“UNA NUOVA VOCE”: IL CORTO SU QUELLI CHE PIANTANO ALBERI

Peter Marcias ha seguito la campagna "Pianta un albero: è un gesto d'amore" di Sardegna Solidale. E ha raccontato questi gesti d'amore

di Redazione

Nella prossima edizione di “Alice nella città” – la sezione autonoma del festival del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 – verrà presentato anche “Una nuova voce”, un corto ispirato ad una campagna ancora in corso:  “Pianta un albero: è un gesto d’amore”. La campagna è stata promossa nel maggio scorso da CSV Sardegna Solidale in collaborazione con Forestas e ha l’obiettivo di piantare 5mila alberi sul territorio della regione: è stata inaugurata a Bitti, il paese della provincia di Nuoro dove nel novembre 2020 un’alluvione causato tre vittime travolgendo l’abitato con valanghe di fango.

una nuova voce
La campagna lanciata da CSV Sardegna Solidale e Forestas

“Una nuova voce” è un corto che Peter Marcias ha girato seguendo il percorso del progetto nella prima parte dell’anno e documentando quelli che ha definito «gesti d’amore in posti bellissimi e cari, giardini, piazze e comunità». Perché tutto ciò che si fa per  difendere la natura e salvaguardare il paesaggio è davvero un gesto d’amore.Il regista è affascinato dal gesto – che ha anche un valore fortemente metaforico – dello sporcarsi le mani: «Un atto che può sembrare banale, invece ha un significato forte. È il ricongiungimento con la terra», ha detto in una recente intervista. Un gesto tanto più potente se fatto in una terra – la Sardegna – che sarebbe poi stata devastata dagli incendi estivi. Per fortuna la campagna continua e nuovi alberi cominceranno a crescere.  Il corto documenta, in fondo, anche questo: la lotta di chi costruisce per ridimensionare i danni di chi distrugge: una lotta che può sembrare impari, ma che porta frutto.

 

Il regista Peter Marcias

Il regista Peter Marcias è nato a Oristano anche se vive a Roma, e ha alle spalle diversi film (come “Un attimo sospesi” con Paolo Bonacelli, “I bambini della sua vita” che ottiene il Globo d’Oro per la migliore attrice a Piera Degli Esposti, “Dimmi che destino avrò” con Salvatore Cantalupo, “La nostra quarantena” con Francesca Neri) e documentari (come “Liliana Cavani, una donna nel cinema”, “Tutte le storie di Piera”, su Piuera degli Esposti, e “Nilde Iotti, il tempo delle donne”.

Anche se il protagonista di “Una nuova voce” è l’ambiente, non poteva mancare la voce di Grazia Deledda, nel 150esimo anniversario della nascita: un piccolo omaggio, quasi doveroso alla grande scrittrice che ha vinto il Nobel.

 

“UNA NUOVA VOCE”: IL CORTO SU QUELLI CHE PIANTANO ALBERI

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