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EYEONBUY: IL PORTALE PER PASSARE DA CONSUMATORI A CONSUM_ATTORI

EYEONBUY: IL PORTALE PER PASSARE DA CONSUMATORI A CONSUM_ATTORI

Ci si trovano le informazioni per scegliere aziende e quindi prodotti etici e sostenibili e si può contribuire offrendo alla community informazioni e conoscenze

In fondo, EyeOn Buy  è uno strumento di partecipazione, oltre che uno strumento per essere coerenti con la scelta di adottare stili di vita consapevolmente sostenibili. Si tratta di un  “portale di reputazione etica”, che da una parte valuta le aziende, dall’altra permette ai cittadini di individuare e scegliere quelle che hanno un miglior tasso di eticità.
In realtà è più di un sito: proprio perché richiede la partecipazione attiva degli utenti, si sta avviando a diventare una vera community di persone con stili di vita simili.

Abbiamo visto, l’inverno scorso, il movimento degli studenti per il clima, che si sono espressi soprattutto nei Fridays for Future, ma ci sono stati anche i Saturdays for Future, promossi da Asvis per promuovere il consumo responsabile (ne abbiamo parlato qui).

E secondo una ricerca fatta nel 2018 dall’Osservatorio per la Coesione e l’Inclusione sociale,  gli italiani orientati al “consumo critico” erano poco più dell’11% nel 2002, mentre erano più del 30% nel febbraio 2018.  Ed era salita a quasi il 52% la percentuale di coloro che affermavano di avere adottato e di stili di vita sobri, facendo attenzione al consumo energetico e produrre pochi rifiuti (erano il10,5% nel 2002).

Insomma, come chiesto dagli Obiettivi dell’Agenda 2030, sembra di assistere ad una maggiore sensibilità verso la necessità di elaborare un modello di sviluppo sostenibile e di fare scelte, anche di consumo, ad esso coerenti non solo a livello politico generale, ma anche a livello di comunità e soprattutto a livello personale.

Non a caso, il progetto EyeOnBuy è nato all’interno di NeXT- Nuova Economia per tutti, una rete di una quarantina di organizzazioni non profit (del Terzo settore, ambientali, dei consumatori), imprese, sindacati e università, che hanno come obiettivo la costruzione di una Nuova Economia più sostenibile e partecipata.

Il portale EyeOnBuy

Ma per fare scelte di consumo consapevoli, servono informazioni. Per questo è nato EyeOnBuy. Quando si apre, ci si trova davanti a due grandi bottoni:

  • “Scegli” porta ad un motore di ricerca che permette di individuare le aziende etiche;
  • “Segnala” porta allo spazio in cui ciascuno può comunicare ciò sa, a proposito dei prodotti e delle imprese.

Il contributo dei cittadini nell’aggregare informazioni sull’etica e sulla sostenibilità delle imprese è infatti essenziale, nello spirito di EyeOnbuy, e va ad affiancare l’autovalutazione fatta dalle imprese stesse. Un algoritmo elabora le informazioni e assegna di conseguenza un punteggio, che diventa così un indicatore semplice e immediato. Attualmente, ad esempio, il punteggio maggiore (98) ce l’hanno Coop Lombardia e Casa Prencipe, che si occupa di alimentari e distribuisce nel foggiano. Di ogni azienda è inoltre possibile vedere quali risultati ha raggiunto nei sei indicatori previsti per l’autovalutazione: l’azienda e il governo dell’organizzazione; le persone e l’ambiente di lavoro; i rapporti con i cittadini/clienti; la catena di fornitura; i comportamenti verso l’ambiente naturale; i comportamenti verso la comunità locale.
L’autovalutazione delle imprese passa attraverso un questionario messo a punto e gestito da Next e non è previsto l’utilizzo di certificazioni “esterne”, assegnate da soggetti terzi: l’autocertificazione viene semmai verificata dai cittadini, che possono confermare, puntualizzare o smentire quanto affermato dalle aziende.

Cosa puoi fare

EyeOnBuy è dunque uno strumento disponibile, ma in questa fase chiede uno sforzo di partecipazione ai cittadini, che sono invitati ad iscriversi, entrando così nella community, a farne conoscerne conoscere l’esistenza, a condividere le informazioni. Può essere infatti uno strumento utile per sensibilizzare e aiutare le persone a cambiare il proprio atteggiamento, ma anche per aiutare le imprese a farlo.

L’idea che, se vogliano, possiamo essere non solo consumatori, ma consum_attori e che ciascuno di noi ha il potere di condizionare il mercato – ogni volta che decide di acquistare un prodotto piuttosto che un altro – non è così scontata, anche se, come abbiamo detto all’inizio, comincia a farsi strada. Vale la pena aiutarla a diffondersi.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazionecsv@csvlazio.org

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