INSIEME PER IL BENE COMUNE – GDD 2020, DA CASA

L'edizione 2020 dell'appuntamento internazionale non si è potuta celebrare. Ma i volontari del mondo continuano la loro azione

di Redazione

Questo articolo sul GDD 2020 è tratto dal testo pubblicato su We’re All in This Together, il blog internazionale del Good Deeds Day (GDD), che quest’anno a Roma non si è potuto celebrare, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Quest’anno, a causa del Covid19, il GDD 2020 è stato celebrato in maniera diversa. Persone di tutto il mondo (impegnate ad organizzare il GDD nelle loro comunità) si sono riunite (on line) per scambiare le esperienze sui modi innovativi di condividere idee, rafforzare la motivazione e rimanere positivi A questo link sono elencati 15 di queste esperienze)

In tutto il mondo, volontari e persone di buona volontà fanno ricorso alla creatività: condividono indicazioni su come riciclare o lavare bene le mani e suggeriscono modi per accogliere gli animali o costruire giocattoli per i bambini (qui si possono vedere alcuni video).

 

bamdo comunità solidaliDomenica 29 marzo si è svolto un incontro on line dei principali organizzatori del GDD 2020 nel mondo: un modo per superare le misure del distanziamento sociale e far percepire a tutti lo spirito di comunità dei volontari in più di cento Paesi del mondo. I partner hanno condiviso le loro esperienze in questo periodo senza precedenti, anche per trarre ispirazione e mostrare solidarietà con le comunità più colpite. È stato emozionante sentire come le persone continuano ad impegnarsi anche stando a casa. È stato un momento di unione umana, che ci ha lasciato la sensazione che affrontiamo una situazione drammatica tutti insieme. Speriamo in un futuro migliore.

Sono state messe in evidenza alcune situazioni.

L’Italia

Sfortunatamente, alcuni Paesi sono stati colpiti in maniera terribile dal Covid19, inclusa l’Italia. CSV Lazio è rimasto sempre attivo, con un servizio di informazione e supporto a tutte le associazioni di volontariato della regione. I volontari non si sono persi di spirito, ma hanno fornito supporto ai vicini, in particolare alle persone anziane, portando a domicilio la spesa, i medicinali e altri beni di prima necessità. È stato importante impostare le autorizzazioni e i protocolli di sicurezza per la mobilità dei volontari. Le associazioni stanno inventando modalità nuove per rimanere in contatto con i loro beneficiari attraverso piattaforme digitali interattive.

Il Ruanda

La pandemia del Coronavirus ha raggiunto il Ruanda nel marzo 2020, che ha applicato la quarantena totale dal 21 marzo, per due settimane. Questo però non ha fermato l’impegno dei volontari. La rete nazionale del volontariato, insieme ad altre organizzazioni della società civile, hanno fatto pressione sul Governo per provvedere ai bisogni essenziali, cibo e sapone, delle persone che non se le possono permettere. Il governo ha preso misure in tal senso e lanciato un appello ai cittadini, che se lo possono permettere, a condividere con i vicini e i colleghi i viveri e il materiale igienico.

Isole Caraibiche

Il Centro per il volontariato di Trinidad e Tobago, il principale organizzatore del GDD nelle Isole Caraibiche, insieme alle associazioni partner, sta promuovendo il volontariato virtuale. Hanno organizzato le donazioni alle associazioni locali ed hanno organizzato una sessione live di mindfulness per aiutare le persone ad affrontare il distanziamento sociale. Condividono informazioni e suggerimento su come aiutare la propria comunità in maniera socialmente responsabile.

In tempi di crisi, ricordiamoci che l’umanità è una grande famiglia.

Leggi anche le informazioni e gli aggiornamenti dalle associazioni che in Italia si mobilitano per l’emergenza COVID19, vai a questo link.

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