GARBATELLA: SFRATTATE DUE ASSOCIAZIONI DELLA PROTEZIONE CIVILE

La rabbia dei volontari: «Ancora operativi per il terremoto, dobbiamo trovare una nuova sede in un momento delicato»

di Christian Cibba

In questi giorni si è sollevata una polemica relativa allo “sfratto” da parte del Municipio VIII di due associazioni di Protezione civile attive sul territorio da anni, Brigata Garbatella e Millennium. Ripercorriamo brevemente la cronistoria di questa vicenda con le testimonianze dei presidenti delle due associazioni, Cristiano Bartolomei e Claudia La Porta.
Le due associazioni condividono (o meglio, condividevano), come Polo della Protezione Civile del territorio, una stanza al piano terra del Municipio VIII in via Benedetto Croce, concessa dalla passata amministrazione municipale a costo zero per le associazioni e senza oneri per il Municipio stesso. Insediatasi la nuova amministrazione, con il Presidente Paolo Pace (M5S), le associazioni avevano richiesto un incontro per parlare del rinnovo della concessione, nel frattempo scaduta.

Il racconto del presidente di Brigata Garbatella

sfratto protezione civile garbatella«A inizio agosto», ci dice Bartolomei, «è arrivata una comunicazione del Presidente in cui ci richiedeva un report delle nostre attività, seguito dalla richiesta di disponibilità per tutta una serie di attività che vanno oltre quelle a cui siamo preposti e per le quali seguiamo le disposizioni della Protezione civile nazionale. Si parlava di pulizia dei tombini, dei parchi, di collaborare con la Polizia municipale durante gli sgomberi, di dare supporto per eventuali traslochi degli uffici istituzionali, tutte cose non regolamentate dal Dipartimento di Protezione civile. Sono cose che abbiamo anche fatto in passato, ad esempio la pulizia dei parchi, ma si trattava di situazioni di emergenza: non possono assegnare a noi in modo strutturale cose che non ci competono».
Dopo la risposta negativa seguita a quella missiva, le due associazioni sono state convocate per un incontro con il Presidente Pace e il Vicepresidente Massimo Serafini, che si è tenuto nella giornata di mercoledì 7 settembre 2016. In quell’occasione, i vertici del Municipio hanno comunicato la volontà di creare un grande Polo della Protezione Civile comprendente più associazioni, anche quelle di più recente formazione rispetto a Brigata Garbatella e Millennium. «Un’iniziativa lodevole», ci ha detto Bartolomei, «che noi avevamo proposto già nel 2012. Il problema è che si è tornato a parlare di tutte quelle attività che secondo noi il Municipio non può pretendere da parte nostra. La “tutela ambientale” che ci prefiggiamo di perseguire nel nostro statuto, non significa che dobbiamo pulire noi i tombini del Municipio, la “prevenzione antincendio” non significa che dobbiamo tagliare l’erba nei parchi: queste sono tutte richieste che ci lasciano basiti».

Lo “sfratto” comunicato a fine riunione

sfratto protezione civile«A fine riunione», ha aggiunto Claudia La Porta, «ci hanno detto che avremmo dovuto lasciare la stanza entro fine mese. Noi abbiamo sempre svolto i nostri compiti con dedizione e mi sembra che sin dal principio abbiano solo cercato un pretesto per mandarci via. Mi sembra una grande scorrettezza, soprattutto durante un momento critico come questo, in cui siamo ancora impegnati sui luoghi colpiti dal terremoto. Abbiamo dovuto mandare una squadra con un solo mezzo piccolo perché dobbiamo iniziare il trasloco e ci serve un mezzo grande qui per farlo». La grande amarezza da parte delle due associazioni deriva infatti anche dal mancato supporto in un momento delicato e nonostante il lavoro svolto durante il sisma. «Siamo andati ad Amatrice subito dopo il terremoto, abbiamo scavato, estratto le vittime dalle macerie, aiutato ad allestire i campi e a gestirli, ci saremmo aspettati almeno qualche parola di vicinanza da parte del nostro Municipio e invece, appena tornati, ci dicono che dobbiamo abbandonare la nostra sede», si è sfogato Cristiano Bartolomei.
Il Presidente Pace, attraverso alcune dichiarazioni rilasciate ai giornali, ha assicurato di non mettere in discussione «la loro grande professionalità e il loro impegno», dicendo che sono alla ricerca di una sistemazione alternativa e temporanea che possa ospitare tutte le associazioni di protezione civile, in attesa del bando volto a istituire il Polo unico per tutte le associazioni. Rassicurazioni che non convincono il presidente di Brigata Garbatella, secondo il quale «si poteva aspettare di trovare una soluzione alternativa prima di mandarci per strada».

GARBATELLA: SFRATTATE DUE ASSOCIAZIONI DELLA PROTEZIONE CIVILE

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