico dei ragazzi di Immensa…mente per raccontare come tra cicoria e patate crescano nuove opportunità di integrazione

Ti trovi a Roma, in via di Porta Furba, accanto vedi un parco, precisamente Villa Berta. Dall’esterno non sembra essere particolarmente curato, come altre aree verdi della Capitale. Nonostante questo entri in questa villa e passo dopo passo ti immergi in un vero e proprio spicchio di verde, un orto, creato dall’associazione Immensa…mente.
Questa associazione nata nel 2006, con l’aiuto di molte famiglie, si occupa di promuovere iniziative che diffondono la cultura e la pratica del fare assieme nel mondo della salute mentale.

 

IL PROGETTO. In questo orto, nato dal progetto Uno spicchio di verde, si coltivano diverse piante.

uno spicchio di verdeGiorgio,  che fa parte del gruppo che si occupa dell’orto didattico – Fuori di Zucca – il 12 giugno scorso, ci ha accompagnati in un tour , per mostrarci il lavoro di questi ragazzi.
Nei suoi occhi, mentre ci guidava tra le piante, abbiamo visto emozione, voglia di fare e il desiderio di essere considerati normali, per quanto possa significare essere normali, come ogni altra persona comune.

Dopo il tour, Giovanni Fiori, un po’ una guida per questi ragazzi, ci ha invitato a partecipare all’assemblea dell’associazione, dove sono intervenuti molti amici dell’orto.
In uno dei tanti interventi, gli ospiti hanno ricordato il quarantennale della Legge Basaglia, la legge che ha abolito i manicomi in Italia, prima spinta verso nuovi modi di affrontare il tema della salute mentale.

Si è posto continuamente l’accento sulla filosofia del fare assieme, che porta ad assumersi responsabilità importanti, perchè far diventare protagoniste le persone che, a causa dei loro problemi, si sentono escluse nel contesto sociale non è facile. Ma con la pratica del fare assieme, questa cosa viene ampiamente superata. Infatti, nel fare assieme, tutti quanti partecipano ed esprimono la loro opinione: un processo che aiuta molto l’autostima, la ricerca di se stessi e una serenità interiore.

 

FARE ASSIEME. «Noi siamo l’ultimo tassello di questo percorso di cura», ha sottolineato Maurizio, uno dei fondatori di Immensa…mente, «nel quale accompagniamo queste persone che hanno avuto problemi di salute mentale, nell’ultimo tratto della cura, aiutandole a rientrare nel loro contesto sociale di appartenenza».

 

uno spicchio di verde«L’orto ha solo tre anni di vita e quando abbiamo attivato questo progetto», ci ha raccontato un operatore, «avevamo principalmente due obiettivi: Il primo era di arrivare a realizzare una formazione professionale, il secondo è di lavorare con lo scopo di costruire un nucleo per questa comunità».

La giornata è terminata con l’esibizione del Coro Matto e un ricco buffet per festeggiare questa avventura e per continuare a coltivare insieme. Con l’obiettivo di far crescere la vita delle piante come metafora per la loro vita, passo dopo passo, stagione dopo stagione.

E alla fine viene in mente una frase di Tolstoj: «Solo col lavoro agricolo può aversi una vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cos’è meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. Bisogna toccare la terra».

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@cesv.org

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Daniele Gabrieli
Daniele Gabrieli

Interessato al mondo della comunicazione e del sociale, iscritto al corso di laurea triennale, Scienza della Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Le mie più grandi passioni sono lo sport, soprattutto il calcio, le nuove tecnologie e la musica. La mia frase di rito è: “La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo.” (Jim Morrison)

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