LA GIUNTA RAGGI E I ROM: SI VA VERSO UN “SISTEMA CAMPI” A 5 STELLE

Preoccupazioni e accuse dell’associazione 21 Luglio: pochi fondi per l’integrazione dei Rom, così non si va verso il superamento del sistema campi

di Christian Cibba

«Sulla questione rom e sinti, durante i primi cento giorni di governo della Giunta Raggi, non è possibile rintracciare indicatori concreti in linea con il dichiarato obiettivo di superare le baraccopoli». È questa la denuncia fatta dall’ associazione 21 luglio durante una conferenza stampa tenutasi mercoledì 5 ottobre presso la sala conferenze dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes. A riferire delle azioni dell’amministrazione relative alle minoranze rom e sinte e a sottolinearne l’inadeguatezza è stato il presidente dell’associazione 21 luglio, Carlo Stasolla.
«Basandoci su quanto fatto fino ad ora, dobbiamo esprimere la nostra preoccupazione per un ritorno a quello che nel 2013 è stato riassunto nell’espressione “sistema campi”, ossia un sistema segregazionista di gestione e controllo degli insediamenti formali abitati da soli rom».

La Giunta Raggi e i Rom

Parte integrante di questa gestione inadeguata erano, e rischiano di essere, secondo Stasolla, « l’erogazione di ingenti somme di denaro per la gestione dei campi con somme residuali destinate all’integrazione e l’investitura da parte delle istituzioni a ruoli di rappresentanza a persone della comunità senza reale autorità o riconoscimento all’interno delle comunità». Questo tipo di gestione si sarebbe «disintegrato dopo Mafia Capitale, ma le azioni messe in campo dalla Giunta Raggi rischiano di tornare in quella direzione». Nella breve cronistoria di queste azioni riportata durante la conferenza, figurano una gara per il reperimento di un’area attrezzata per soli Rom nel Municipio XV, un incontro di preparazione per la creazione di un tavolo per l’inclusione rom e l’apertura delle offerte per una gara di gestione di sei “villaggi istituzionali”.

giunta raggi e i romLa gara per l’apertura di un nuovo campo, che dovrebbe accogliere 120 nuclei familiari, di cui 109 attualmente ospiti presso il villaggio “River”, « comprende nelle voci di spesa un 20% destinato alla sicurezza, quasi l’80% per la gestione del campo e percentuali residuali per azioni volte all’integrazione», ha riferito Stasolla. Alla riunione preparatoria per la creazione del tavolo per l’inclusione rom, convocato dall’assessore Laura Baldassarre lo scorso 25 agosto, «sono riapparsi i sedicenti rappresentanti rom autoproclamatosi tali o nominati dalla Giunta Alemanno. A questo tavolo, che dovrebbe lavorare per l’inclusione sociale», accusa Stasolla,  «manca la Regione Lazio, ma sono presenti tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine». Il 20 settembre poi «sono state aperte le offerte per la gestione di sei baraccopoli istituzionali, per un importo superiore ai sei milioni di euro, nelle quali sono presenti mansioni che prevedono regole di sicurezza già dichiarate incostituzionali dal Tar del Lazio nel 2009 ».

Il rischio di perdere i fondi

Oltre alle critiche riguardo le azioni intraprese dalla Giunta, l’associazione 21 Luglio ha sottolineato anche quelle a cui non è stato dato seguito. «Il superamento dei campi tanto decantato e le azioni per l’uscita dai campi si fanno con i fondi ma la Giunta Raggi non ha nemmeno avviato l’iter per attuare una delibera del 2015 che stanziava oltre 4 milioni di fondi europei nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane per un’azione di inclusione abitativa scolastica e occupazionale per uscita dalle baraccopoli.

campi rom romaEsiste poi una sentenza del Tribunale Civile di Roma in riferimento alla baraccopoli di La Barbuta, nella quale è stato riconosciuto il carattere discriminatorio che si concretizza nell’assegnazione degli alloggi e che ordina al Comune la“cessazione della suddetta condotta”, ma nessuna esecuzione è stata data fino ad ora. Così come non è stato avviato nemmeno l’iter per discutere la delibera di iniziativa popolare per superare il sistema campi sostenuta da oltre seimila firme raccolte da nove associazioni. Considerato che la Giunta è sostenuta da una formazione politica che parla sempre di legalità e partecipazione popolare  non capiamo perché tutte queste cose non stiano avendo alcun seguito. Nonostante i proclami»,  ha concluso Stasolla «andiamo verso villaggi a 5 stelle e il tavolo cittadino su cui si sta lavorando rappresenta solo una foglia di fico per coprire una gestione inadeguata».

LA GIUNTA RAGGI E I ROM: SI VA VERSO UN “SISTEMA CAMPI” A 5 STELLE

LA GIUNTA RAGGI E I ROM: SI VA VERSO UN “SISTEMA CAMPI” A 5 STELLE