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LA SCIENZA ESCE DAI LIBRI, GRAZIE AI RAGAZZI DI PH LAB

LA SCIENZA ESCE DAI LIBRI, GRAZIE AI RAGAZZI DI PH LAB

Un gruppo di giovani propone iniziative di divulgazione scientifica, formazione e ricerca. L'associazione PH Lab cerca di colmare un vuoto culturale

Avvicinare i giovani alle scienze, riproducendo e riadattando esperimenti di rilevanza scientifica a scopo ludico e divulgativo. È quanto si propone l’associazione culturale PH Lab, nata nel febbraio del 2018 da un’idea di un gruppo di giovani studenti universitari. «Sono stato ispirato da alcuni ragazzi che ho avuto la possibilità di conoscere mentre frequentavo l’università di Trento»,  racconta Matteo, 22 anni, presidente e co-fondatore dell’associazione. «Ho trovato i loro progetti molto interessanti, soprattutto per la capacità di coniugare elementi e aspetti di discipline diverse. Così, quando sono tornato a Roma per iscrivermi alla facoltà di fisica, ho pensato, insieme ad altri cinque amici del liceo, di impiantare qui quell’idea».

 

Ph LabUn nuovo modo di conoscere

Diverse le attività messe a punto in questi due anni, tutte volte a proporre un nuovo modo di conoscere e approfondire le discipline scientifiche. Eppure, a causa di problemi organizzativi e burocratici, solo alcune di queste hanno trovato terreno fertile, come il percorso di alternanza scuola-lavoro intrapreso con il liceo Edoardo Amaldi, alla periferia est della Capitale: «Sin da subito, grazie alla nostra ex-scuola, abbiamo potuto avviare, sia in centrale che in succursale, progetti che consentissero ai ragazzi di consolidare le conoscenze acquisite e di svolgere attività di laboratorio», prosegue Matteo. «In questo modo intendevamo dimostrare loro che si può fare scienza anche, e soprattutto, oltre i libri». Una modalità didattica innovativa, che ha portato alla realizzazione di cinque PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) di 50 ore, tutti strutturati alla stessa maniera: nel corso del primo anno vengono definite le basi teoriche, a cui si aggiungono piccole applicazioni in laboratorio – soprattutto in vista dell’anno successivo -, mentre il secondo è interamente dedicato al laboratorio. «Per arricchirne la formazione e orientarne il percorso di formazione, ai ragazzi viene proposto lo studio e la riproduzione di un esperimento, la cui relazione potrà essere valutata durante l’esame di Stato», spiega ancora Matteo.

Un progetto, quello di alternanza scuola-lavoro, che è stato esteso anche all’Istituto Tecnico Tecnologico Alessandro Volta di Tivoli, dove ha assunto modalità organizzative differenti. «Visti gli impegni con l’associazione», commenta Matteo, «abbiamo pensato di coinvolgere nel percorso di alternanza anche gli studenti del corso di informatica, affidando loro la gestione del sito web e della comunicazione».

Una realtà che sta cominciando a dare i suoi primi frutti e che è arrivata a coinvolgere nelle sue attività circa 80 ragazzi.

Ph LabLe altre attività di Ph Lab

Giovani e determinati, i fondatori dell’associazione Ph Lab hanno idee chiare e una speranza: far crescere l’associazione sul territorio, coinvolgendo quante più persone possibili. Da qui la scelta di prender parte con stand a feste patronali e ad eventi locali, come quelli organizzati lo scorso anno a Torre Gaia e a Corcolle, dove grandi e piccoli sono stati coinvolti in semplici e divertenti esperimenti.

Divulgazione scientifica, formazione e ricerca: sono questi i tre grandi ambiti in cui intende operare l’associazione, già pronta a ripartire con nuove idee dopo l’interruzione provocata dal coronavirus e la conseguente chiusura delle scuole. «In futuro, oltre a pubblicare articoli divulgativi di carattere scientifico sul nostro sito, vorremmo avviare dei corsi di formazione per i docenti di matematica al fine di garantire un’adeguata conoscenza degli strumenti da laboratorio, compresi i programmi basilari di analisi e presentazione dati. Infatti, nel nostro sistema scolastico i professori di fisica sono spesso matematici, il cui percorso di laurea non prevede ore di laboratorio» spiega Matteo. «Non solo: un’altra iniziativa che intendiamo proporre a breve al nostro liceo riguarda l’organizzazione annuale di seminari e incontri di divulgazione scientifica rivolti a tutti».

Tanta determinazione, motivazione e passione personale: sono questi i valori aggiunti di un’associazione che ha iniziato a raccogliere i suoi primi successi: «Questi progetti hanno contribuito a far crescere sia noi che gli studenti, incentivando la loro creatività e interesse per la scienza», conclude Matteo. «Vedere che c’è da parte loro una risposta positiva e “appassionata” è per noi motivo di soddisfazione».

Se avete correzioni o suggerimenti da proporci, scrivete a comunicazione@csvlazio.org

 

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Maria Elena Iacovone
Maria Elena Iacovone

22 anni, laureata in scienze della comunicazione sociale. Mi piace molto il cinema e amo scrivere. Collaboro con RomaSette, settimanale diocesano. Grazie

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