A TOR BELLA MONACA UNA FOOD FOREST DIDATTICA PER COLTIVARE IL FUTURO

Si chiama La Scuola nel Bosco la Food Forest didattica dell'IC Via Acquaroni. Un ecosistema produttivo e formativo ideato, curato e realizzato nell'ambito del bando Ossigeno della Regione Lazio da Alberi in Periferia. Il presidente, Loreti: «Non solo un insieme di alberi, ma un polmone verde dove gli studenti possono apprendere. Un bene comune che unisce scuola e territorio». Ora che la piantumazione è terminata in programma incontri, laboratori didattici, visite guidate

di Redazione

3 MINUTI di lettura

ASCOLTA L'ARTICOLO

Prende vita a Tor Bella Monaca un nuovo modello di rigenerazione urbana e sociale. È La Scuola nel Bosco, progetto ideato, curato e realizzato presso l’Istituto comprensivo Via Acquaroni da Alberi in Periferia nell’ambito del bando Ossigeno della Regione Lazio. Al posto di un’area precedentemente priva di alberature c’è oggi un ecosistema produttivo e formativo, una «Food Forest didattica per coltivare il Futuro», come la definisce l’associazione romana che dal 2019 rende la sensibilizzazione ambientale e sociale azione concreta e quotidiana e che oggi annuncia il completamento della piantumazione.

La Scuola nel Bosco: ambiente e comunità

La Food Forest didattica nasce per rispondere alle sfide socio-economiche di Tor Bella Monaca, offrendo uno spazio sicuro dove la natura diventa protagonista del cambiamento. Grazie all’esperienza pluriennale di Alberi in Periferia, l’area è stata riqualificata per migliorare la qualità dell’aria, ridurre la CO2 e arricchire la biodiversità locale. La Food Forest ospita diverse specie autoctone selezionate per la loro valenza didattica e ambientale. Ci sono gli alberi da frutto – peri, meli, ciliegi, gelsi -, le specie forestali – sughere, aceri e frassini -, gli arbusti, come il corbezzolo, la sanguinella, il biancospino. «Vogliamo dimostrare che la periferia può essere il centro di una nuova coscienza ecologica», sottolinea Andrea Loreti, il presidente di Alberi in Periferia, l’associazione che ha l’obiettivo nel nome: piantare quanti più alberi possibili nelle aree periferiche da riqualificare. “Se vogliono il deserto, pianteremo partecipazione” è lo slogan dell’organizzazione, che, nella realizzazione delle sue iniziative, è riuscita a coinvolgere minori a rischio, associazioni, comitati di quartiere, cittadini, con il supporto delle amministrazioni del territorio.

Una Food Forest didattica, uno spazio per imparare a coltivare il futuro

Ora che la piantumazione della Scuola nel Bosco è conclusa, Alberi in Periferia ha in programma attività, laboratori ed eventi curati dall’associazione che vedranno protagonisti studenti, famiglie e cittadini residenti. Il programma è ricco, tra incontri di presentazione pensati per i cittadini e le istituzioni del territorio; laboratori didattici sui benefici degli alberi e le tecniche di piantumazione; visite guidate dedicate alla scoperta della biodiversità urbana per gli studenti e il quartiere. E ancora, il percorso Dalla ghianda alla pianta, per imparare come creare un piccolo vivaio domestico e, naturalmente, una festa di inaugurazione.

La Food Forest didattica «non è solo un insieme di alberi, ma un polmone verde dove gli studenti possono apprendere attraverso il contatto diretto con la terra, acquisendo competenze pratiche che migliorano le loro prospettive future», evidenzia Loreti. «Un bene comune che abbiamo ideato per unire scuola e territorio, promuovendo una cultura della sostenibilità partecipata e condivisa».

E anche la manutenzione, che sarà garantita per almeno 24 mesi grazie a un impegno collettivo che prevede lo sfalcio, il controllo dei parassiti e la gestione del nuovo impianto di irrigazione, sa di comunità, di partecipazione, di cura del bene comune che è La Scuola nel bosco.

 

,

 

 

A TOR BELLA MONACA UNA FOOD FOREST DIDATTICA PER COLTIVARE IL FUTURO

A TOR BELLA MONACA UNA FOOD FOREST DIDATTICA PER COLTIVARE IL FUTURO