ROMA. IL FESTIVAL RENOIZE QUEST’ANNO È INTERAMENTE ACCESSIBILE

Dibattiti, laboratori, divertimento. A quindici anni dalla morte di Renato Biagetti il festival diventa di tre giorni e pensa anche ai disabili

di Lucia Aversano

Quindici anni fa, il 27 agosto, l’ingegnere ventiseienne Renato Biagetti veniva pugnalato a morte sul litorale romano di Focene. Renato era un attivista del centro sociale Acrobax, mentre i suoi assassini erano un diciannovenne e un diciassettenne della zona. La stampa mainstream all’epoca dei fatti non menzionò mai la matrice neo-fascista dell’uccisione, ma i due giovanissimi autori del delitto (uno dei quali con celtica tatuata sul braccio) erano impregnati di quella cultura che odia il diverso, intollerante e violenta; una cultura che Renato, antifascista, ripudiava e combatteva attraverso il suo attivismo a favore della giustizia sociale e della libertà. A fugare ogni dubbio sul movente dell’omicidio, due giorni dopo l’assassinio, sotto casa di Renato apparve una scritta che riportava “Acrobax uno in meno”. «Nonostante le evidenze», scrivono gli attivisti di Acrobax, «nessuno ha mai chiamato quell’omicidio con il suo vero nome: agguato fascista. Questo dimostra il controverso rapporto che l’Italia ha con la sua storia recente e con l’incapacità di farne i conti.»

Renoize
Renato Biagetti, ucciso in un agguato di matrice fascista nel 2006

Dopo quel tragico evento, grazie alla forza di Stefania, madre di Renato, nasce il comitato di Madri Per Roma Città Aperta, «che tiene viva la memoria di Renato attraverso attività legate all’antifascismo, e con le sue amiche, fratelli, compagne con Renoize, si trasforma in musica e cultura indipendente».

Per non dimenticare, dal 2006, ogni anno si celebra un festival dedicato a Renato per ribadire “con rabbia e con amore” che l’odio, l’intolleranza e il fascismo non possono e non devono far parte della nostra società. Quello di quest’anno è un anniversario importante, e per questo gli organizzatori di Renoize hanno scelto di programmare ben tre giorni di festival, con un programma fitto di appuntamenti che tratteranno tematiche diverse tra loro.

Renoize e Tetrabondi per l’accessibilità

Per la prima volta quest’anno Renoize avrà una giornata completamente accessibile a livello sensoriale, e non solo, grazie all’impegno della Fondazione Tetrabondi. Gli eventi di domenica 5, inclusi i concerti, saranno interamente accompagnati da interpreti Lis. «La lingua dei segni è stata la nostra richiesta per rendere il luogo il più accessibile possibile», spiega Valentina Perniciaro della Fondazione Tetrabondi. «Abbiamo scelto di far fare la traduzione dell’intera giornata a Happy Free Hands: oltre a essere traduttrici sono anche performer.»

Valentina Perniciaro e il figlio Sirio

Di pari passo con l’accessibilità sensoriale la Fondazione Tetrabondi si è impegnata a far sì che ci fossero anche attività di svago accessibili attraverso la creazione di uno Skatepark.  «I ragazzi del Bnkr Hybrid Skatepark del Toyota wheel park di viale Kant, da oggi (3 settembre) costruiranno un piccolo skatepark progettato con percorsi particolari e metteranno a disposizione di tutti delle sedie a rotelle speciali per il freestyle. Sarà presente Ilaria Naef, la campionessa italiana di questa disciplina, che farà da tutoraggio a chiunque voglia tentare di capire, normodotato e non, come ci si muove in città su una sedia a rotelle. Infine», conclude Valentina Perniciaro, «notizia dell’ultimo momento, ci saranno anche degli skateboard adattabili a situazioni “speciali” che aiutano chi ha problemi motori a stare in piedi. Il tentativo è quello di portare la disabilità come la immaginiamo noi, come parte normale dell’essere umano, all’interno di una piazza che è sempre stata sensibile a ogni tipo di battaglia verso gli ultimi, ma spesso si dimentica della disabilità in certi luoghi, soprattutto quelli del divertimento. Abbiamo deciso di fare lo skatepark e di chiamare delle interpreti Lis performer proprio per far capire che la disabilità è anche divertimento e felicità

Durante la giornata di domenica ci sarà anche un momento di riflessione sui bisogni speciali e sulla necessità di riscrivere le parole della disabilità, al quale prenderanno parte, insieme a Valentina Perniciario anche Carmelo Comisi, del Disabilty Pride Network e  Daniele Lauri di radio 32.

 

RenoizeSpettacoli, laboratori e dibattiti

La rassegna inizierà alle 16:00, mentre sabato e domenica le attività inizieranno a partire dalle 11:00. Laboratori, spettacoli teatrali e dibattiti caratterizzeranno il festival fino alle ore 20:00, dopodiché inizieranno i concerti. Tra i vari appuntamenti si ricorda l’assemblea di sabato dei lavoratori Gkn di Campi di Bisenzio, in vista della manifestazione nazionale del 18 settembre in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici che stanno vivendo la crisi dei licenziamenti.  Sempre sabato, sarà presentato il libro “I 300mila fiori di Genova” che tratta la tematica relativa al G8 di Genova del 2001; e si terrà altresì il dibattito “Come uscire dalla Sindemia e ripensare il servizio sanitario”, al quale parteciperanno tra gli altri il Forum per il diritto alla salute e il Coordinamento cittadino sanità.

Il programma completo si trova a questo link.

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