IL VOLONTARIATO CHE NON VA IN VACANZA/RIETI

C'é chi continua ad occuparsi dei più giovani, dei malati, di chi è in povertà, dell'ambiente... Perché i bisogni del territorio e delle persone non si prendono ferie

di Maria Elena Iacovone

Il volontariato non va in vacanza, neanche d’estate. A Rieti, per esempio, sono diverse le associazioni che proseguono le loro attività con costanza e tenacia, garantendo una presenza attiva sul territorio.

Per i più giovani

Come l’Arci Rieti, impegnata sin dal 2013 nel progetto di accoglienza e integrazione SAI del Comune, dedicato all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

IL VOLONTARIATO NON VA IN VACANZA
Lo Spazio Aperto di Arci Rieti

«Oltre a questa attività strutturale che portiamo avanti sempre, ad aprile abbiamo avviato “Spazio Aperto”, un progetto finanziato dalla Regione e realizzato in collaborazione col Teatro delle Condizioni Avverse», spiega Valeria Patacchiola, del direttivo dell’associazione. «Si è iniziato con il doposcuola gratuito nei comuni di Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina e Orvinio, poi, con l’arrivo dell’estate, abbiamo realizzato un centro estivo, artistico e ricreativo, in cui ragazze e ragazzi dagli 8 ai 15 anni dei tre territori hanno la possibilità concreta di creare nuovi legami». Con lo stesso spirito di socialità e nel pieno rispetto delle normative anti Covid, è stato avviato nei mesi di maggio e giugno il ciclo dei “cammini educativi”, anche questo promosso nell’ambito del progetto “Spazio Aperto” e rivolto ai giovani tra i 14 e i 19 anni. «Siamo già stati alla riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile e alle sorgenti del Peschiera per sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’acqua», aggiunge. «Ora ci siamo fermati, ma riprenderemo appena sarà possibile, per poi continuare fino a ottobre».

Per i malati

Non sospende le sue attività nemmeno chi si prende cura dei più fragili. L’ALCLI Giorgio e Silvia, associazione impegnata nell’assistenza ai malati oncologici, prosegue senza sosta, anche nel periodo estivo, i servizi di assistenza domiciliare e di trasporto dei pazienti presso i centri di cura.

 

IL VOLONTARIATO NON VA IN VACANZA
Rieti. La Casa di accoglienza di ALCLI Giorgio e Silvia

«Il cuore della nostra azione è il supporto e la vicinanza al malato con il quale stringiamo un profondo rapporto di amicizia», commenta la presidente Santina Proietti. «Il gruppo di volontari dell’assistenza domiciliare, coordinato da una dottoressa che si occupa di terapia del dolore, si impegna nell’igiene della persona, nel disbrigo di pratiche, nella consegna della spesa e in tutte le altre attività richieste». Resta aperta anche la casa di accoglienza, che dal 2011 offre ospitalità ai malati, accompagnati dai loro familiari, che sono in cura presso l’ospedale di Rieti: «Ci occupiamo non solo di accogliere l’ospite, ma anche di sostenerlo nelle varie necessità», chiarisce. «Prima del Covid organizzavamo anche momenti di intrattenimento. Speriamo di poter riprendere presto».

Per chi è in povertà

È un impegno silenzioso ma costante anche quello perseguito da Adra Italia, l’agenzia umanitaria della Chiesa Avventista del Settimo Giorno attiva nella lotta al disagio sociale e alla povertà.

 

Volontari di Adra Rieti

«Attualmente svolgiamo attività di distribuzione alimentare e vestiario presso i locali della Chiesa Avventista in piazzale Angelucci», riferisce Sabrina Casciola, responsabile di Adra Rieti. «La nostra fonte per eccellenza è il Banco delle opere di carità, ma spesso gli alimenti vengono incrementati anche da donazioni private di aziende del nord». A ciascuna famiglia viene garantito un pacco una volta al mese e la possibilità di ritirare scarpe e abbigliamento usati, ma in ottimo stato. Un servizio quanto mai necessario, se si pensa alle 900 persone che Adra Rieti sostiene: «Purtroppo c’è una povertà sommersa molto importante», riflette Casciola. «Mai come oggi le famiglie hanno bisogno di ascolto, per questo il nostro servizio non si limita alla distribuzione».

Per l’ambiente

Continueranno ad operare durante l’estate anche i 60 volontari del NOE-Nucleo Operativo di Emergenza di Rieti, chiamato a prender parte, a livello provinciale e regionale, alla Campagna Antincendio Boschivo partita lo scorso 15 giugno.

 

L’associazione NOE Rieti è impegnata in attività antincendio

«Questa rappresenta la nostra attività principale durante la stagione estiva, dal momento che lavoriamo molto per la prevenzione», spiega Roberta Capparella del NOE reatino, presente con una seconda sede operativa anche a Borgorose. «Inoltre, sin dallo scoppio della pandemia, siamo impegnati due volte a settimana nel trasporto di dispositivi di protezione individuale da Roma all’ospedale di Rieti».

Non si fermano, infine, nemmeno i volontari di Legambiente. «Attualmente ci occupiamo della manutenzione e pulizia di alcuni parchi che ci sono stati dati in affidamento dal nostro Comune e da quello di Cantalice», riferisce Gabriele Zanin, responsabile del Circolo di Rieti. «In queste settimane stiamo anche terminando i lavori per la messa a norma del nostro primo rifugio ecosostenibile sul Terminillo. Diventerà il punto di appoggio per le attività con le scuole».

E conclude: «La nostra sfida resta quella di promuovere, a partire dai ragazzi, stili di vita e pratiche volte alla sostenibilità ambientale».

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