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“3P”, IL LIBRO CHE RACCONTA AI RAGAZZI PADRE PUGLISI, SUPEREROE ROMPISCATOLE

“3P”, IL LIBRO CHE RACCONTA AI RAGAZZI PADRE PUGLISI, SUPEREROE ROMPISCATOLE

Alla mafia 3P non piaceva perché mostrava ai giovani un futuro. Ed è a ragazzi e educatori che in questo diario originale padre Puglisi si racconta

«Giorno per giorno, angolo per angolo del quartiere, ho la sensazione di non essere mai da solo, ma di essere seguito e guardato a vista. Più di uno sembra farmi da ombra, un’ombra inquietante. La mafia ha deciso di eliminarmi!» Padre Pino Puglisi, 3P per tutti, “prete antimafia” per molti, viene ucciso, colpito alle spalle, mentre sta rientrando in casa nel giorno del suo compleanno, il 15 settembre 1993. Per i 25 anni dall’assassinio si è recato a Palermo anche papa Francesco, che domenica ha visitato Brancaccio, il quartiere palermitano dove 3P operò, il suo quartiere. Ad accoglierlo i volontari del Centro Padre Nostro, qual centro che 3P volle fortemente come alternativa alla strada e che tanto fastidio dava alla mafia locale.

E proprio in occasione dei 25 anni dalla morte di padre Puglisi esce per le Edizioni Paoline “3P. Padre Pino Puglisi, supereroe rompiscatole”, di  Marco Pappalardo.

 

padre puglisiRACCONTARE 3P AI RAGAZZI. Rivolgendosi agli insegnanti e agli educatori, ma soprattuttoai ragazzi, quei giovani tanto cari a padre Pino Puglisi, il libro viene presentato dall’autore come un “diario originale”, una sorta di diario personale che 3P scriverebbe se fosse ancora in vita. Accompagnati dalle illustrazioni di Massimiliano Feroldi e arricchiti da diversi brani originali scritti dallo stesso Puglisi, pagina dopo pagina si fa conoscenza con un supereroe che ha fatto del sorriso, dell’accoglienza, dell’ascolto, dell’esserci sempre e per chiunque il suo potere speciale; con un “rompiscatole”, come lui stesso si definiva ai suoi studenti di religione calpestando uno scatolone vuoto il primo giorno di scuola. Padre Puglisi racconta di sé, della famiglia, della guerra e della povertà; della vocazione e del suo impegno, prima “un po’ qua un po’ là”, poi nel suo Brancaccio; come sacerdote, come professore, come volontario e compagno di giochi. Ma sempre per e con i giovani, quei giovani dai quali occorre tirare fuori sempre il meglio, da ascoltare e capire, con i loro linguaggi, scendendo per strada.

 

LA MAFIA. Alla mafia 3P non piaceva. Perché parlava contro la mafia, perché parlava ai giovani, mostrando loro che, nella povertà di un quartiere abbandonato dalle istituzioni, una via alternativa alla delinquenza era possibile; che era possibile e legittimo immaginare, doveroso usare la parola “futuro”. «So di non potercela fare da solo, ma so pure che alcune scelte creano attorno a me terra bruciata. Come quelle di allontanare i politici in cerca di voti; rinnovare la festa parrocchiale di san Gaetano; fare corsi di alfabetizzazione; visitare il quartiere in tutti gli angoli; organizzare attività per bambini e ragazzi. Tutte parole e azioni contro la mafia!».

 

A VOI LA PALLA. 3P viene ucciso nel giorno del suo compleanno, mentre sta rientrando in quella casa che tutti chiamano «Colosseo, e non certo per le dimensioni». Come hanno dichiarato alcuni esponenti mafiosi durante il processo contro i mandanti e gli assassini, «Padre Puglisi è stato ammazzato perché ci toglieva i ragazzi».

«Se non l’avessero fatto, se si fossero fermati un attimo a parlare», si legge nel libro, «li avrei invitati dentro a prendere un caffè, li avrei accolti nel modo in cui accoglievo familiarmente in casa tanta altra gente di Brancaccio. Avremmo potuto parlare, capire, dialogare, confrontarci… Invece non varcai mai la soglia, restai lì, a terra».

Il seme lanciato da 3P non è rimasto senza frutti e il suo esempio vive nei ragazzi che a Brancaccio e altrove proseguono sulla sua strada. Il “diario originale” si chiude con una richiesta di attivazione a tutti i giovani affinché di mafia si parli a scuola, affinché si combatta qualunque mentalità disposta a svendere la dignità dell’uomo. Ma soprattutto affinché le parole siano confermate dai fatti.

«Serve un sì. Serve la disponibilità di ognuno di noi verso qualcosa di grande che ci abbraccia, che dà forza e coraggio, facendo comprendere a ognuno che la vita vale se è donata. Io non posso fare di più… Ma ora tocca a voi. Palla al centro e vinca il migliore! Non il più forte… il migliore!»

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Marco Pappalardo
3P. Padre Pino Puglisi. Supereroe rompiscatole
Paoline Editoriale Libri, 2018
pp. 100, € 11,90

 

 

 

 

 

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In copertina una veduta del quartiere Brancaccio di Palermo, in un’immagine di Centro di Accoglienza Padre Nostro

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Chiara Castri
Chiara Castri

Giornalista pubblicista, lavora nell’area comunicazione e promozione del Cesv. Da sempre divisa tra "Pulp fiction" e "Cenerentola", ama l'imperfezione. Il suo impegno è educare i suoi bimbi all'amore per la vita e per le pagine di un buon libro

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