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associazioni contro lapovertà educativa

LE ASSOCIAZIONI CONTRO LA POVERTÀ EDUCATIVA, NELL’EMERGENZA

LE ASSOCIAZIONI CONTRO LA POVERTÀ EDUCATIVA, NELL’EMERGENZA

Coniugando creatività e tecnologia propongono ai ragazzi attività di gioco, animazione, supporto scolastico, ascolto. Perché non si sentano abbandonati

Le associazioni contro la povertà educativa mettono in campo impegno, motivazioni, competenze e fantasia, pur dovendo lavorare a distanza. Una rete di associazioni che è nata attorno al progetto Tutti a Scuola, pur non essendone partner ufficiali,  ha reagito all’emergenza Coronavirus mettendo in campo nuovi servizi e opportunità.

 

associazioni contro la povertà educativaEduraduno per i formatori

L’associazione culturale Eduraduno si muove, per ora, su due fronti: uno individuale, con i professionisti che fanno parte dell’associazione, che continuano a lavorare in relazione e in rete con le realtà presso le quali operano, e l’altro associativo, in ascolto e supporto alle persone che operano nel sociale e si trovano a svolgere il proprio lavoro educativo a distanza, riscontrando le medesime difficoltà, ma al tempo stesso ricercando e trovando strade alternative e creative.
Proprio con loro, si aprono tre azioni:

  • incontri-aperitivo sulla piattaforma Zoom, per lo scambio e il confronto su argomenti specifici, nati da una raccolta di bisogni costante, dal titolo “Web & Birra. Strumenti per EduSmartWorking”;
  • una cartella Drive, in cui caricare materiali, video, tutorial, documenti, liste di libri/siti/letture consigliate, a sostegno di questa “macro-équipe” che si sta formando e alla quale possono contribuire tutti. I contributi per la cartella possono essere in qualsiasi forma e con qualsiasi obiettivo, data la sfaccettata natura della persona che educa e delle differenti tipologie di persone a cui si dedica. È stata pensata come modo per creare una “piattaforma accurata”, ricca di stimoli di elevata qualità professionale, sistemati e ordinati con senso educativo e pedagogico, per contrastare l’attuale surplus di informazioni che navigano ovunque.
  • sportello Edu-Help. Registrando un aumento di richieste di consulenza e supervisione da parte di nuclei famigliari e singoli, in questo momento “straordinario”, l’associazione ha  attivato uno sportello virtuale. È possibile fare richiesta di consulenza/sostegno, scrivendo alla casella e-mail:
    eduhelp@eduraduno.it

 

associazioni contro la povertà educativaTra giochi e compiti con Arci

Il progetto “Caleidos: comunità solidale” promosso dall’Arci Solidarietà, a seguito delle misure messe in atto per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19, ha immediatamente rimodulato e proposto le seguenti attività:

  • Lezioni online di italiano L2 individuali e in piccoli gruppi (attraverso le piattaforme Whatsapp, Skype o Zoom)
  • Supporto individuale nello svolgimento dei compiti e nello studio (attraverso le piattaforme Whatsapp o Skype)
  • Correzione compiti e revisione tesine e/o elaborati da consegnare agli insegnanti (attraverso le piattaforme Whatsapp o Skype o via mail)
  • Attività, giochi e laboratori di gruppo e/o individuali da svolgere a casa nel tempo libero (attraverso le piattaforme Whatsapp o Skype o Zoom)
  • Videochiamate di gruppo (attraverso la piattaforma Zoom)
  • Comunicazione e diffusione tramite la pagina Facebook del progetto di iniziative e attività online rivolte a diverse fasce d’età (aggiornamento quotidiano).

È stata data comunicazione, tramite la pagina Facebook di Caleidos, della rimodulazione del progetto e, successivamente, sono stati pubblicati post a cadenza giornaliera, con proposte di attività da svolgere in casa rivolte a diverse fasce d’età. Tra queste, la pubblicazione di video informativi (anche multilingue) per sensibilizzare soprattutto gli adolescenti all’adozione di comportamenti responsabili e a prendersi cura delle persone che rischiano di più da un possibile contagio; promozione di attività educative online, come videolezioni e videotutorial realizzati dagli stessi operatori su Youtube; diffusione delle numerose iniziative di solidarietà digitale nate in questo periodo di emergenza, eccetera,Tutte le proposte sono visibili sulla pagina.

Nella seconda settimana di rimodulazione è stata organizzata la prima chat di gruppo sulla piattaforma ZOOM durante la quale è stata lanciata la proposta di un gioco a squadre chiamato “Inventa una storia”. Il gioco consiste appunto nell’inventare una storia entro una data stabilita, seguendo precise indicazioni date dall’organizzazione. La storia può essere raccontata in una modalità scelta dalla squadra (si può scegliere di scrivere un testo, fare una narrazione per immagini, un fumetto, un video, solo audio, oppure in un’altra forma inventata dai partecipanti) e sarà valutata da una giuria che decreterà la squadra vincitrice. Il premio finale è un buono in una libreria online. La risposta dei ragazzi/e è stata molto positiva: si sono formate quattro squadre di due partecipanti ciascuna, tutti i partecipanti esprimono entusiasmo e una buona dose di competizione.

 

associazioni contro la povertà educativaMusica e favole con Controchiave

L’associazione culturale Controchiave, si è invece organizzata così:

  1. lancio del flash mob #notecontagiose veicolato in rete da Controchiave attraverso la sua street band, Fanfaroma, che ha portato le persone a suonare dai balconi;
  2. una favola a sera, con la lettura da parte dei soci delle “Favole al telefono” di Gianni Rodari (anche in virtù del centenario della nascita); le favole vengono pubblicate una a sera sui loro indirizzi social (sito www.controchiave.it, YouTube,  Facebook);
    3) attività didattiche musicali on line attraverso le varie app disponibili (skype, zoom) per mantenere il contatto insegnanti/allievi;
    4) ricerca di una piattaforma adeguata (e non esosa) che permetta delle lezioni musicali ( e non solo) di gruppo, insieme ma ognuno a casa propria.

Inoltre l’associazione sta continuando a lavorare per cercare altre situazioni con cui continuare a mantenere e ravvivare le giornate di tutti, ma soprattutto di bambini e adolescenti.
Va in tal senso avanti la preparazione dei due eventi in programma a fine maggio (festa del gioco a Garbatella) e a metà giugno (12, 13 e 14) cioè la Festa per la Cultura presso il parco della scuola Principe di Piemonte a S. Paolo/Ostiense, nella speranza che si possano realizzare.

 

Le visioni di Libelà

L’associazione Libelà APS, che si occupa di Arteterapia, lavorando soprattutto sul contatto corporeo, ha dovuto interrompere temporaneamente le proprie attività in presenza. Sta però provando ad organizzare attività ludico-ricreative anche da remoto. Ha innanzitutto lanciato un’iniziativa per i ragazzi chiamata “Dalla mia finestra: visioni dall’interno”, perché in un momento in cui il corpo è limitato e lo spazio intorno si restringe, la mente può invece aprirsi a mondi sterminati!

L’idea è quella di partecipare per “uscire” e re-agire insieme, attraverso le arti, condividendo quello che ognuno vede fuori dalla propria finestra. In pratica, si tratta di seguire queste semplici regole:

  • Scegliete la finestra da cui osservare (è importante scegliere il punto di osservazione da cui voglio partire per indagare lo spazio)
  • Scegliete il modo per raccontarlo: disegno, pittura, musica, parole, foto e video
  • Condividete con chi è a casa questa esperienza, potrebbe essere un’opportunità per scoprire le differenti percezioni, cosa colpisce il mio sguardo e cosa quello dell’altro
  • Partite da ciò che vedete con gli occhi nel dettaglio e poi lasciate libera l’immaginazione
  • Fatelo con piacere e lentezza riappropriandovi di questo tempo forzatamente regalato
  • Iscrivetevi e condividete sul gruppo “DALLA MIA FINESTRA: visioni dall’interno” o scrivete a info@libela.it

 

I laboratori di Myo Spazio

Il Centro Aggregativo Myo Spazio, curato dal Cemea del Mezzogiorno e da Replay Network, ha riconvertito i suoi servizi per l’infanzia e per l’adolescenza in “Emergenza educativa… insieme online” attraverso lo slogan #iostoacasa…ma non da solo, mettendosi a disposizione attraverso i canali whatsapp e zoom per dare informazioni sulla gestione dell’emergenza sanitaria, per offrire un sostegno individualizzato alle attività didattiche, per garantire momenti di socializzazione e animazione digitale attraverso la partecipazione a laboratori organizzati sulla rete, per dare voce ai bisogni delle famiglie attraverso uno sportello d’ascolto online.

 

associazioni contro la povertà educativaI laboratori del Polo Ragazzi

Il Polo Ragazzi1 (Centro d’Aggregazione Giovanile Magliana /Marconi) gestito dalla Cooperativa sociale Magliana Solidale, ha da questa settimana ripreso le proprie attività”online” tramite un CAG (Centro d’aggregazione giovanile) virtuale.
Hanno aperto un canale YouTube dove stanno pubblicando una serie di video e tutorial a sostegno dei ragazzi del CAG, ma rivolto a tutti, che partono dalle attività che già svolgevano ma che vengono sviluppate e integrate (Laboratorio di Cucina, Laboratorio di Arte e Fumetto, Laboratorio di Natura e Riciclo, Laboratorio di Lettura Guidata, Laboratorio di Mountain Bike E.C.B., Laboratorio Uscite Virtuali). La settimana invece prevede le seguenti attività: corso di italiano L2, sportello d’ascolto, sostegno compiti, attività ludico ricreative, tutoring DSA.

L’associazione ha  fatto un sondaggio tramite chiamata telefonica ai genitori dei ragazzi e si sono resi conto che le difficoltà per i ragazzi del Polo1 sono molteplici: oltre all’isolamento forzato, la mancanza di strumenti quali PC e tablet li ha messi fuori dal mondo della didattica On -Line, il diario elettronico è uno strumento che pochi genitori sanno usare per la difficoltà linguistica… Quindi tra tutti i mezzi di comunicazione virtuali del momento vengono utilizzati perlopiù il cellulare dei genitori e WhatsApp. Chiedono un contributo da parte di chi è interessato in termini di video che possano essere inviati sia Whatsapp che pubblicati sul canale You Tube.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazionecsv@csvlazio.org

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Valentina Avella
Valentina Avella

Laureata in Psicologia, sono operatrice territoriale presso il CSV Lazio. Mi piace non stare mai ferma e viaggiare... soprattutto con la mia moto! Il valore più grande per me, pur amando la tranquillità, è coltivare relazioni con gli altri e condividere esperienze.

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