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AISM Social Ride

AISM SOCIAL RIDE: LA MANIFESTAZIONE A DUE RUOTE PER SOSTENERE I MALATI

AISM SOCIAL RIDE: LA MANIFESTAZIONE A DUE RUOTE PER SOSTENERE I MALATI

Unico requisito: metterci le ruote. Va bene tutto: bici o motocicletta, handbike o un monopattino. Ecco come partecipare

Il 12 e 13 settembre si svolge la prima edizione dell’AISM Social Ride, iniziativa organizzata dalle sezioni AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, della Lombardia e dalla sezione di Roma e che vede tutti gli amanti delle due ruote uniti per uno scopo benefico. «L’idea di approcciarsi a quest’evento virtuale è nata nel periodo del lockdown. Dovevamo trovare un modo per riaccendere i motori del movimento associativo e riprendere con gli essenziali flussi di raccolta fondi. L’unica strada percorribile era, ed è tuttora, il mondo online», spiega Marco D’Arminio, referente Raccolta Fondi e Comunicazione della Sezione AISM di Milano.

 

AISM Social RideCom’è nata l’idea?
«AISM Social Ride è una sorta di estensione di un evento, che la nostra Sezione di Milano ha realizzato in occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla a maggio: AISM Social Run.
Sabato 12 e domenica 13 settembre invitiamo tutti a salire in sella ad una bici o ad una moto, usare i pattini o la sedia a rotelle e dare il via alla prima virtual ride organizzata dalla nostra associazione. Grazie ai social network tutte le sfide personali di ogni rider saranno unite in un unico grande risultato. Tutto il ricavato dell’evento sarà destinato al finanziamento dei servizi che AISM garantisce alle 126.000 persone con sclerosi multipla in Italia».

Perché Aism Social Ride

In che modo si può partecipare?
«È molto semplice, basta andare sul sito www.aismsocialride.it, andare su “Clicca qui per iscriverti” e scegliere l’iscrizione che si preferisce tra Rider e Top Rider».

AISM ha dovuto cancellare la più importante manifestazione dell’anno a marzo, “Bentornata Gardensia”. Cosa avete in programma per sostenere i servizi che offrite alle persone con sclerosi multipla e a supporto della ricerca sulla malattia?
«Gli eventi di piazza sono per AISM degli appuntamenti importantissimi, da molti anni organizziamo più di 5000 banchetti nelle principali piazze italiane ed essere costretti ad annullare “Bentornata Gardensia”, legata alla Festa della Donna, è stato un duro colpo. Con “La Mela di AISM”, del prossimo 2, 3 e 4 ottobre, c’è il desiderio di ritornare in pista e di raggiungere tutti i nostri abituali donatori, per permettere di raccogliere fondi preziosi per la ricerca scientifica e le attività che le 100 sezioni provinciali garantiscono alle 126.000 persone con sclerosi multipla del territorio. Sicuramente, per quest’edizione, l’evento dovrà adattarsi al difficile contesto in cui viviamo da qualche mese, ma nell’affrontare le difficoltà AISM è abituata a fare squadra e condividere nuove idee e buone prassi, quindi sono certo che sarà un grande successo. Ma soprattutto possiamo contare su un esercito di 10.000 volontari meravigliosi che in più di 50 anni hanno dimostrato di essere il motore e il motivo dei traguardi raggiunti da AISM».

La sclerosi multipla è una patologia, purtroppo, ancora poco conosciuta…
«La sensibilizzazione è uno dei pilasti delle attività di AISM, infatti eventi come AISM Social Ride rappresentano un momento importante per raggiungere quelle persone che ancora oggi non conoscono questa terribile patologia. La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa, che colpisce il sistema nervoso centrale. È cronica: al momento, infatti, non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili numerose terapie che modificano il suo andamento, rallentandone la progressione. Può esordire ad ogni età della vita, ma è più comunemente diagnosticata tra i 20 e i 40 anni. Ci sono circa 2,5-3 milioni di persone con sclerosi multipla, di cui 600.000 in Europa. Il numero di donne con patologia è quasi triplo rispetto agli uomini, è più diffusa nelle zone lontane dall’equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud, mentre sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’equatore».

Per tutti gli approfondimenti il sito www.aism.it è una grande risorsa e una fonte autorevole per tutte le informazioni legate al mondo della sclerosi multipla.

Una relazione continuativa

«Siamo molto contenti di far parte di quest’iniziativa insieme alle sezioni AISM della Lombardia, la regione italiana più duramente colpita dal Covid-19», dice Valentina Castellani, Referente Raccolta Fondi della Sezione AISM di Roma. «La nostra sezione, durante la situazione di emergenza legata all’epidemia, è rimasta sempre attiva, per garantire supporto diretto a tutte le persone del territorio coinvolte nella sclerosi multipla, attraverso lo Sportello informativo e avviando, in maniera capillare, una “relazione continuativa” con le persone con Sclerosi Multipla di Roma e provincia, sfruttando tutti i canali possibili, per capire meglio quali erano le loro preoccupazioni e quale effetto l’epidemia stava avendo sulla loro vita e sulla gestione della malattia, nonché  quali carenze riscontravano e quali necessità avevano (e hanno tuttora). Nella fase emergenziale del nostro Paese, AISM ha deciso di continuare ad essere presente per le persone con sclerosi multipla perché colpite più fortemente, perché più deboli».

 

 

La Sezione AISM di Roma, nata nel 1972, opera sul territorio provinciale per garantire sostegno, autonomia e partecipazione alle persone con sclerosi multipla e ai loro familiari, aiutandole a superare quotidianamente i limiti imposti dalla patologia e a migliorare la qualità di vita. A questo scopo la Sezione di Roma svolge, grazie all’aiuto dei volontari, le seguenti attività: trasporto con mezzi attrezzati per disabili, supporto all’autonomia della persona (domiciliare ed extra-domiciliare), sportello sociale, consulenza psicologica, consulenza legale, Centro Sociale “Rita Cacciarelli”.

 

 

 

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Ilaria Dioguardi
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Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista pubblicista freelance, vivo a Roma. Ho avuto ed ho molte esperienze professionali nel giornalismo, nell’editoria, nel non profit. Le mie passioni: il mio lavoro, la lettura, il nuoto.

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