
DARE POTERE AI GIOVANI: NASCE “CI SIAMO!”
Una piattaforma di proposte concrete, dall'istruzione al lavoro passando per gli spazi di incontro, per dare più peso ai giovani nelle decisioni e rimuovere gli ostacoli al potenziale delle nuove generazioni. Ci siamo coinvolge 22 associazioni ed è frutto di un processo di confronto collettivo durato oltre nove mesi
07 Maggio 2026
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Ventidue associazioni lanciano Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni, una piattaforma di proposte nata da nove mesi di confronto. Obiettivo: dare più peso ai giovani nelle decisioni e rimuovere gli ostacoli alla loro realizzazione e al loro contributo al Paese.
Come nasce il percorso
Parte dalla consapevolezza che gli ostacoli che si trovano di fronte le persone giovani non ricadono solo sui singoli percorsi di vita, ma anche sull’impegno collettivo di intere generazioni. Ne è un esempio l’assenteismo della fascia 18-30 anni alle elezioni politiche, dove viene chiesto un mandato di rappresentanza, passato da una media del 13% circa nel periodo 1994-2006 a circa il 40% nel 2022, superiore al dato medio della popolazione (non nei referendum dove viene chiesto un SI/NO su una specifica proposta).
Gli ostacoli per le nuove generazioni
I fallimenti delle democrazie nel “rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana” (Costituzione, art. 3) e nel garantire diritti pesano di più sulle persone giovani, soprattutto se prive delle condizioni familiari e della classe sociale di partenza necessari a superarli.
In questo quadro sono tre i nodi critici. Autonomia materiale in stallo: patrimonio familiare decisivo per le scelte, salari bassi, lavoro precario, affitti proibitivi. Voce non riconosciuta: milioni di giovani che studiano, lavorano, partecipano senza cittadinanza, dissenso scoraggiato; sensibilità ambientale non corrisposta dalle altre generazioni; una pubblica amministrazione che non offre alle nuove generazioni l’opportunità e la sfida di una “missione pubblica”. Sistema formativo‑relazionale eroso: scuola definanziata e trascurata, università costosa e discriminante; fragilità psicologica non affrontata; sensazione di una vita che “mangia il tempo”; spazi pubblici di incontro rarefatti e ignorati nelle “rigenerazioni urbane” o in altre politiche territoriali.
Le nove proposte
Da questa diagnosi nascono le nove proposte concrete che affrontano altrettanti ostacoli (qui in dettaglio).
L’istruzione scolastica
Dare peso alla voce di studenti e studentesse attraverso patti educativi di comunità
Rafforzare i patti educativi territoriali facendone una soluzione diffusa di sistema; dare maggiore centralità alla scuola pubblica.
La nuova cittadinanza
Il diritto di essere visti e viste: una rivoluzione, anche culturale, della cittadinanza
Una riforma organica della cittadinanza per garantire alle persone che nascono e/o crescono in Italia, così come ai figli e alle figlie di genitori già naturalizzati italiani, di essere pienamente parte della comunità nazionale.
Il patrimonio di partenza
A fianco di chi cresce perché ogni giovane usi al meglio l’eredità universale
Una “eredità universale e incondizionata” del valore di 15 mila euro da elargire alle persone nate o cresciute in Italia che compiono 18 anni, finanziata con una riforma in senso progressivo della tassazione su donazioni e eredità.
L’università
Uguali opportunità di accesso e partecipazione democratica a un’università di qualità
Le misure concrete vanno dall’abolizione delle tasse universitarie al numero aperto; dal ripensamento e dalla trasformazione dei servizi di orientamento che devono promuovere futuri di qualità per tutti e tutte alla promozione dell’accesso, con particolare attenzione alle persone con vulnerabilità.
Gli spazi di pubblico incontro
Riprendersi lo spazio pubblico con le Case di Futuro
Luoghi dove ragazze e ragazzi possono trovare le attrezzature che altri spazi offrono a pagamento (connessioni, stampanti, sale), ma possono anche discutere e ricevere assistenza sui temi legati al lavoro precario, ai diritti di cittadinanza, al diritto internazionale e al rifiuto della guerra.
Il lavoro
Lavoro che dà dignità: salario minimo, contratti veri e pensione garantita
Un salario minimo dignitoso, ancorato al costo reale della vita e alla contrattazione collettiva; contrasto ai contratti che mascherano rapporti subordinati o aggirano le tutele; una pensione di garanzia, che tuteli chi oggi lavora in modo discontinuo dal rischio di una vecchiaia povera.
Il lavoro pubblico
Il lavoro nella pubblica amministrazione come opportunità e aspirazione
Tre i pilastri: un cambiamento radicale dei concorsi; una profonda trasformazione dell’organizzazione del lavoro per valorizzare l’autonomia e la responsabilità dei funzionari; un ripensamento delle politiche di contesto (abitative, urbanistiche, di conciliazione).
La cura
Più libertà di scegliere la propria vita a partire da asili accessibili e flessibili
Trasformare la funzione d’uso di spazi pubblici già esistenti, dotandoli di asili pubblici e di altri servizi, e di modificare l’orario di apertura delle strutture (asili e scuole materne in particolare), sulla base delle esigenze delle comunità.
La casa
Affitto accessibile e studentati pubblici per dare autonomia alle nuove generazioni
La proposta si compone di due azioni urgenti: l’introduzione di fondo di garanzia per incentivare la messa a disposizione di abitazioni per le giovani generazioni; un programma strutturale di rafforzamento dell’offerta di studentati pubblici.
Nei prossimi mesi le associazioni sottoscrittrici organizzeranno una serie di incontri nei territori per confrontarsi con altri e altre giovani in merito alle nove proposte, per verificare la loro capacità di parlare davvero alle nuove generazioni, soprattutto a quelle più distanti dalla partecipazione e più esposte alla sfiducia.
L’elenco completo delle realtà che hanno sottoscritto la piattaforma: ACLI, ActionAid, ADI, Arci, Cittadinanzattiva, Collettivo Tirtenlà, Comunet, CoNNGI, Dedalus, Diciassette aps, Fantapolitica, Fondazione Comunità di Messina, Forum Disuguaglianze e Diversità, Legambiente, Porco Rosso Arci, Presidio Patto Simeto, Questa è la mia terra, RENA, Scomodo, Tortuga, Visionary, YOUng Caritas.






