ROMA. SOLE, FESTA E SOLIDARIETÀ AL CIRCO MASSIMO, GRAZIE AL GOOD DEEDS DAY

Si è svolta ieri la manifestazione di chi si impegna per il bene comune. La seconda puntata il prossimo fine settimana (13, 14, 15 aprile)

di Riccardo Annibali

Si è svolta ieri, 8 aprile, la quarta edizione del Good Deeds Day – GDD 2018 –  che ha fatto della sensibilizzazione alle buone azioni la propria mission, con il motto “Fate i Buoni!”. Si è festeggiato al Circo Massimo, con una settimana di anticipo rispetto all’evento internazionale, così da coinvolgere l’evento storico della maratona nella sensibilizzazione del mondo del volontariato.

La manifestazione è nata nel 2007 ed ha visto crescere in questi anni i partecipanti, i progetti ed i paesi aderenti, senza contare i più di 2 milioni e mezzo di volontari. L’evento mondiale è programmato per domenica 15 con la partecipazione di molte importanti capitali, ieri però al Circo Massimo si sono unite l’arrivo della Stracittadina e l’esposizione di più di 100 stand di associazioni pronte ad accogliere a braccia aperte gli 80mila partecipanti competitivi e amatoriali, oppure i semplici curiosi. I runner non competitivi hanno infatti avuto la possibilità di devolvere il costo del loro pettorale ad una delle associazioni presenti nella manifestazione.

 

GDD 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È la musica a guidarci sul palcoscenico di questa grande festa. Una volta dentro al Circo si susseguono tutti gli stand, che si differenziano per l’indirizzo del loro impegno, ma non per la grande passione che è il denominatore della giornata. Interessante è il progetto di Emmaus, che si pone l’obiettivo del completo riciclo per abbattere gli sprechi e, più nell’immediato, per l’autofinanziamento delle loro numerose attività.

Poco lontano l’amorevole esuberanza delle donne del Rosa che Osa, che si pongono l’obiettivo della promozione dello sport all’aria aperta e della sana alimentazione allo scopo di limitare le patologie seguenti al trattamento del cancro al seno.

I bambini sono stati una costante in tutta la manifestazione, hanno corso, si sono divertiti ed espressi, grazie a tutte le attività pensate per loro in questa calda giornata primaverile. Non possiamo però dimenticare tutti quelli che non hanno potuto partecipare al GDD2018, ma che speriamo lo possano fare presto, grazie anche ad associazioni di ragazzi volontari come la Mary Poppins Onlus, che all’interno delle oncologie pediatriche li aiuta a far passare quei lunghi giorni nelle stanze ospedaliere con l’intrattenimento e l’adattamento di soluzioni logistiche.

A dir poco incredibile l’entusiasmo contagioso dell’associazione Ylenia e gli Amici Speciali, che lavora per il difficile percorso per l’inserimento nel mondo lavorativo dei ragazzi con sindrome di Down; due le loro sedi, a via del Casaletto e a Corviale, andate a trovarli non ve ne pentirete!

Il progetto Adotta una Famiglia in Italia si occupa invece del gravoso problema, che affligge interi nuclei familiari, quello della perdita del lavoro, e si pone l’obiettivo di aiutarli, specialmente in quei casi dove ad essere disoccupato è un capofamiglia oltre ai 45 anni e quindi corrispondente a quella figura che è di più difficile reinserimento nel mercato del lavoro. L’associazione, che si chiama So.La.Re (solidarietà laica e responsabile), grazie alla collaborazione con imprese locali, segue quattro famiglie e per due di queste è riuscita già a trovare un contratto a tempo determinato, aiutandole a scrivere i curriculum e a risalire dalla spirale depressiva, ritrovando i binari di un’occupazione.

 

GDD 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa giornata di incontri non viene risparmiato nemmeno quello con la devianza. È infatti con l’esperienza pluritrentennale di Made in Jail, che entriamo nel mondo delle carceri attraverso il percorso di reinserimento sociale e lavorativo che vede impegnati detenuti ed ex detenuti nella creazione in serigrafia di bellissime t-shirt, che veicolano nei messaggi, contenuti e difficoltà molto profonde degli autori.

È un’oasi ristoratrice quella che accoglie i visitatori di CODA (children of deaf adults). L’associazione, inaugurata 4 anni fa, si occupa di insegnare il linguaggio dei segni, organizza esperienze teatrali per i figli udenti di persone sordomute che si trovano per necessità a parlare due lingue, ma non come siamo abituati a pensare. La particolarità delle loro iniziative è proprio che grazie alle loro vocazione, sono diretti a pubblico sordo e udente allo stesso tempo, così da abbattere un muro linguistico che li confina nella marginalità.

Sul grande palco del GDD 2018  infine, si sono alternati la musica di Radio 105, le animazioni di ballo e le premiazioni dei corridori, tra i quali ha spiccato l’esuberanza contagiosa della delegazione Sud Africana dell’ambasciatore Shirish M. Soni, che ci ha ricordato l’importanza della lotta per i diritti oggi, a cento anni dalla nascita di Madiba Mandela.

 

 

GDD 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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