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ANINA CIUCIU: SONO ROM E NE SONO FIERA

ANINA CIUCIU: SONO ROM E NE SONO FIERA

Il racconto del lungo viaggio che ha portato Anina dalla Romania ai campi rom, fino alla Sorbona. Un’autobiografia piena di speranza per tanti giovani rom che sognano una vita migliore. Come tutti noi.

Anina Ciuciu è una giovane rom, studentessa di Giurisprudenza all’Università della Sorbona, in Francia. Il suo sogno per il futuro è quello di diventare magistrato, mentre i suoi ricordi del  passato sono drammatici.

anina ciuciu
Una veduta del campo Casilino 900, dove Anina Ciuciu è arrivata dopo il suo lungo viaggio dalla Romania. Foto di Mihai Romanciuc

Anina ha conosciuto infatti i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la povertà, la necessità di chiedere l’elemosina per strada, gli insulti dei passanti e dei compagni di classe.

Anina Ciuciu racconta la sua storia nel libro “Sono rom e ne sono fiera. Dalle baracche romane alla Sorbona”, pubblicato in Italia da Alegre Edizioni. Il libro è un’autobiografia che cambia il punto di vista sul popolo rom: è un coinvolgente racconto che ripercorre con coraggio i drammatici eventi dell’infanzia fino al momento del riscatto.

Il racconto della sua storia

La sua storia inizia quando Anina è ancora una bambina di soli sette anni, quando la sua famiglia scappa dalla Romania per raggiungere l’Occidente attraverso un viaggio costoso e difficile.

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Oggi Anina Ciuciu Studia Giurisprudenza alla Sorbona e sogna di diventare, un giorno, magistrato. Foto di Simone Ramella 

Arriva in Italia, e si ritrova nella baraccopoli Casilino 900, in cui trascorre mesi di soprusi e umiliazioni.

Tra mille peripezie fugge con tutta la famiglia verso la Francia dove, dopo alcuni mesi vissuti in un furgone, grazie all’aiuto di due donne gli assegnano un appartamento. Dopo un periodo di clandestinità, i suoi genitori ottengono il permesso di soggiorno e di conseguenza un lavoro regolare che consente loro di far studiare i propri figli. Consentendo così ad Anina di vedersi aperte le porte della Sorbona.

Anina Ciuciu: un messaggio di speranza 

Quello di Anina  Ciuciu è stato un viaggio drammatico, ma pieno di orgoglio, tra gli ostacoli di una società avversa e ostile e i desideri di una ragazza che sognava una vita migliore o forse solo normale: il desiderio di avere una casa, un lavoro, un’istruzione.

Ma soprattutto il diritto alla libertà e al rispetto, negato solo per le sue origini.

Nel libro è contenuto uno straordinario messaggio di speranza per tanti giovani rom. Ma la speranza da sola non basta, bisogna essere coraggiosi insegna Anina. Anina ha avuto infatti un’opportunità, ma solo grazie al suo coraggio ha sfidato qualsiasi pregiudizio razzista, per vincere la sua battaglia e veder realizzare i propri sogni.

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anina ciuciu

 

Anina Ciuciu
Sono rom e ne sono fiera. Dalle baracche romane alla Sorbona
Edizioni Alegre, 2016
pp. 208, € 15,00

In copertina un’immagine di Anina Ciuciu

Andrea Lastella
Andrea Lastella

Laureato in Scienze della Comunicazione, attualmente impegnato nell’Area Comunicazione di Spes – Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio

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