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il ruolo attivo dei migranti

IL RUOLO ATTIVO DEI MIGRANTI A FROSINONE

IL RUOLO ATTIVO DEI MIGRANTI A FROSINONE

Il 18 giugno viene presentato il Rapporto 2020 dell'Osservatorio Romano sulle migrazioni. Un capitolo è dedicato a Frosinone e ai volontari immigrati

Il Centro studi Idos presenta il quindicesimo rapporto dell’Osservatorio Romano sulle Migrazioni: la presentazione si terrà il 18 giugno 2020 alle ore 16.00 sul sito e sulla pagina facebook. Come sempre, si tratta di un testo  articolato e pieno su dati, storie e spunti di riflessione.

Tra i vari contributi ce n’è uno di Maria Cristina Papitto, intitolato “Storie di accoglienza e solidarietà: il ruolo attivo dei migranti in provincia di Frosinone“, che rilancia un messaggio importante, attorno al quale ultimamente si sta molto discutendo: occorre superare l’idea del migrante come persona povera, portatrice di bisogni e dunque oggetto di filantropia, per accorgersi finalmente che i migranti sono soggetti che portano idee, proposte e progetti, che si impegnano attivamente nella società e danno il proprio contributo alla vita comune.

Immigrati volontari

Questa realtà, sul territorio di Frosinone, è stata resa ancora più evidente dal progetto Ipocad, cui la casa del Volontariato di Frosinone di CSV lazio ha partecipato, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fami – Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020. E più in generale, a livello italiano, il ruolo attivo dei migranti è stato analizzato dalla ricerca Volontari Inattesi,  dedicata appunto all’impegno sociale delle persone di origine immigrata, promossa CSVnet e realizzata dal Centro studi Medì (ne abbiamo parlato qui).

Il progetto Ipocad ha censito, nel 2017, quattro associazioni di migranti  (Jesus Christ Gospel Ministry Aps Anagni, Amazonas Aps Morolo, Azicep Associazione
culturale Frosinone, Veritas Aps Frosinone), le cui attività si concentravano prevalentemente sull’apprendimento dell’italiano, l’inserimento lavorativo, le
pratiche religiose e il mutuo aiuto tra connazionali. Ha poi coinvolto tre associaoni con una forte presenza di migranti (Oltre l’Occidente Aps culturale Frosinone, Rise Hub Aps
Broccostella, La Luce Odv Cassino), che si occupano in prevalenza di tutela dei
diritti, accoglienza e interculturalità. E ha censito anche gruppi informali di migranti attivi
soprattutto ad Anagni, Sora e Cassino, che si sono poi, anche grazie al progetto, costituiti in associazioni di volontariato o di promozione sociale (Sconfinatamente Odv Anagni, Aspargorà Aps Sora, Diaspora africana ciociara Odv Anagni, Comunità africana Aps Cassino). Si occupano, oltre che delle attività e dei temi già elencati, anche di dialogo interreligioso e cooperazione con i contesti associativi nei Paesi di origine degli associati.

A queste realtà bisogna aggiungere tutte quelle reaaltà che hanno favorito il ruolo attivo dei migranti accogliendoli nelle proprie organizzazioni e impegnandoli nelle proprie attività.

Più dialogo, più integrazione

Il ruolo attivo dei migranti (che nel frusinate costituiscono il 5,4% della popolazione) è dunque multiforme. Il progetto Ipocad aveva l’obiettivo dichiarato della formazione dei migranti come cittadini attivi, nei piccoli comuni della provincia. Ed è appunto in questo contesto che i migranti stessi hanno sviluppato relazioni di aiuto, sostegno e presa in carico dei loro connazionali,  ed è risultata evidente la necessità di valorizzarli come nuovi cittadini, risorsa del e per il territorio.

Rafforzare la capacità dei migranti e delle loro associazioni di svolgere attività educative, sociali e sportive a beneficio della comunità locale ha avuto anche un effetto collaterale positivo: ha aperto nuove e più percorribili prospettive di dialogo interculturale, accelerando i processi di integrazione, mostrando concretamente alla popolazione di origine italiana che gli immigrati possono essere una risorsa positiva per la comunità e per il territorio.

Nel citato capitolo sulle “Storie di accoglienza e solidarietà: il ruolo attivo dei migranti in provincia di Frosinone” Maria Cristina Papitto dà spazio anche a storie e a testimonianze – in particolare quella di  Abdhelhafidh Oussaifi, tunisino, leader della comunità islamica di Frosinone e provincia, fondatore dell’Associazione Anolf-Cisl di Frosinone e dell’Associazione Nuovi cittadini ciociari. Il testo completo si può leggere nel Rapporto, acquistabile sul sito di Idos.

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@csvlazio.org

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