PNRR INCLUSIONE E COESIONE: UN’OCCASIONE CONCRETA PER CO-PROGETTARE

Un Avviso pubblico del Ministero del Lavoro per individuare interventi da finanziare nell'ambito della Misura 5. Nel Lazio attribuiti 215 progetti. L'eventuale co-progettazione entro il 31 maggio

di Mario German De Luca

È utile padroneggiare anche le cose che appaiono difficili, o presentate come difficili, per potere incidere nelle decisioni e nelle scelte importanti per i nostri territori. Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) comincia ad avviare le sue attività anche sui temi dell’Inclusione e coesione (Misura 5). Si tratta di un esempio perfetto di decisioni su “attività di interesse generale” che riguardano direttamente le persone ed in cui l’attivazione di percorsi di amministrazione condivisa tra Enti pubblici ed Enti di terzo settore può risultare decisiva per la loro efficacia.

La Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato,  il 15 febbraio 2022, un importante Avviso pubblico rivolto agli Ambiti Sociali Territoriali ed ai Comuni di tutt’Italia, con scadenza 31 marzo 2022. Si tratta di una “quasi selezione” (anche se blandamente concorrenziale) di proposte di intervento da parte degli Ambiti Sociali Territoriali da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 “Inclusione e coesione” – Scadenza 31 marzo 2022.

L’Avviso prevede investimenti in tre macro aree prioritarie già definite dal PNRR: l’Investimento 1.1  – Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti -; l’Investimento 1.2  – Percorsi di autonomia per persone con disabilità -; l’Investimento 1.3 – Housing temporaneo e Stazioni di posta per le persone senza dimora -.

Le macro aree si articolano in più linee di attività articolate in azioni specifiche. Lo schema della Tabella 1 riporta questa articolazione, mostrando la complessità delle azioni previste e le importanti opportunità per riformare davvero, o strutturare, servizi che in molti ambiti territoriali non sono presenti.

Un’opportunità di co-programmazione

L’Avviso Pubblico richiede agli Ambiti territoriali di individuare le priorità ed i finanziamenti attraverso la compilazione di un modello di “Domanda di ammissione al finanziamento”. Questa procedura di individuazione delle priorità poteva essere un’occasione importante per applicare le forme di co-programmazione che partono proprio dall’individuazione dei bisogni che gli enti di terzo settore e le associazioni possono contribuire a far emergere.

I tempi di scadenza dell’Avviso (31 marzo 2022) hanno reso difficile l’attivazione compiuta di queste forme di amministrazione condivisa. Tuttavia, alcuni Comuni ed Uffici di Piano hanno attivato forme rapide di consultazione e, soprattutto, si stanno organizzando per realizzare, al meglio possibile, forme di co-progettazione e coinvolgimento delle associazioni e del terzo settore nei prossimi mesi. Si tratta di una opportunità per realizzare percorsi concreti di relazione con l’obiettivo di utilizzare queste risorse aggiuntive del PNRR come volano per strutturare e stabilizzare servizi e percorsi di inclusione così preziosi e, spesso, carenti nei territori.

Uno degli esiti delle co-progettazioni potrà essere di favorire le possibilità di intercettare risorse provenienti da leggi nazionali di bilancio e bilancio degli enti territoriali, risorse sulle povertà, sulla non autosufficienza, o il Dopo di noi, fondi europei come il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). La co-progettazione potrà anche coinvolgere e coordinare risorse territoriali che potranno contribuire alla stabilizzazione dei servizi anche dopo il 2025 all’esaurirsi dei fondi del PNRR.

Nel Lazio

L’Avviso articola gli interventi con una distribuzione territoriale per Regioni. Le risorse complessive sono di 1.450 milioni di euro, per circa 1200 progetti. Mettiamo a fuoco i progetti per la Regione Lazio, ma lo stesso argomentare vale per tutti i territori. Agli ambiti della Regione Lazio (36 più Roma Capitale che ne contiene 15), sono stati attribuiti 215 progetti, articolati per ogni investimento, come dettagliato nella Tabella 2 estrapolata dall’Avviso (pagina 41). Potrebbero, quindi, essere realizzati, come media aritmetica, 4 interventi in ognuno degli Ambiti territoriale della Regione Lazio (compresi i 15 Municipi di Roma Capitale). È evidente che ci saranno Ambiti Territoriali con maggiori esigenze, maggior numero di abitanti, maggiore concentrazione di disagio, tuttavia ogni Ambito, ogni Comune del Lazio è chiamato all’attivazione per intercettare queste opportunità straordinarie. Serve una attivazione straordinaria di tutti i territori e le Associazioni e gli enti di terzo settore potranno essere alleati, collaboratori, pungolatori, se servirà, degli enti locali. Quello che si potrà realizzare sarà un grande confronto, regolato dalle norme degli articoli 55, 56 del Codice del Terzo Settore ed alle Linee Guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del 31 marzo 2021, in relazione alle procedure amministrative da attivare per realizzare una amministrazione condivisa efficace. Tra le possibilità c’è anche l’«istanza di parte»: una richiesta, da parte degli enti del terzo settore, all’amministrazione pubblica per avviare percorsi co-progettazione attraverso l’attivazione di uno specifico strumento amministrativo: l’Avviso pubblico di co-progettazione.
Per favorire l’impegno degli enti di terzo settore gli ambiti territoriali potranno individuare quelli disponibili con gli Avvisi di co-progettazione in tutti i territori che dovrebbero contenere tutte le informazioni sul percorso di progettazione che dovrebbe comunque concludersi entro il 31 maggio. L’avviso individua il contributo specifico che gli enti di terzo settore possono dare sia nel percorso generale sia su specifiche attività.

Appuntamento ad un approfondimento successivo  per capire come l’Avviso pubblico illustra il ruolo del terzo settore negli specifici investimenti previsti dal PNRR.

PNRR INCLUSIONE E COESIONE: UN’OCCASIONE CONCRETA PER CO-PROGETTARE

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