SPACE: UNA NUOVA CASA PER LE ASSOCIAZIONI, UN NUOVO SPAZIO PER IL TERRITORIO

SPACE si trova in un appartamento che, da sabato scorso, è ufficialmente confiscato alle mafie. Gestito da CdQ Villaggio Prenestino, Un Mondo Nel Cuore e NOGRA, oggi è un centro di aggregazione per i quartieri di Lunghezzina, Villaggio Prenestino e Corcolle

di Maurizio Ermisino

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«Nell’animo umano c’è uno spirito che è la provvidenza della legalità». Francesco Riola, segretario del CdQ Villaggio Prenestino, ci ha accolto così, sabato scorso, al nostro arrivo allo SPACE di via Capestrano 31, nel quartiere di Lunghezzina a Roma, in occasione dell’Open Day. È uno spazio che avevamo visto nascere, alla fine del 2024, e che proprio sabato scorso abbiamo visitato nel momento in cui era arrivata una splendida notizia. «Lo SPACE si trova in un appartamento che, fino a un’ora fa, era sotto sequestro amministrativo» ci ha raccontato commosso Stefano De Prophetis, presidente e responsabile della comunicazione CdQ Villaggio Prenestino. «Da un’ora abbiamo saputo che è ufficialmente confiscato alle mafie. È a tutti gli effetti un posto dello Stato». «È un lavoro che dura da due anni» ha raccontato. «Abbiamo iniziato quasi per caso. Un amministratore giudiziario cercava un’associazione locale a cui dare questo bene. Abbiamo raccolto questa sfida semplicemente pensando ai giovani del territorio. Era un periodo in cui c’erano stati dei casi di baby gang. Sappiamo che mancano luoghi di aggregazione. La vocazione di questo spazio era dare un posto ai giovani dove poter stare, svolgere attività, incontrarsi in un luogo sano, che non siano la strada o le piazze. È stato un susseguirsi di possibilità. Avevamo bisogno delle porte? Abbiamo trovato l’amico che se ne occupava. Non sapevamo come arredarlo? Abbiamo fatto un incontro, tramite il CSV, con Mimma Pecora, City Sustainability Leader di IKEA Roma. E proprio IKEA Roma ci ha supportati mettendo a disposizione gli arredi per questi spazi. Ci sembrava importante che ci fosse un’aula studio con postazioni internet e grazie al supporto di Risorse Per Roma ora ci sono i computer. Abbiamo pensato all’organizzazione di corsi: siamo entrati in contatto con Fondazione Mondo Digitale e dal mese prossimo inizieremo».

Un punto di riferimento per il quartiere

SPACE è stato da subito un progetto condiviso, un affidamento collettivo. Fin da subito la proposta iniziale è nata da una squadra di associazioni del territorio: CdQ Villaggio Prenestino, Un Mondo Nel Cuore e Nucleo Operativo Guardie Rurali Ausiliarie (NOGRA), provenienti da vari quartieri, come Lunghezzina, Villaggio Prenestino, Corcolle. SPACE è un acronimo che sta per Spazio di Prossimità per l’Aggregazione, la Cultura e l’Educazione. E tutte questi concetti stanno adesso prendendo vita in questo posto. «Abbiamo scelto di dedicarci soprattutto ai giovani, quindi a una fascia molto presente in questo municipio, ma che non ha possibilità» ci ha spiegato Danilo Proietti, presidente di Un mondo nel Cuore. «Non ci sono luoghi d’aggregazione, non ci sono aule civiche polifunzionali, non ci sono palestre pubbliche. Volevamo dare uno spazio con aule studio, attività teatrali, corsi di miniature. Come Un Mondo nel Cuore ci dedichiamo al laboratorio teatrale, che è partito piano, ma che quest’anno ha avuto un ottimo successo e infatti è abbiamo raddoppiato i corsi. E faremo un piccolo spettacolo in un teatro vero. Questo può diventare un punto di riferimento per il quartiere».

SPACE: La casa di tante associazioni

SPACE sta diventando quindi la casa di tante associazioni. Tra queste se ne è aggiunta una nuova. È Noi Siamo Opportunità, nata a fine 2023. «Il progetto nasce da una riflessione su una parola, opportunità, un concetto che è applicabile a tante cose e soprattutto alla persona. Le persone sono opportunità, perché quando si incontrano nasce uno scambio e ognuno di noi diventa qualcosa che può dare a un altro» spiega la presidente Naike Di Salvo.  «Ho iniziato con un incontro on line sul trasmettere il valore dell’identità. Se vogliamo essere opportunità dobbiamo essere coscienti chi siamo. È emerso un disagio importante nella scuola italiana, quello sulla plus dotazione intellettiva. Ho parlato con tanti genitori di ragazzi che avevano questa caratteristica e si sentivano soli, non seguiti dalla scuola, che non era al passo sulla formazione dei docenti. Grazie a una psicologa abbiamo incontrato delle famiglie e abbiamo fatto un lavoro su cosa è plus dotazione, mentre al piano di sopra facevamo i laboratori con i bambini sulla biodiversità marina e il rispetto per il pianeta». A proposito, una delle associazioni che qui è di casa è il NOGRA, che si occupa di ambiente e protezione degli animali e collabora con le scuole. Per l’apertura di SPACE, come sapete, IKEA Roma è stata fondamentale. «Sono stata qui due anni fa quando si sono aperte le porte di questo appartamento» racconta Mimma Pecora, City Sustainability Leader di IKEA Roma. «Ricordo che uno dei pensieri era la preoccupazione di riempire lo spazio con la costanza del lavoro. Ci siamo aggiornati e oggi sono contenta di vedere il contenuto con cui si è riempito questo spazio fisico, che è la casa della cultura e di tante associazioni». «IKEA Roma ha un programma di donazione alle associazioni o alle persone più vulnerabili. Sul territorio romano e laziale sono tantissime le associazioni che ci chiedono supporto: non riusciamo a soddisfarle tutte, ma questo non ci toglie la il piacere di sostenerne alcune. Rientra nel programma di IKEA aiutarle, facendo quello che sappiamo fare meglio: arredare case. Quando il CdQ Villaggio Prenestino ci ha presentato questo progetto, ci ha colpito questo coraggio di investirsi, di poter trainare questo territorio che aveva scarse possibilità di socializzazione. E ci siamo voluti fare promotori di questo». La collaborazione con IKEA Roma si è estesa al consultorio del Villaggio Prenestino. «Non a caso» commenta Mimma Pecora. «C’era la voglia di sostenere la rete che è un motore di attivazione importante. Sosteniamo una sorta di buon vicinato». La progettazione è stata fatta in base alle esigenze delle varie associazioni e lo staff di IKEA Roma si è occupato anche del montaggio. L’allestimento prevede anche una stanza dedicata ai bambini, in modo che possano essere fatte le attività per i genitori mentre i bambini hanno uno spazio e qualcuno con cui stare.

SPACE verso il futuro

SPACE è un nome che evoca il futuro, ed è anche del futuro di questo luogo che si è parlato sabato. «Vogliamo realizzare una serie di corsi in più» spiega De Prophetis. «Quello che ci manca è un’apertura costante. Ma, grazie all’accreditamento al servizio civile dal prossimo anno avremo un ragazzo di servizio civile che potrà garantirlo». A proposito, da un anno, una volta alla settimana Danilo Proietti è presente allo SPACE come CSV Lazio per fare le consulenze alle realtà del territorio. «In questo modo possiamo dare alle associazioni la possibilità di non arrivare in centro, ma di rimanere qui» ci spiega.  «Le stiamo aiutando anche per mettersi in regola, per lo statuto nuovo, per iscriversi al Runts, a partecipare ai bandi. Stiamo cercando aiutare il tessuto associativo, facendo l’iscrizione al 5 per mille.

Lo scaffale della nonviolenza

Nello SPACE c’è anche biblioteca che ha anche uno scaffale dei libri della nonviolenza. Claudio Roncella, della Comunità dello sviluppo umano, che porta avanti tutto ciò che riguarda la nonviolenza, è l’ideatore di questa iniziativa. «È adatto ai bambini, alle scuole» ci spiega. Questi libri li leggono, li apprezzano. Vogliamo mettere il senso il contenuto della parola nonviolenza nelle scuole. Siamo bombardati tutti i giorni da momenti sempre più continui di violenza. Mettendo questo scaffale ricordiamo che esiste anche la nonviolenza e che la maggior parte dei conflitti della storia sono stati risolti in modo non violento. La nonviolenza si può insegnare. E noi cerchiamo di essere presenti nelle scuole e nelle biblioteche di quartiere». All’Open Day dello SPACE era presente Nicola Franco, Presidente del Municipio Roma VI, «Siete un simbolo, siete il riscatto, siete il coraggio» ha dichiarato. «Non tutti hanno il coraggio di entrare in immobili confiscati alla criminalità. Arrivate dove le amministrazioni faticano ad arrivare. Questa collaborazione è essenziale. Potete essere d’esempio ad altri quartieri” SPACE è il concetto principe di sicurezza» conclude De Prophetis. «Lo Stato che ha preso un immobile alla malavita. I cittadini chelo occupano legalmente. Occupare con la società civile. Con la presenza».

 

 

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