ROMA. ARRIVA IL FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITÀ, ITINERANTE E DIFFUSO

Per piccoli e grandi, due mesi di incontri, esposizioni, laboratori per invitare a “fare la differenza”

di Ilaria Dioguardi

Dopo il grande successo dello scorso anno e nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria da COVID-19, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sunrise 1, in collaborazione con tante altre associazioni in network, propone la nuova edizione di Fai la Differenza, c’è... Il Festival della Sostenibilità, in corso fino al 19 settembre con molte iniziative. Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana per il triennio 2020-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE. «Quest’anno il Festival è itinerante e diffuso», dice Stefano Bernardini, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Sunrise 1.

Fra esposizioni, talk e fiabe

«La prima fase si svolgerà al Centro Commerciale Euroma2, con Contesteco, una sfida di design artistico che, in esposizione fino al 12 settembre al primo piano, attraverso il contest coinvolge appassionati d’arte, che possono promuovere la cultura della sostenibilità grazie ad opere fotografiche, video e altre creazioni, proponendo i temi del recupero e del riciclo dei rifiuti, quelli della conoscenza e dell’utilizzo delle fonti d’energia alternative, pulite e rinnovabili», spiega Bernardini.

 

festival della sostenibilità
Un momento del Festival della Sostenibilità 2021

Il concept 2021 di Contesteco è “Inferno, Purgatorio e Paradiso: scenari attuali e futuri di transizione, verso una ri-evoluzione sostenibile”, con un omaggio a dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte. Sempre fino al 12 settembre è disponibile per i visitatori l’installazione e opera d’urban art multimediale Climate change del giovane videomaker Federico Tabacchino, che prende spunto dalle interviste realizzate in “Message in a box” nell’edizione 2020 del Festival: uno spazio “videobox” dove bambini, ragazzi e adulti hanno potuto esprimere pensieri, opinioni, idee o porre domande sui contenuti dello sviluppo sostenibile e sulla tutela dell’ambiente.

Per conoscere l’Agenda 2030

Dal 19 al 31 luglio, dalle ore 16 alle 18, si svolgerà Da Venti a Trenta, in presenza al piano zero del Centro Commerciale Euroma2 e a distanza in streaming sui canali social dell’evento. «Si tratta di un format talk, uno spazio in cui un coordinatore o conduttore propone ogni giorno interviste a esperti di settore – giornalisti, imprenditori, manager, personaggi del mondo della scienza, della cultura e della società civile – per illustrare attraverso le loro esperienze e i loro racconti, gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Cercheremo di farci spiegare meglio, in modo sostanziale e semplice, la sostenibilità: noi cittadini vogliamo capire in pratica cosa possiamo fare per aiutare le governance a fare scelte appropriate. Nelle interviste cerchiamo di capire i significati di termini quali green economy, circular economy, smart city, sviluppo sostenibile».

 

Un’opera di Beate Bennewitz Opere esposta al centro Commerciale Euroma2 nell’ambito del contest “Contesteco” del Festival della Sostenibilità.

Si parte lunedì 19 luglio con un incontro, che vede tra i partecipanti il professor Luca Fiorani, presidente dell’associazione internazionale EcoOne, che parlerà di ambiente e della visione di papa Francesco, e l’avvocato Roberto Serio, dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di guerra. «I nomi in programma sono importanti, si tratta di partecipanti non molto conosciuti perché che non sono tutti i giorni in tv a fare interviste, ma sono sul campo, a trattare temi della sostenibilità».

Sabato 24 e domenica 25 luglio avrà luogo l’Eco Festa del Festival della Sostenibilità, al piano zero del Centro Commerciale Euroma2: un weekend dedicato alla sostenibilità, rivolto sia agli adulti che alle bambine e ai bambini e ai giovani, con tante iniziative: dalle esposizioni di artisti o appassionati dell’arte del riciclo, a laboratori con artigiani e start-up, ad incontri, atelier, workshop, racconti e interviste. I bambini giocheranno ad inventare una fiaba della sostenibilità, un “C’era una volta” con lo sviluppo, ad esempio, dei temi del riciclo e della tutela della natura.

Nella Città in Tasca e non solo

Dal 3 al 12 settembre il Festival della Sostenibilità entrerà nella Città in Tasca, evento storico dell’Arciragazzi di Roma, al parco degli Scipioni. «Tra le tante attività previste, il concerto di apertura con i No Funny Stuff, band che realizza musica con strumenti riciclati», spiega Bernardini. «La Città in Tasca è di libero accesso, invitiamo chiunque abbia bambini a venirli a vedere e sentire, sono veramente incredibili. Sono previsti altri spettacoli di drammatizzazione, un concerto di Arrivederci dei “Riciclato Circo Musicale”, inoltre continueremo tutti i giorni a creare una fiaba della sostenibilità con i più piccoli».

 

Il lavoro di Madia Cotimbo esposto all’interno del contest “Contesteco”. Resterà aperto fino al 12 settembre

Domenica 5 settembre al palazzo delle Esposizioni si svolgerà la fase finale del contest “Fai la differenza, recupera e riusa in cucina”. Il concept del contest è 150 anni – Un “capitale” di tradizioni per festeggiare i 150 anni dalla proclamazione di Roma come Capitale d’Italia, con il coinvolgimento di tanti chef e food blogger a cui è chiesta la reinterpretazione di una ricetta della tradizione romana in base a segreti e ricette delle tradizioni culinarie dei loro territori, in un incrocio tra tradizione romana e italiana. Saranno presentate le migliori ricette, giudicate dalla chef Anna Maria Palma, Direttrice della Scuola di Cucina TuChef.

Al palazzo Brancaccio, il 15 settembre, sarà possibile partecipare ad uno spazio di confronto e riflessione per comprendere meglio cosa vogliano dire oggi sviluppo sostenibile ed economia circolare, attraverso esperienze, storie e racconti concreti, nel contest Le buone re-azioni. Durante l’incontro l’artista e attore Daniele Ronco darà vita al monologo a impatto ambientale 0 “Mi abbatto e son felice”, in cui pedala in sella a una vecchia Bianchi, per un’ora, generando l’energia necessaria per alimentare le luci.
Ultima tappa del Festival sabato 18 e domenica 19 settembre, con l’Eurienteering tour grazie all’Associazione Artefacto, un viaggio alla scoperta del quartiere Eur di Roma, solo su prenotazione.

La scelta di un luogo-non luogo

«Molti ci chiedono come mai abbiamo scelto un centro commerciale, luogo dello shopping, un luogo-non luogo. Abbiamo voluto lanciare una sfida, presentare in uno spazio ameno le nostre proposte, far riflettere sui temi della sostenibilità, dove sono cittadini che fanno acquisti. Se riusciamo a catturare l’attenzione anche solo di una persona su 100 abbiamo vinto. Convincere e sensibilizzare qualcuno ad essere consapevole che se continuiamo a sprecare le risorse del pianeta le finiremo, in un posto consumistico, così lontano da questi temi, ha molto più valore. L’obiettivo è unire più persone possibili a noi per sensibilizzare le istituzioni a cambiare paradigma», dice Stefano Bernardini. «L’anno scorso abbiamo iniziato a settembre con eventi in presenza e abbiamo concluso a ottobre con eventi a distanza. Questo ci ha permesso di allargare molto il nostro pubblico: in un luogo che prevede la partecipazione di 100 persone abbiamo avuto, grazie allo streaming, 4.000 presenze. Cerchiamo quest’anno di mantenere un format ibrido, ove possibile, speriamo in una grande partecipazione di grandi e piccoli».

 

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