AVVOCATO DI STRADA: NON ESISTONO CAUSE PERSE

L’associazione Avvocato di Strada offre da 15 anni tutela gratuita alle persone senza fissa dimora. A Roma è attiva dal 2008 grazie a 20 avvocati volontari

di Ilaria Dioguardi

Dal 2001 ad oggi, l’associazione Avvocato di Strada ha tutelato decine di migliaia di persone. È rivolta solo ed esclusivamente ai senza fissa dimora, quindi a coloro che vivono in strada o nei dormitori. «Le persone a basso reddito, ma con una residenza o che comunque, pur senza residenza, vivono presso un’abitazione di parenti, amici o conoscenti non possono essere assistite da noi, per evitare problemi con il Consiglio dell’Ordine. Queste possono ricorrere al gratuito patrocinio», dice Teresa Santulli, avvocato referente dello sportello di Roma.

Come nasce l’idea

L’associazione Avvocato di Strada è nata con l’obiettivo di tutelare i diritti fondamentali delle persone senza dimora e favorirne il ritorno ad una vita comune. «I fondatori dell’associazione, impegnati in varie attività di volontariato in favore delle persone senza dimora, si erano resi conto che chi finisce in strada molto spesso accumula varie problematiche legali che possono essere risolte solo con l’aiuto di un avvocato e che, altrimenti, possono di fatto impedire alle persone di uscire dalla propria condizione di difficoltà. In Italia l’accesso alla giustizia in teoria viene garantito a tutti, ma questo non avviene per chi vive in strada, che non ha risorse economiche e molto spesso, non avendo documenti di identità o la residenza anagrafica, non può neanche chiedere il gratuito patrocinio», afferma Santulli. L’associazione è nata proprio per colmare questa lacuna.

I numeri di Avvocato di Strada

«3231 persone assistite gratuitamente in tutta Italia nel corso del 2014. Oltre 700 avvocati impegnati quotidianamente in 39 città italiane: se si tenessero per mano coprirebbero una distanza pari a quella di circa 17 campi da calcio.

 «Tanti dicono "Inutile fare gli avvocati delle cause perse". Per noi nvece #nonesistonocauseperse.» Due volontari dell’associazione Avvocato di Strada. Foto: Avvocato di Strada, https://www.flickr.com/photos/avvocatodistrada/)

«Tanti dicono “Inutile fare gli avvocati delle cause perse”. Per noi nvece #nonesistonocauseperse.» Due volontari dell’associazione Avvocato di Strada. Foto: associazione Avvocato di Strada)

Oltre 2 milioni e 200mila euro il valore del lavoro legale messo gratuitamente a disposizione degli ultimi. Queste alcune delle cifre contenute nel bilancio sociale 2014 presentato dall’associazione Avvocato di strada onlus. In una pagina memorabile del libro “L’avvocato di strada”, il protagonista ideato da John Grisham dice “Prima di tutto sono un essere umano. Poi un avvocato. È possibile essere entrambe le cose”. I numeri presentati lo confermano», ha affermato Antonio Mumolo, presidente nazionale dell’associazione.
«Come negli anni precedenti, le problematiche penali trattate dai legali di Avvocato di Strada sono un numero inferiore a quello delle pratiche di diritto civile o del diritto dei migranti: un dato che suscita un po’ di stupore e che smentisce il pregiudizio secondo il quale chi vive in strada sarebbe spesso colpevole di reati. Chi vive in strada è, invece, spesso vittima di aggressioni. 99 persone nel 2014 hanno avuto bisogno di una tutela legale perché sono state aggredite, minacciate e derubate mentre dormivano in strada. Questo dato è in crescita rispetto all’anno precedente (45 pratiche). Rispetto al 2013», ha aggiunto il presidente Mumolo, «è molto cresciuto il numero di quelli che noi chiamiamo “reati per fame”, come i piccoli furti al supermercato: erano stati 35 nel 2013, sono stati ben 64 nel 2014”.

La sede romana

Nella Capitale lo sportello di Avvocato di Strada è attivo dall’Ottobre del 2008, sono circa 20 gli avvocati volontari che si occupano di tutela legale dei senza fissa dimora. Gli avvocati ricevono tutti i mercoledì e i giovedì dalle 15 alle 17 presso l’Inmp, Ospedale San Gallicano, in via delle Fratte in Trastevere 52. Le persone senza dimora possono recarsi direttamente allo sportello senza bisogno di appuntamento.
«Diamo assistenza legale a 360 gradi. Seguiamo pratiche di diritto amministrativo, civile e penale in via giudiziale e stragiudiziale. Ogni anno seguiamo circa 200 persone, il numero negli anni è cresciuto costantemente, anche perché l’associazione è sempre più conosciuta», afferma l’avvocato referente dello sportello di Roma.

Non solo assistenza legale

«L’assistenza legale alle persone senza dimora rimane la nostra attività principale, ma, oltre a questo, ogni anno facciamo molto altro», sottolinea Teresa Santulli. Organizzano iniziative pubbliche di sensibilizzazione e corsi di formazione, realizzano ricerche e pubblicazioni, campagne informative e momenti di studio e confronto sul tema dei diritti e delle povertà. «Cerchiamo di incontrare i giovani e andiamo ogni volta che possiamo nelle scuole e nelle università: è il modo migliore per parlare di quello che facciamo e per trovare i futuri “avvocati di strada”». Tutte le tracce di quello che fanno sono sul loro sito, dove si possono trovare anche informazioni utili per avvocati e volontari interessati ad aprire una nuova sede nella propria città. Inoltre, si può dare la disponibilità alle domiciliazioni: Avvocato di Strada, grazie ad una fitta rete di avvocati domiciliatari dislocati in tutta Italia, riesce a fornire la propria tutela anche alle persone senza dimora che vivono in città dove l’associazione non ha sedi stabili.

AVVOCATO DI STRADA: NON ESISTONO CAUSE PERSE

AVVOCATO DI STRADA: NON ESISTONO CAUSE PERSE