PER LA SALUTE DEI CITTADINI DELLA VALLE DEL SACCO E DI QUELLA DEL LIRI

In un incontro on line, le proposte delle associazioni del Frusinate per un futuro senza inquinamento

di Redazione

Il territorio della Valle del Sacco e di quella delliri Liri, che va da Colleferro (in provincia di Roma) a Ceprano (in provincia di Frosinone, dove il Sacco confluisce nel Liri) ha subìto per decenni il pesante impatto dell’inquinamento ambientale, prodotto dalla presenza di discariche e di impianti industriali che hanno scaricato veleni nei fiumi, nei terreni e nell’aria. La Bombrini-Parodi-Delfino (BPD), poi SNIA-BPD, le industrie chimiche e farmaceutiche – insediatesi nel territorio della provincia di Frosinone grazie ai fondi e agli incentivi della Cassa per il Mezzogiorno – l’ex Europress di Ceprano, le discariche di Colleferro e delle Lame a Frosinone, oltre all’autostrada Roma-Napoli, hanno contribuito ad inquinare il territorio. Il fiume Sacco è stato inquinato anche dal betaesaclorocicloesano, un derivato della lavorazione del lindano, insetticida usato negli anni ’40 e ’50 in agricoltura e prodotto dalle industrie chimiche di Colleferro.

Per la Valle del Sacco e quella del Liri

Le associazioni dei cittadini, insieme con alcune amministrazioni locali, si sono battute per decenni per informare, sensibilizzare e animare la cittadinanza e per spingere le istituzioni (ASL, ARPA, Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente) ad intervenire. Molti degli impianti sono stati chiusi, in alcune aree è stata realizzata o avviata la bonifica ambientale, una parte significativa del territorio che va Colleferro a Ceprano è stata inclusa all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) e a breve verrano spesi 53,6 milioni di euro per attività di caratterizzazione e bonifica. Altri 10 milioni di euro dovrebbero arrivare per interventi nell’Area di Crisi Complessa di Frosinone, il territorio interessato dal nuovo Piano dei Rifiuti Regionale. Infine, un Accordo di programma per l’area di crisi della Videocon (Anagni), prevede finanziamenti pubblici per attivare 100 milioni di investimenti per nuove attività produttive e 120 posti di lavoro.

Qualcosa dunque è stato fatto, ma attualmente le istituzioni locali e nazionali, le imprese pubbliche e private, le associazioni dei cittadini stanno cercando di ripensare e ridisegnare il territorio per i prossimi decenni.

L’evento

Per questo il progetto Salute, Servizi Sanitari e Inclusione Sociale ha organizzato l’evento Insieme per la salute dei cittadini delle Valli del Sacco e Liri, per far un punto e riavviare una riflessione sul tema della salute dei cittadini delle Valli del Sacco e del Liri (territorio compreso tra Colleferro e Ceprano), con l’obiettivo di valorizzare il ruolo che sui temi del diritto alla salute e della tutela ambientale hanno avuto e hanno le associazioni, insieme alle istituzioni.

Ha invitato esponenti di associazioni, amministrazioni locali, rappresentanti delle ASL territoriali: Roberto Rosso della Rete per la tutela della Valle del Sacco (Retuvasa); Francesco Notarcola del Tribunale dei Diritti del Malato – Cittadinanzattiva di Frosinone, Sandro Compagno dell’Associazione Diritto alla Salute di Anagni; Anna Natalia, dell’Associazione Anagni Viva; Teresa Petricca dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone; Simona Carli, direttore sanitario aziendale della ASL di Frosinone; Claudio Berna del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Frosinone e Referente dell’Area Bonifica della Valle del Sacco per la ASL di Frosinone; Fiorella Fantini del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 5; Giulio Calamita, vicesindaco di Colleferro; Elisa Guerriero, assessore all’ambiente di Ceprano.

Le associazioni daranno conto dello specifico contributo che hanno dato e danno a questo lavoro in rete tra associazioni e istituzioni. Il lavoro in rete –tra le associazioni e tra loro e i soggetti istituzionali – è infatti fondamentale quando in un determinato contesto territoriale si vogliono affrontare efficacemente le complesse questioni legate ai temi della tutela ambientale, del diritto alla salute, dell’accesso ai servizi sociali e sanitari, e dell’inclusione sociale dei cittadini che vivono in quel contesto territoriale. Solo insieme è possibile sensibilizzare e informare, realizzare specifici interventi/azioni/progetti nel campo della prevenzione ed educazione alla salute individuale e collettiva; elaborare e condividere proposte operative d’azione per “dare gambe” ad una visione condivisa di futuro del territorio, imperniata sul benessere bio-psico-sociale dei cittadini.

L’evento sarà visibile martedì 23 marzo alle 10:30 sulle pagine Facebook di:

  • Salute, servizi sanitari e inclusone sociale
  • Casa dei Diritti Sociali
  • Cittadinanzattiva Lazio
  • Centro Servizi per il Volontariato del Lazio
  • Retuvasa – Rete per la Tutela della Valle del Sacco

Il progetto Salute, Servizi Sanitari e Inclusione Sociale

Il progetto Salute, Servizi Sanitari e Inclusione Sociale viene realizzato da Casa dei Diritti Sociali Lazio e dall’Associazione Culturale CentoGiovani, con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato del Lazio. Il progetto è finanziato nell’ambito del programma generale denominato “Regione Lazio per il cittadino consumatore VI”, con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico – Ripartizione 2018, e ha come obiettivo generale la promozione dell’educazione a sani stili di vita per prevenire problemi di salute e facilitare la conoscenza e l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari nel territorio della Regione Lazio.

Con il progetto si intende promuovere e garantire la più ampia partecipazione dei cittadini in qualità di consumatori ed utenti di beni e servizi, attraverso azioni specifiche riguardanti l’informazione, l’orientamento, la sensibilizzazione, l’educazione e l’assistenza in materia di salute e servizi sanitari e dell’esercizio e tutela dei diritti. Per cui, il progetto vuole operare su un doppio binario:

  • quello della tutela e della garanzia dei diritti di consumatori ed utenti in tutte le situazioni di violazioni, abusi e inefficienze;
  • quello del potenziamento delle capacità autonome dei cittadini di partecipare, comprendere i problemi, saper tutelare anche autonomamente i propri diritti.

PER LA SALUTE DEI CITTADINI DELLA VALLE DEL SACCO E DI QUELLA DEL LIRI

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