IN RICORDO DI FABRIZIO, MORTO A 21 ANNI

Aveva da poco finito il servizio civile con la Parrocchietta delle Gocce. Un ragazzo buono, che cercava la sua strada nella vita

di Paola Springhetti

Aveva solo 21 anni, Fabrizio Di Bitetto, morto in un incidente stradale un venerdì notte, a Roma, sulla Colombo. Uno di quegli eventi di fronte ai quali si vorrebbe restare muti, e invece è giusto ricordarlo, Fabrizio, con la sua giovinezza, a voglia di divertirsi e di provare belle emozioni.

Viveva alla Garbatella e  aveva da poco finito il servizio civile con l’associazione Parrocchietta delle Gocce. Il suo Olp, Paolo Lugni, ne parla con tenerezza e rimpianto: «quando ha fatto il colloquio per il servizio civile mi ha parlato con amarezza dell’esperienza di lavoro che aveva fatto precedentemente. Si era sentito vessato. Tra l’altro gli imponevano di lavorare  tutti i sabati, e imporlo a un giovane significa togliergli la vita privata. Mi sembrava una persona che aveva bisogno di rivalutarsi, in qualche modo di riqualificarsi. Anche per questo lo abbiamo preso con noi».

Fabrizio è stato inserito in un progetto che prevedeva l’allestimento di orti per anziani fragili e di orti didattici per le scuole, che diventassero anche luoghi di aggregazione intergenerazionale: un progetto che gli piaceva e nel quale si è dato da fare.

«Per certi versi era come molti giovani della sua generazione: un ragazzo un po’ fragile, con alcune debolezze nei rapporti con le persone. Uno un po’ sempre sulla difensiva, anche se non sapeva bene da cosa doveva difendersi,  come appunto succede a  molti ragazzi oggi. Era alla ricerca di una sua strada, di una collocazione», continua Lugni.

Ora il percorso di Fabrizio Di Bitetto si è interrotto, lasciando nella disperazione i suoi genitori, le sorelle, i familiari, ma anche tutti quelli che, nell’associazione, avevano lavorato con lui e che non dimenticheranno che era un ragazzo buono, che aveva dei sogni da difendere tra le incertezze della vita. «Mi farebbe piacere se i genitori potessero venire a vedere il lavoro fatto, quando inaugureremo l’area», conclude Lugni.

Anche tutto il CSV Lazio è vicino alla sua famiglia e non dimenticherà Fabrizio.

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IN RICORDO DI FABRIZIO, MORTO A 21 ANNI

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