MARCIA PERUGIASSISI: NON SOLO CHIEDERE, MA FARE PACE OGNI GIORNO

Il CSV Lazio all’edizione straordinaria della Marcia. Paola Capoleva: «Le iniziative per l’Ucraina o per l’Afghanistan parlano di un centro di servizi che porta avanti sui territori messaggi di pace»

di Chiara Castri

“Fermatevi! La guerra è una follia”. È raccogliendo l’appello di Papa Francesco che la Tavola della Pace ha organizzato per oggi, 24 aprile, l’edizione straordinaria della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità, eccezionalmente convocata in meno di un mese.

Dai Giardini del Frontone di Perugia alla Piazza San Francesco di Assisi alla vigilia della Festa della Liberazione, un grande appuntamento di pace, una giornata per chiedere tutti insieme a gran voce lo stop alla guerra.

«Dal 24 febbraio, la guerra in Ucraina avanza facendo strage di vite innocenti, riducendo le città in cimiteri, minacciando la guerra mondiale e la catastrofe atomica. Per questo diciamo che va fermata! Ogni giorno che passa, lo scontro s’innalza e la guerra diventa più disumana e cieca distruggendo ogni residuo spazio di pace. Per questo ripetiamo che va fermata subito!». È quanto si legge nell’appello che dà il senso di questa edizione straordinaria della marcia e che chiama iI Segretario Generale dell’Onu, i responsabili dell’Unione Europea e della politica internazionale «ad un serio e concreto negoziato multilaterale per il cessate il fuoco, i corridoi umanitari, la fine della guerra, la sicurezza per tutti, il disarmo, il rispetto dei diritti umani di tutti, comprese le minoranze».

L’invito che gli organizzatori, le realtà aderenti, le persone che hanno marciato fino ad Assisi condividono è alla moltiplicazione delle iniziative e delle occasioni di pace. «Facciamo pace», si esorta, «prendiamoci cura delle vite degli altri, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere. Siamo solidali con gli ucraini e con tutte le vittime di tutte le guerre dimenticate che continuano a insanguinare il mondo. Con i russi che si oppongono alla guerra, con chi è costretto a farla e con le vittime della persecuzione anti-russa. Con tutti i bambini e le bambine, le donne e gli uomini di ogni età che pagheranno le dure conseguenze della guerra, in Italia e nel resto del mondo». Chi ama la pace, conclude l’appello ricordando quanto recita la nostra Costituzione, «”ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”».

Marcia PerugiAssisi
Flavio Lotti: «La guerra è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, ora serve reagire all’impotenza e costruire la pace».

Alla PerugiAssisi con le associazioni del Lazio

Il CSV Lazio ha aderito, anche in questa edizione straordinaria, alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità con l’impegno a contribuire con la propria voce alla diffusione dei valori di pace che la Marcia vuole affermare e dell’appello ad un’attivazione che dia lo stop alla guerra ancora in atto in Ucraina.

Ed è con questo obiettivo e con l’obiettivo di dare supporto alle organizzazioni del Lazio che hanno voluto aderire ed essere presenti all’iniziativa, che il CSV Lazio ha organizzato e messo a disposizione dei pullman che hanno accolto e accompagnato i rappresentanti delle associazioni. Con punti di ritrovo, partenze e fermate diversi, ci si è così assicurati che per tutti fosse facile partire e partecipare.

«Siamo orgogliosi di rappresentare oggi il CSV Lazio», ha commentato durante la Marcia PerugiAssisi Paola Capoleva, presidente del Centro di Servizi per il Volontariato del Lazio. «CSVnet ha aderito a questa iniziativa e noi siamo qui, insieme ad una folta rappresentanza di operatori, soci del CSV Lazio e volontari delle associazioni, che hanno voluto portare la loro testimonianza in questa giornata dall’alto valore politico e sociale, sottolineando il nostro sostegno anche a quelle iniziative che si stanno svolgendo a livello regionale. «L’impegno del CSV Lazio per la pace», ha continuato, è un impegno di vecchia data». «Le iniziative promosse per la popolazione Ucraina o per l’Afghanistan», ha concluso, «sono il segnale di un centro di servizi che nei territori e insieme ai territori vuole portare avanti messaggi di pace e di solidarietà verso tutte le popolazioni vittime di conflitti».

Un accalorato invito ad essere costruttori di pace quello rivolto ai partecipanti alla marcia, poco prima della partenza, dalla presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti: «Oggi marciamo per far capire che la pace non è un’utopia, per ribadire che il nostro Paese ripudia la guerra e che ogni conflitto va risolto con la diplomazia. La marcia PerugiAssisi è una scelta di coraggio e di aver coraggio non ci si pente mai».

Occorre far crescere un movimento di cittadini consapevoli e responsabili, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, che nei giorni scorsi aveva sottolineato il gran numero di adesioni alla Marcia, oltre 700, tra scuole, università, associazioni e gruppi di associazioni, enti locali, cittadini singoli e famiglie. «Cittadini che si impegnino non solo a chiedere pace ma a farla tutti i giorni, in ogni momento della giornata, prendendosi cura gli uni degli altri. La guerra è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, ora serve reagire al senso di impotenza e assumerci la responsabilità di costruire la pace».

«Impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!» è l’appello di Papa Francesco che ha accompagnato questa edizione speciale della Marcia PerugiAssisi. E la sua costruzione quotidiana, responsabilità condivisa di ciascuno di noi, il suo lascito, a partire da domani.

MARCIA PERUGIASSISI: NON SOLO CHIEDERE, MA FARE PACE OGNI GIORNO

MARCIA PERUGIASSISI: NON SOLO CHIEDERE, MA FARE PACE OGNI GIORNO