ROMA CURA ROMA 365 GIORNI L’ANNO

Anche quest’anno Roma Cura Roma ha portato in strade, piazze, giardini, scuole e spazi di quartiere cittadini, associazioni, comitati, studenti, scout, parrocchie, realtà culturali e sportive, reti di volontariato e partner istituzionali. Un successo che è misura della grande riserva di cura e attenzione che decine di migliaia di cittadini riservano alla città tutti i giorni

di Francesca Amadori

5 MINUTI di lettura

ASCOLTA L'ARTICOLO

Anche quest’anno Roma si è svegliata con guanti, scope, sacchi, rastrelli, e soprattutto il desiderio di riconoscersi comunità. La quinta edizione di Roma Cura Roma – Tutta mia la città ha portato in strade, piazze, giardini, scuole e spazi di quartiere oltre 20mila cittadine e cittadini, coinvolti in 406 iniziative distribuite in tutti i Municipi della Capitale. Un numero che rappresenta un grande successo, non tanto e non solo per l’evento in sé, quanto per essere misura della grande riserva di cura e attenzione che decine di migliaia di cittadini riservano alla città tutti i giorni.

«Il risultato di sabato va visto come esercizio che si realizza per 365 giorni l’anno», dice infatti Mario G. De Luca, presidente di CSV Lazio. «È questo che consente a gruppi formali e non, di rispondere prontamente a questa chiamata, che ha l’obiettivo di celebrare in un giorno speciale, quell’attivismo cittadino esercitato costantemente, spesso senza alcun clamore».

Non solo pulizia, ma cura dei luoghi come parte della propria vita quotidiana

Accanto agli interventi di cura degli spazi pubblici, l’edizione 2026 ha proposto laboratori di giardinaggio, piccole messe a dimora, letture all’aperto, passeggiate ambientali e culturali e momenti di incontro nelle comunità locali. Perché la cura non si declina solo attraverso decoro e pulizia, ma è soprattutto cura di spazi comuni, dove incontrarsi e prendersi il tempo per riannodare relazioni. “Pulire” una strada, un’aiuola, una piazza o un giardino significa innanzitutto riconoscere quei luoghi come parte della propria vita quotidiana. È attenzione al “piccolo” ma, spesso, con lo sguardo puntato al “grande” come l’iniziativa dei giovani skaters del Ponte della Musica che con l’associazione Piùblu hanno raccolto un’incredibile quantità di plastica lungo la porzione dell’argine del fiume sulla quale si affacciano. Una plastica che non arriverà più ad inquinare il mare o la fascia costiera a nord di Roma.

roma cura roma
L’incredibile quantità di plastica raccolta dai giovani skaters del Ponte della Musica con l’associazione Piùblu lungo l’argine del fiume

Le tante strade che portano alla cura di Roma

A partecipare sono stati cittadini singoli, associazioni, comitati di quartiere, scuole, scout, parrocchie, realtà culturali e sportive, reti di volontariato e partner istituzionali. «L’ampia gamma delle persone che agiscono in forma aggregata ben rappresenta le tante forme di un volontariato che come CSV Lazio siamo impegnati ad intercettare per rafforzarne l’azione», dice ancora il presidente del Centro di Servizi.

Almeno 15 le iniziative che CSV Lazio ha supportato direttamente. Un gruppo variegato e contattato grazie al lavoro di facilitazione delle reti. Diversi infatti i gruppi che agiscono con questo spirito reticolare pur se a distanza, come quello fortissimo e sempre in crescita degli “ortisti” urbani, una realtà sempre più diffusa in una città dove la vocazione agricola di molte aree non ha ceduto il passo alla speculazione edilizia.

Molto presente, anche se con minori collegamenti tra i gruppi, i volontari che puntano a preservare le aree verdi per il bene dei propri animali di affezione. Accanto a quelle dei più piccoli. Diverse ad esempio le scuole che anche in questa occasione tornano ad aprirsi per far entrare genitori e comunità educanti impegnate nel valorizzare un bene comune, prima ancora che pubblico. Se è vero quindi che tutte le strade portano a Roma, tante sono quelle che portano alla cura di Roma.

Piazza San Cosimato: oggi questa è una piazza

Ce lo ha ricordato l’appuntamento che chiudeva la carrellata dei 406 con un evento a Piazza San Cosimato. Qui per tutto il pomeriggio, dopo la pulizia straordinaria dell’area giochi a cura di Trastevere Attiva, i più piccoli hanno dato libero sfogo a tutti i loro desideri, tra playground, giochi in legno e una grande pittura a terra, da realizzare insieme, a piedi scalzi e senza regole.

Quello che si vede ora in questa Piazza è molto diverso da quello che si sarebbe visto 20 anni fa, con il traffico delle auto ad attraversarla, il mercato ingombrante e dal grande impatto, l’unico accesso al monastero poco visibile e non valorizzato.

Oggi, “Questa è una Piazza” dice la locandina che ha invitato i suoi residenti, i passanti e i turisti a fermarsi; un luogo che oggi mostra di saper ospitare la più profonda delle stratificazioni della popolazione locale.

roma cura roma
Oggi Piazza San Cosimato è una piazza che ospita una comunità ricca e stratificata

Quando la cura dell’ambiente incontra l’aiuto alle persone

A tutti, il Banco Alimentare di Roma distribuisce i prodotti ancora edibili recuperati dagli ultimi grandi eventi, dal Giubileo alla Maratona di Roma. È instancabile nel ricordare l’importanza di non sprecare il cibo Antonio Daood, mente e braccia di un’associazione che mette insieme l’intervento puntuale, sulla singola persona in difficoltà, e una scala, nella raccolta e distribuzione di merci, difficile da immaginare dietro al lavoro pacato e sorridente di un manipolo di volenterosi, variamente e curiosamente assortiti.  Con il Banco Alimentare la Cura si fa al quadrato, perché è difesa dell’ambiente, contrasto al consumo inconsapevole e allo stesso tempo è aiuto alla persona. Non a migliaia o centinaia di singoli, ma a quanti tra quelli di cui l’Associazione incrocia le storie; difficili, solitarie e forse disperate senza quell’aiuto.

Accanto al Banco Alimentare, c’è l’associazione CardioSalus, che propone un’anamnesi sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. Intorno alla dottoressa Anna Patrizia Jesi, cardiologa e cuore dell’associazione, rimane fino a sera un capannuccio di signore di qualunque età in attesa dell’indicazione medica, e di due chiacchiere, vista la mancanza di fretta che tutte dimostrano nell’allontanarsi. Perché cura è innanzitutto cura di se stessi, non dimenticando che la salute dell’individuo è anche bene comune per eccellenza.

roma cura roma
A Piazza San Cosimato Banco Alimentare Roma distribuiva i prodotti ancora edibili recuperati dagli ultimi grandi eventi, ricordando l’importanza di non sprecare il cibo

Roma cura Roma: un appunto da tenere presente per il prossimo anno

Ci aspettiamo infatti che Roma cura Roma, promossa da Roma Capitale e dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, torni anche nel 2027, nonostante l’avvicinarsi della tornata elettorale.  CSV Lazio è pronta a confermare il suo impegno accanto alle tante associazioni aderenti e insieme ad Ama Roma, Retake Roma, Legambiente Lazio, ACLI, MASCI, AGESCI, FAI – Delegazione di Roma, Plastic Free ODV Onlus, Cittadinanzattiva e PiùBlu ETS.

ROMA CURA ROMA 365 GIORNI L’ANNO

ROMA CURA ROMA 365 GIORNI L’ANNO